Ribery su Instagram : ” Davide Astori sempre con noi “

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Il francese della Fiorentina Franck Ribery

Il francese della Fiorentina Franck Ribery , dopo la vittoria di ieri sera contro il Torino , rende omaggio a Davide Astori .

Franck Ribery non ha vissuto la trageda che ha colpito il povero Davide Astori, ma si mostra ben consapevole del significato che la fascia porta con sé. Nella schermata catturata e riportata qua sotto, il fenomeno transalpino rende omaggio a DA13 con una storia su Instagram:

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Il coraggio di Francesca Fioretti ” Ho reso felice Davide “

francesca Fioretti
Francesca Fioretti e Davide Astori

Francesca Fioretti ricorda il suo Davide Astori e torna a sorridere per Vittoria, mostrandosi coraggiosa di fronte ad un destino ingiusto

Il coraggio di Francesca Fioretti ” Ho reso felice Davide “

Giovedì 14 febbraio :
Il 4 marzo scorso la sua vita è cambiata per sempre. Si è fermata, distrutta da un destino tragico e crudele, che le ha strappato via il compagno, l’amico, l’amante, ma soprattutto il padre di sua figlia. Da allora i giorni hanno iniziato a scorrere in modo diverso, segnati da un dolore che non passa, costante e sempre presente, ma che Francesca ha saputo trasformare e domare. L’ha fatto per Vittoria, la bambina nata nel 2016 e frutto di una relazione piena di promesse e di sogni.
Non l’ha dimenticato, non ha cancellato tutto il tempo passato insieme, il dolore non è mai passato e probabilmente non lo farà mai. Ora però è arrivato il momento di guardare avanti, per Vittoria e ancora per lei, perché a 33 anni Francesca Fioretti ha ancora diritto di sperare di sorridere e amare di nuovo. Nei giorni dopo la tragedia, quando le hanno detto che il suo Davide non c’era più, si è chiusa nel silenzio, poi, passato lo shock iniziale, è riuscita a trovare quella forza che solo le donne (e le mamme) hanno.

Fiorentina-Sampdoria 3-1 , le reti di Callejon , Vlahovic e Sottil .

Vlahovic , Fiorentina-Sampdoria
L’attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic

Finisce 3-1 Fiorentina-Sampdoria : Fermati i blucerchiati, reduci da due vittorie consecutive. Gabbiadini la sblocca, ma i viola giocano meglio e rimontano . ( Fonte : La Gazzetta .it )

 Tre a uno a una Sampdoria improvvisamente (e inspiegabilmente) dimessa, incapace di capitalizzare l’iniziale vantaggio di Gabbiadini, e poi ribaltata dai tre acuti viola di Callejon, Vlahovic (dodicesimo centro in campionato: solo Lewandowski nel 2021 ha segnato più di lui) e Sottil. Pratica già chiusa prima dell’intervallo. D’Aversa e la Samp andavano in cerca della terza vittoria di fila, dopo i successi contro Salernitana e Verona, ma ha dovuto fare i conti con la forza, la qualità e la voglia di riscatto della Fiorentina dopo l’inatteso stop di Empoli.

Nei viola c’è Martinez Quarta titolare in difesa, con Vlahovic al centro del tridente offensivo, che vede Callejon e Sottil sugli esterni. I blucerchiati, con Ferrari e Colley coppia centrale difensiva, puntano su Gabbiadini e Caputo in attacco. 

La gara

L’avvio è dei padroni di casa con una punizione di Biraghi (4’) fuori misura di poco e una conclusione forte ma centrale di Vlahovic: Audero blocca a terra. Gli ospiti, però, non stanno a guardare. Al 10’ la Sampdoria colpisce e va in vantaggio: sul cross dalla destra di Candreva (di sinistro…), Gabbiadini (15’) di testa anticipa Igor e Martinez Quarta, firmando il suo primo gol stagionale di un campionato sin qui poco fortunato. Il gol dello zero a uno dà la scossa ai viola, che otto minuti dopo, dopo avere aumentato l’intensità della manovra, pareggiano: cross dalla sinistra di Sottil e Callejon sul secondo palo brucia Murru e va a segno. Uno a uno e partita riaperta. Ritmi alti, la squadra di Italiano è sempre più padrona del gioco. Al 32’, la dodicesima perla in campionato di Vlahovic porta in vantaggio la Fiorentina: cross dalla destra di Bonaventura, con Colley scavalcato dal pallone e il tocco perfetto di controbalzo dell’attaccante serbo beffa Audero. Bereszynski (39’) arriva sulla destra e scarica una conclusione fuori misura. Tutto inutile: la Samp va a fiammate, ma la squadra di Italiano schiaccia e spinge forte. Così, al 45’, arriva il tre a uno che di fatto manda k.o.i blucerchiati. Una combinazione Biraghi-

