Scudetto rubato , Bertoni : ” Il gol era valido , il fallo lo fece il portiere “

scudetto rubato
Ex viola Cuccureddu , Bertoni

Nel maggio del 1982, la Fiorentina di Picchio De Sisti vide sfumare il titolo sul filo di lana e con un gol annullato, all’ultima giornata, a Ciccio Graziani.

Quello scudetto, noi che facevamo parte di quella Fiorentina, ce lo sentiamo davvero un po’ nostro. Ne sono convinto. Lo perdemmo perché fummo penalizzati da diversi episodi arbitrali. Episodi che sarebbero stati ininfluenti se avessimo avuto un pizzico di fortuna in più“. Così parlò Ciccio Graziani a tanti anni di distanza dal pomeriggio del 16 maggio ’82. “L’arbitro sbagliò, annullò il mio goal che era valido. Voglio essere sincero – aggiunse Graziani – e per stare tranquillo, voglio continuare a pensare che Mattei sbagliò tutto. Ma in buona fede”.

L’arbitro sanzionò un’ostruzione di Bertoni sul portiere avversario. Quell’episodio finì per sgonfiare l’undici di Picchio De Sisti e si tornò al nulla, o quasi, della prima frazione di gioco. La doccia gelata arrivò via radio da Catanzaro: Liam Brady, su rigore, spezzò l’equilibrio alla mezzora di gioco. Sacrosanto il penalty assegnato alla Juve come netto era quello che l’arbitro Pieri aveva negato nel primo tempo al Catanzaro, per una gomitata rifilata da Brio a Borghi. Lo scudetto imboccò la via per Torino. Con gli innesti di Monelli e Sacchetti, il tecnico gigliato tentò il tutto per tutto. Inutilmente. Lo 0-0 finale, al termine di una delle più noiose partite della stagione, premiò il Cagliari (ricacciando in B il Milan) e favorì la Juventus che quel pomeriggio di maggio si cucì sul petto la seconda stella.

Ci hanno rubato il titolo”. Più misurato il commento a caldo di mister De Sisti. “Peggio di così non poteva andare, avrei preferito perdere nello spareggio anche perché, evidentemente, la Juve non è nettamente più forte di noi. Sul piano dei nervi e del rendimento abbiamo vinto il nostro scudetto. Purtroppo lo scudetto, quello vero, lo ha conquistato la Juve. Il gol di Graziani – concluse Picchio – per me era buono”. Per parecchi addetti ai lavori, Bertoni, chiuso fra due avversari ed il portiere, difficilmente avrebbe potuto fare fallo. Per Pecci e Graziani fu il replay, a distanza di pochi anni, del successo sfumato al fotofinish nel testa a testa Juve-Toro dell’annata ‘76/77.

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