Tributo a Nadia Toffa , l’intervista di Silvia Toffanin per Verissimo .

Tributo a Nadia Toffa
Nadia Toffa e Silvia Toffaniin a Verissimo

Nadia Toffa intervista a Verissimo: l’addio di Silvia Toffanin e l’omaggio di Mediaset alla conduttrice de Le Iene

Toccante e doveroso tributo di Mediaset a Nadia Toffa che, nell’intervista rilasciata ai microfoni di Silvia Toffanin per Verissimo, emozionò non solo il pubblico, ma la stessa conduttrice. Nel raccontare la sua battaglia contro il tumore, Nadia non perse mai il sorriso trasmettendo a tutti una grande forza, un grande coraggio e una grande voglia di vivere. Nadia, infatti, considerava quella della malattia una sfida che le aveva mandato il Signore e che lei aveva raccolto. 

l Signore ci mette di fronte a delle sfide che possiamo affrontare e questa è la mia. È il mio fardello. Il Signore mi ha dato una sfida che potrò non vincere ma l’importante è mettercela tutta, combattere sempre”, aveva dichiarato. Una grande lezione quella della Toffa che resterà per sempre nel cuore della Toffanin che raccolse quelle dichiarazioni, ma anche del pubblico che l‘ha sempre sostenuta nella sua battaglia .

La stessa Silvia Toffanin non riesce a trattenere le lacrime di fronte alle bellissime parole della conduttrice che, nel pieno della sua battaglia, ha mostrato a tutti grande forza e determinazione. “Carpe diem è il mio motto” ha ammesso la Toffa alla conduttrice di Verissimo “La vita è adesso, non dobbiamo aspettare il futuro”. Un insegnamento importante quello che Nadia ha voluto dare a tutti i telespettatori, tanto da chiedere a Silvia di parlare direttamente alla telecamera per rivolgersi al pubblico a casa. “Non mollate mai che non siete soli” ha concluso Nadia Toffa, per poi salutare Silvia Toffanin e pubblico col suo indimenticabile sorriso. 

Altri articoli su Nadia :

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Mario Cecchi Gori , il presidente viola più amato dai fiorentini .

Mario Cecchi Gori
Mario Cecchi Gori , presidente della Fiorentina scomparsi il 5 novembre 1993

Mario Cecchi Gori, famoso produttore cinematografico, acquista la società toscana.

 Mario Cecchi Gori è stato un fiore all’occhiello dell’imprenditoria fiorentina. Tanti i film prodotti, interpretati da attori indimenticabili come Totò, Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Ma per i fiorentini Mario è stato anche uno dei presidenti più amati della squadra viola. Perché, nel 1990, in un momento difficile per la società, decise di raccogliere il testimone dalla famiglia Pontello, acquistando il club e riportando l’entusiasmo in una piazza che lo accolse come salvatore della patria. 

 Gori, famoso produttore cinematografico, acquista la società toscana. I risultati furono alquanto mediocri, con la Fiorentina che chiuse al 12 esimo posto in campionato. Un piazzamento “centrato” anche nella stagione successiva, che però vide l’arrivo di un attaccante che entrerà nella leggenda viola: un certo Gabriel Omar Batistuta, oltre ai vari Brian LaudrupMazinho e Stefan EffenbergGrandi nomi che, però, non poterono evitare addirittura la retrocessione in Serie B della stagione 1992-93, dopo ben 55 anni.

Il 5 novembre 1993 muore Mario Cecchi Gori e al timone del club viola subentra il figlio Vittorio. Con Claudio Ranieri in panchina arrivò subito la promozione in Serie A. Cecchi Gori, nella stagione 1994-95, non rivoluzionò la squadra, ma aggiunse solo alcune pedine come Marcio Santos e Sandro Cois, ma soprattutto Rui Costa, che diventerà uno dei protagonisti nella Serie A di fine anni ’90-2000, con la maglia viola e del Milan. Il trequartista portoghese, dietro a Batistuta, andrà a formare una delle migliori “coppie” d’attacco d’Europa.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Atalanta-Napoli 1-2 , la furia di Gasperini contro l’arbitro Mariani .

Gasperini
L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini

Gasperini si infuria contro l’arbitro Mariani dopo la sconfitta contro il Napoli a Bergamo :

o vince il Napoli il big match di giornata contro l’Atalanta. Gli azzurri sbancano Bergamo in rimonta per 2-1, allungando in testa momentaneamente a +8 in attesa dei risultati delle altre.

I nerazzurri passano in vantaggio con un rigore di Lookman, ma il Napoli la ribalta con un super Osimhen, che prima segna il gol del pari di testa e poi serve l’assist ad Elmas per il vantaggio. Al triplice fischio è poi scattata la furia di Gasperini contro l’arbitro Mariani, reo di alcune decisioni non accettate nel finale sulla sponda nerazzurra e di non aver concesso recupero extra dopo cambi e cartellini nell’extra time.

/ 5
Grazie per aver votato!