Secondo Tempo

Blucerchiati al tappeto, e l’inizio della ripresa non regala cambi di passo alla squadra di D’Aversa. Perché la Fiorentina è all’apparenza più guardinga, ma in realtà è sempre pronta a sfruttare la profondità verticalizzando il gioco sugli esterni. I blucerchiati cercano una svolta e allora provano la doppia carta offensiva Quagliarella-Ciervo (fuori Caputo e Verre), con Augello al posto di uno spento Murru. La squadra di Italiano però resta attenta, gioca una gara intelligente, non si abbassa e, soprattutto, dà pochi riferimenti a un avversario che dalla mediana in su fatica maledettamente e ritrova quei limiti che l’avevano frenato prima della vittoria scaccia crisi di Salerno.

Chelsea-Juventus 4-0 , umiliata tra gli olè dai tifosi inglesi

Chealsea
Chealsea-Juventus 4-0

Battuta 4-0 dal Chelsea, umiliata dagli olè finali dei tifosi inglesi e raggiunta al comando del girone ma scavalcata per la differenza reti

La Juventus perde l’imbattibilità e soprattutto la faccia in Champions, perché a Londra subisce un’autentica lezione di gioco testimoniata dai quattro gol, mai incassati quest’anno, senza il minimo alibi e anzi con l’amara certezza che sarebbero potuti essere di più se Szczesny non avesse limitato i danni. Il vero problema della Juventus, quindi, non è il fatto, quasi certo ormai, di qualificarsi agli ottavi come seconda nel girone, ma in prospettiva europea il deserto di idee, aggravato dal crollo tecnico e atletico nella ripresa quando il Chelsea, senza Lukaku, affonda i suoi affilati coltelli nel burro bianconero. Impossibile salvare qualcuno, a parte il portiere, in una serataccia così che getta nuove ombre anche sui disperati tentativi di rimonta in campionato. 

Allegri conferma tutti nell’intervallo e così il copione della partita non cambia all’inizio della ripresa. Anzi, come se fosse ancora sullo 0-0, il Chelsea spinge ancora di più approfittando delle debolezze bianconere. I due esterni James e Chilwell saltano regolarmente i loro dirimpettai Alex Sandro e Cuadrado e proprio sulle fasce laterali, rinforzate da Ziyech e Hudson-Odoi che agiscono ai lati dell’evanescente Pulisic, teorico sostituto di Lukaku, il Chelsea vince la partita.

Fiorentina-Milan , sabato 20 novembre ore 20,45

fiorentina-milan
Fiorentina-Milan , stadio Artemio Franchi sabato 20 novembre alle ore 20,45

 

E’ partita oggi alle 15 la vendita dei tagliandi validi per assistere dagli spalti del Franchi a Fiorentina-Milan, gara di campionato in programma il prossimo 20 novembre alle ore 20:45.

Come rende noto la società viola, i possessori della InViola Card Gold potranno acquistare biglietti da oggi fino alle 15:00 del 15/11, mentre la fase di vendita per i settori ordinari andrà dalle 15:30 del 15/11 fino alle 20:45 del 20/11, giorno della partita.

La Fiorentina contro la capolista sarà quasi senza difesa .

Fiorentina

La Fiorentina affronterà la capolista quasi senza difesa. Fare risultato garantirebbe grande spinta emotiva . ( fonte : Fiorentina.it )

Non è una Fiorentina nel pieno delle forze quella che si appresta a veder rientrare tutti i suoi elementi in giro per il mondo. L’avvicinamento alla sfida col Milan lascia diverse incognite in difesa, iniziate con le squalifica di Martinez Quarta e Milenkovic (i centrali titolari) e proseguite con i problemi di Nastasic che lo rendono in forte dubbio. Se dovesse mancare anche lui, spazio a soluzioni ‘creative’ come la già provata Venuti difensore centrale al fianco di Igor, oppure l’esperimento Pulgar, anche se le condizioni fisiche del cileno sono ancora tutte da valutare. Unica buona nuova il ritorno ad allenarsi di Nicolas Gonzalez dopo la lunga quarantena forzata dal Covid-19, ma anche in questo caso è difficile sperare in meglio di una convocazione e di un utilizzo a gara in corso.

