Vasco Rossi a Firenze , ” Siamo in tanti e siete i più belli “

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Vasco Rossi in concerto a Visarno

Vasco Rossi in concerto a Firenze : ” “Finalmente Firenze!”. E da lì è delirio. ( fonte : La Nazione )

Per il mega concerto di Firenze di Vasco Rossi i fan sono arrivati da tutta Italia, i primi già il 2 giugno, mentre già nel pomeriggio il parco delle Cascine brulica di gente, sfidando l’afa asfissiante. Sciarpe, magliette e gadget: tutti vogliono un ricordo del Kom a Firenze. Gruppi di amici, mamme con i figli, coppie e famiglie: non ci sono limiti di età o di genere tra i fan di Vasco che mentre aspettano il calar della sera intonano i maggiori successi – da ‘Vivere’ a ‘stupendo’ passando per ‘Rewind’ – e con cori da stadi ripetono “Vasco, Vasco, Vasco”.

Poco dopo le 21 il concerto comincia: “Finalmente Firenze!”. E da lì è delirio. Scaletta sostanzialmente rispettata, spettacolare il gioco di luci che accompagna “C’è chi dice no”. Il Kom è in forma strepitosa, il pubblico in una bolgia: tutti cantano, riprendono con i telefonini, intonano cori dedicati a lui. Insomma, una grande festa che il rocker di Zocca sottolinea così: “Siamo in tanti, siete i più belli”. 

Aveva iniziato così: “Finalmente! Ben tornati, ben arrivati, ben ritrovati! Vivi, sani e lucidi! Finalmente di nuovo insieme finalmente a Firenze”. Non manca un riferimento alla guerra. dopo “Sballi ravvicinati del terzo tipo” Vasco dice :”Vaff… alla guerra (prima in inglese, poi in italiano), la musica è contro la guerra: pace, amore e musica. Questo è un mondo che va al contrario, dove c’è musica non c’è guerra”.

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Franchi , Commisso avrebbe preferito costruire uno stadio nuovo

sondaggio , franchi
progetto per il restyling dello stadio Franchi

Lo stadio Franchi rifatto con i soldi pubblici . Il club viola avrà l’impianto riqualificatograzie ai fondi del ministero della Cultura.

. Il presidente Rocco Commisso avrebbe preferito costruire uno stadio nuovo di proprietà del club (il Franchi è Comunale). Ora però è andato a segno il pressing del sindaco Dario Nardella, che si è speso molto nell’operazione che ha assicurato 95 milioni di risorse per la riqualificazione sulla base del valore storico-architettonico dell’opera e della sua importanza per il patrimonio culturale del Paese.

 Operazione che ha sbloccato l’interminabile tira e molla sui vincoli artistico-architettonici da rispettare. Grazie al Pnrr, o meglio quella sua specifica costola del “fondo complementare”: risorse direttamente italiane, del Ministero della Cultura per la precisione, che si sommano ai fondi europei. Ma sono a tutti gli effetti dentro il Piano di Ripresa e Resilienza, in particolare per la tabella di marcia con inizio dei lavori per il 2023 e la fine per il 2026.

Per il club viola è un vantaggio non da poco, soprattutto in termini di risorse pubbliche. Tanto che l’economista Lorenzo Bini Smaghi (peraltro uno dei nomi che si erano fatti per la presidenza della Lega di serie A prima della nomina di Lorenzo Casini) si era concesso qualche tempo fa una battuta in un’intervista al Corriere fiorentino: “Come tifoso della Fiorentina, potrei anche ritenere giusto e utile l’intervento sullo stadio.

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