Baggio accetta l’invito a cena del suo giovane tifoso .

Baggio
Roberto Baggio con il ragazzo che lo ha invitato a cena

Roberto Baggio: campione dentro e fuori dal campo.

Il Divin Codino ha esaudito il sogno di Claudio, giovane tifoso bresciano.

Il ragazzo, affetto da una malattia congenita, è nato poco dopo il ritiro di Baggio dal calcio giocato. Ma guardando i video delle sue partite, l’ha subito eletto a campione del cuore.

E così dalla piccola Montisola, nel cuore del Lago d’Iseo, ha cominciato a sognare di incontrare il suo idolo. Un desiderio divenuto realtà grazie al locale gruppo Alpini che ha contatta un grande amico di Baggio dai tempi della sua militanza nel Brescia.

Detto fatto: nei giorni scorsi la cena e l’abbraccio tra Claudio e il Divin Codino, con tanto di regalo con firma autografa della maglia indossata durante il Mondiale del 1994.

Un dono da cui il ragazzo non si separa mai e che indossa quando va a dormire.

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Ritrovato il corpo di Mattia , il bimbo disperso durante l’alluvione .

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Mattia Luconi il bambino di 8 anni trovato morto dopo l’alluvione

 Il piccolo Mattia è stato trovato dai carabinieri e riconosciuto grazie alla maglietta che aveva indosso. Il ritrovamento è avvenuto alle 15:30, a Passo Ripe di Trecastelli .

E’ stato ritrovato in un terreno nel Comune di Trecastelli (Ancona), dopo 8 giorni di ricerche, il corpo di Mattia Luconi, il bambino di 8 anni disperso dopo l’alluvione nelle Marche.

Per l’ufficialità, si attende l’esame del Dna. Il corpo è stato rinvenuto a circa 13 chilometri di distanza dal punto in cui è stato trascinato via dalla piena del fiume mentre era in auto con la madre .

Il piccolo è stato trovato dai carabinieri e riconosciuto grazie alla maglietta che aveva indosso. Il ritrovamento è avvenuto alle 15:30, a Passo Ripe di Trecastelli, a circa 13 km di distanza da Farneto, la località di Castelleone di Susa in cui la sera del 15 settembre Mattia abbandonò l’automobile, trascinata dalla piena, insieme alla madre Silvia Mereu, uscendo dal finestrino. I resti sono in avanzato stato di decomposizione: per questo per l’identificazione saranno necessari autopsia ed esame del Dna, che la Procura avrebbe già disposto. 

 E’ stata una dipendente che lavora in un asilo di campagna a trovare il corpo di Mattia: la donna l’ha individuato a circa 200 metri dall’alveo del fiume Nevola e ha avvisato il proprietario del terreno, che ha poi chiamato i carabinieri. Al momento del ritrovamento, il piccolo indossava una maglietta gialla e verde. Nella zona sono confluiti anche vigili del fuoco, guardia di finanza, polizia locale, protezione civile e 118. 

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