Il 15 novembre ci lasciava Paolo Valenti , grande giornalista e tifoso viola .

Paolo Valenti
Il giornalista Paolo Valenti

Il 15 novembre del 1990 ci lasciava il giornalista Paolo Valenti , un grande tifoso viola .

Paolo Valenti ha presentato la sua trasmissione finché le forze glielo hanno consentito. La sorte gli ha tolto, purtroppo, la gioia dell’ultima trasmissione.

Nando Martellini, gigantesco giornalista che accompagnò la Nazionale nelle vittorie più belle, volle ricordare il collega appena scomparso con l’ultimo omaggio riservato ad una icona della nostra storia sportiva. La rivelazione di un tifo rimasto enigma fino all’ultimo, simbolo di una correttezza giornalistica oggi quasi scomparsa.

uella trasmissione (90° Minuto) l’aveva creata lui, venti anni prima, insieme a Maurizio Barendson e Remo Pascucci. Un’idea innovativa, che consentiva a tutti di poter vedere i risultati ed i gol della giornata di Serie A subito dopo la fine degli incontri. Una rivoluzione televisiva e sociale, che si muoveva di pari passo con la crescita economica del Paese e con l’affermazione del campionato italiano in ambito mondiale. Gli anni della Lazio di Chinaglia, del Torino dei “gemelli del gol”, dello scudetto della stella del Milan, della Roma di Falcao e Liedholm, della grande Juventus di Platini, dell’incredibile Napoli di Mardona e del sontuoso Milan di Sacchi. Un ventennio raccontato con sapiente maestria e con pungente ironia da quel giornalista romano dai modi gentili, capace di entrare nel cuore degli italiani con la sua semplicità.

Se ne andrà il 15 Novembre del 1990 e, da quel giorno, 90° Minuto non sarà più lo stesso.

Kokorin al centro sportivo ” Davide Astori ” mentre si allena da solo .( foto )

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Il russo della Fiorentina Sasha Kokorin

Sasha Kokorin , giocatore russo della Fiorentina , si è immortalato mentre si allena da solo al centro sportivo Davide Astori .

Sasha Kokorin è a tutti gli effetti un oggetto misterioso della Fiorentina. Da settimane purtroppo è fermo ai box e non è neanche chiaro quando potrà tornare a disposizione di Italiano, sempre che poi il tecnico abbia un’idea su come sfruttarlo. Intanto però Kokorin si allena al centro sportivo come dimostra il suo scatto pubblicato su Instagram.

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Sasha Kokorin

Galeazzi intervistò Baggio al termine della partita Italia-Svizzera

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Gianpiero Galeazzi con Roberto Baggio

Gianpiero Galeazzi a bordo campo insieme a Roberto Baggio al termine della partita per la qualificazione dei mondiali di Italia-Svizzera . ( fonte : Vicenzatoday )

E’ morto a Roma Giampiero Galeazzi. Il cronista sportivo e conduttore della Rai ed ex canottiere aveva 75 anni ed era malato da tempo. L’ultima sua apparizione televisiva risale a tre anni fa a Domenica In nel corso della quale aveva commosso tutti: “Io penso che questa mia vita mi ha dato tantissimo. Mi mancano da fare gli ultimi 500 metri” aveva commentato ‘Bisteccone’, in riferimento al proprio stato di salute. 

L’intervista a Baggio il grande giornalista la fece l’ultima volta che Italia e Svizzera si sono affrontate nelle qualificazioni Mondiali e risale al 14 ottobre 1992. La Nazionale era  guidata da Arrigo Sacchi, si gioca a Cagliari e le cose si mettono molto male per gli azzurri, sotto di 2 gol fino a 7 minuti dal termine. É lo juventino Roberto Baggio ad avviare la rimonta, completata poi da un gol di Eranio al novantesimo. Il 10 bianconero era in grande forma e lo si sapeva, Galeazzi ntervistò il campione vicentino al termine della partita, a bordo campo, come era usuale quando il calcio aveva ancora un’anima. 

E’ morto Gianpiero Galeazzi , la figlia : ” Sta remando nel suo Tevere “

Gianpiero Galeazzi
Gianpiero Galeazzi con Giancarlo Antognoni

E’ morto Giampiero Galeazzi, il giornalista e volto tv aveva 75 anni | L’addio della figlia: “Sta remando nel suo Tevere”

E’ morto Giampiero Galeazzi. Il giornalista sportivo, volto televisivo Rai ed ex canottiere aveva 75 anni, compiuti il 18 maggio. Galeazzi combatteva da tempo contro una grave forma di diabete. Per anni ha prestato la sua voce alle telecronache di grandissime imprese sportive, soprattutto alle Olimpiadi.

L’ultima apparizione televisiva di Giampiero Galeazzi risale a tre anni fa a Domenica In. La sua voce profonda e inconfondibile rimarrà nelle orecchie e nella memoria di tutti gli italiani appassionati di sport.

La figlia Susanna Galeazzi :

Papa’ ora è felice, e’ in barca, sta remando sul suo Tevere.
Grazie a tutti,
davvero, dell’affetto, della vicinanza, del tanto amore.

Oltre lo sport – Oltre al giornalismo sportivo, Giampiero Galeazzi seguì per la Rai anche tutt’altra guisa di eventi. Il cronista seguì ad esempio lo storico incontro tra il presidente americano Ronald Reagan e il segretario del partito comunista dell’Urss Michail Gorbaciov. “Capitò tutto per caso – ha raccontato lo stesso Galeazzi -. Mi trovavo a Reykjavik per la cronaca sportiva dell’incontro di Coppa dei Campioni tra Valur e Juventus e nel giro di poco scoppiò la notizia che sarebbe avvenuto questo incontro importante. Così io mi organizzai feci i primi servizi d’approccio e andò bene. Per me che non avevo mai affrontato una realtà simile fu difficile, ma ricordo un gruppo eccezionale di giornalisti. Nemmeno per le Olimpiadi ne ho visti così tanti”.

Cesare Baretti morto in un incidente aereo oggi avrebbe compiuto 82 anni .

Cesare Baretti
Cesare Baretti

Cesare Baretti chiamato dai Pontello i vecchi proprietari della società viola con il compito di riorganizzare il club.

Il 5 dicembre 1987, a seguito di un incidente aereo, nel comune di Piossasco cittadina in provincia di Torino se ne va Pier Cesare Baretti. Prima direttore di Tuttosport negli anni Ottanta, Baretti aveva anche ricoperto il ruolo di direttore generale della Lega Calcio.

Il dirigente morì all’età di 48 anni, quando a causa di una fitta nebbia, Baretti con un Cessna172, si schiantò ad ottocento metri di altitudine sulle colline di Piossasco. Una figura importante soprattutto per Firenze visto che nel 1986 aveva ricoperto il ruolo di presidente della Fiorentina, chiamato dai Pontello i vecchi proprietari della società viola con il compito di riorganizzare il club.

Sotto la sua gestione, fu proprio Baretti ad avallare la decisione di acquistare Roberto Baggio, nonostante che dopo il grave infortunio al ginocchio. Come confermò Ranieri Pontello, proprio il presidente decise di credere fino in fondo alle potenzialità del calciatore.

Per permettergli di recuperare al meglio decise di chiamare a Firenze il professor Carlo Vittori, già preparatore di Mennea. Un modo di fare il manager che conquistò subito la stima della tifoseria per i suoi modi di fare. Infatti con lui, la Fiorentina divenne la prima società a fissare un certo tetto ingaggi.

Fiorentina interessata Julian Alvarez , attaccante del River Plate .

Fiorentina
L’attaccante del River Plate Julian Alvarez

La Fiorentina e la Juventus interessate sull’attaccante del River Plate Julian Alvarez .

Uno dei nomi più interessanti per le prossime sessioni di mercato è sicuramente quello di Julian Alvarez, attaccante del River Plate che ha attirato tantissime big europee grazie alle sue prestazioni. Il 21enne argentino, autore di 4 gol nell’ultima partita del River Plate contro il Patronato (finita 5-0), ha suscitato anche l’attenzione di Juventus e Fiorentina, secondo quanto riportato dal giornalista Hernán Castillo a “Halcones y Palomas”.

Juventus è interessata al giocatore come colpo in prospettiva e potrebbe dunque aspettare la sessione estiva per provare il colpo a parametro zero: l’argentino è infatti in scadenza a giugno 2022 e il River Plate non ha intenzione di trattare ed accetterà solo il pagamento della clausola da 25 milioni di euro

Chi invece potrebbe non aspettare è la Fiorentina, con Vlahovic già in partenza nella sessione invernale e il giovane argentino che potrebbe sostituirlo. Intanto Julian Alvarez incontrerà a breve la dirigenza del River Plate, con la quale discuterà un possibile rinnovo di contratto e un aumento della clausola.

Fiorentina , il video ironico di Chiesa paragonato alla Cagnotto .

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Il tuffo di Federico Chiesa

Il video sulla caduta di Federico Chiesa paragonato ad un tuffo di Tania Cagnotto pubblicato , poi rimosso , dalla Fiorentina .

La Fiorentina contro Federico Chiesa. Il club viola ha pubblicato sul suo profilo ufficiale TikTok un video ironico (poi rimosso) del fallo che ha portato all’espulsione di Nikola Milenkovic sabato scorso nella sfida allo Stadium contro la Juventus. Nel breve filmato si vede l’azione in cui l’esterno bianconero sembra accentuare la caduta e in sottofondo, il passaggio di una telecronaca della Rai di un tuffo di Tania Cagnotto.

Era uno uno degli osservati speciali del match tra la Juventus e la Fiorentina. Il numero 22 bianconero ha provato a far male alla sua ex squadra sfiorando il gol, con una clamorosa traversa. Tuttavia si è reso protagonista di un episodio che ha indirizzato il risultato finale a favore dei bianconeri, che trovano la rete grazie ad un assolo nei minuti di recupero di Cuadrado.

Nico Gonzalez , tampone ancora positivo per l’argentino .

Nico Gonzalez
L’argentino Nico Gonzalez

L’argentino della Fiorentina Nico Gonzalez è asintomatico, ma ancora positivo al tampone . ( Fonte : Fiorentina.it )

Nico Gonzalez è ancora positivo al Coronavirus. L’ultimo test anti-Covid a cui si è sottoposto l’ex Stoccarda ha dato esito positivo e con ogni probabilità rimarrà a Firenze durante la pausa per le nazionali. Il classe 1998 era stato convocato da Scaloni per gli impegni con Brasile e Uruguay, e nelle prossime ore lo stesso ct potrebbe annunciare il suo sostituto.

Gazzetta dello Sport : ” Non c’era il rigore per i viola “

Gazzetta dello Sport
L’espulsione di Nikola Milenkovic

La Gazzetta dello Sport di stamani : L’arbitro Sozza allo Stadium ha preso le decisioni giuste in entrambi gli episodi più contestati .

La Gazzetta dello Sport : Iniziamo con il rigore reclamato dalla Fiorentina. Nel secondo minuto di recupero del primo tempo punizione di Biraghi e colpo di testa di Saponara. Il pallone va a impattare sul braccio di Danilo, ma il movimento del difensore juventino tende a chiudere il braccio verso il corpo (che resta sotto l’altezza della spalla) e non ad allargarlo aumentando la superficie. Juventus-Fiorentina 1-0 , Milenkovic compromette tutto .

Prima di fischiare la fine del primo tempo Sozza attende la review del Var Di Paolo che correttamente conferma la decisione: non è rigore.

Proteste viola anche sull’espulsione di Milenkovic che arriva per doppia ammonizione al 72’. Nessun dubbio sul primo cartellino che il difensore della Fiorentina riceve al 66’ per un duro intervento in scivolata in ritardo su McKennie che aveva già passato il pallone. Meno netto ma comunque corretto il secondo giallo per fallo su Chiesa: Milenkovic entra ancora in ritardo sullo juventino che lo aveva anticipato, il contatto c’è e il giallo ne è conseguenza logica. Giusto, infine l’annullamento per fuorigioco del gol di Morata all’81’.

Juventus-Fiorentina 1-0 , Milenkovic compromette tutto .

Finisce 1 a 0 la sfida tra Juventus-Fiorentina . Rosso al serbo Milenkovic che compromette la gara . Poi Cuadrado, con una deviazione di Biraghi, regala la vittoria ai bianconeri . ( Fonte : Fiorentina.it )

Terracciano: 6. Avvia subito dal basso una prima azione in verticale per Vlahovic, poi rischia al 2′ con un rinvio rimpallato da Morata. Condizionato dalla manata di de Ligt (per l’arbitro non era neanche fallo…), resta in campo e gestisce bene con i piedi e nelle uscite. 

Odriozola: 6,5. Crea la prima occasione viola sulla destra, poi regala un paio di brividi in fase difensiva con due indecisioni. Cresce alla distanza, e in fase offensiva è tra i migliori dei viola: molto bella la giocata per l’occasione di Saponara. 

Milenkovic: 4,5. Italiano lo aveva avvertito di stare attento perché ammonito, ma su Chiesa è ingenuo e si prende il secondo giallo che lo manda anzitempo negli spogliatoi. Peccato, aveva fatto una gran gara insieme ai compagni. Ma il suo rosso compromette partita e risultato.

Quarta: 7. Il migliore dei viola: grandi chiusure, personalità e alcuni cambi di campo da applausi. Non molla mai.

Biraghi: 5,5. Spinge con discreta continuità, buono il cross per il colpo di testa di Vlahovic a fine primo tempo e altri traversoni bassi. Nel finale, in inferiorità numerica, va più in difficoltà: si perde Chiesa che prende la traversa al 76′, poi Cuadrado sfonda dalla sua parte ed è sfortunato a deviare la palla che termina in rete.

Bonaventura: 6. Bello l’inserimento di testa in avvio, che porta alla parata di Perin. Poi contribuisce al possesso e alla gestione degli spazi, prova comunque sufficiente.

Torreira: 5,5. Parte benino, poi cala. Discreto dinamismo, sì, ma stavolta meno palleggio. La Fiorentina passa poco dai suoi piedi: anche Italiano non è troppo convinto della prova dell’uruguaiano e lo richiama in panchina.

(dal 64′ Amrabat: 5,5. Entra con altre caratteristiche rispetto a Torreira, ma fa fatica a gestire l’avanzata bianconera nel finale. Perde anche un paio di palloni sanguinosi).

Castrovilli: 6. Italiano gli chiede di inserirsi di più, bella la giocata a fine primo tempo ma resta un lampo quasi isolato. Non ‘strappa’ come nei tempi migliori, ma in mezzo al campo contribuisce al palleggio fino alla parità numerica.

Callejon: 6. Gioca forse il primo tempo migliore da quando è alla Fiorentina, con un tiro che termina fuori di poco e alcuni cross che mettono in difficoltà la difesa bianconera. Poi nella ripresa affonda meno, ma con Odriozola c’è buona intesa.

(dal 74′ Igor: 5,5. Anche lui non entra benissimo, rischia perdendo un pallone a metà campo sul pressing di Morata).

Vlahovic: 6. Lotta tutta la partita contro de Ligt e Rugani, nell’unica mezza occasione buona per poco non trova la porta di testa a fine primo tempo. Atteggiamento giusto, ma veramente poco servito in zona ‘calda’.

All. Italiano: 6. Peccato. Fiorentina di personalità allo Stadium, ma ancora una volta contro una (teorica) big arriva la sconfitta. Tanto possesso, partita bloccata ma il rosso a Milenkovic complica tutto. Un po’ di confusione in panchina anche dopo il rosso a Niccolini, mette dentro tutti i difensori a disposizione ma non basta per arginare l’assalto finale bianconero.

Vlahovic vorrebbe lasciare la Fiorentina da vincente .

Vlahovic
Dusan Vlahovic

Vlahovic non sarebbe convinto di lasciare la Fiorentina a gennaio , ma comunque lo vuole fare da vincente . ( fonte : Fiorentina.it )

Su La Repubblica si parla della difficoltà di poter sostituire, eventualmente, Vlahovic a gennaio, visto che è un insostituibile di Italiano e sta trascinando la Fiorentina in classifica. Anche lo stesso Vlahovic non sarebbe così convinto di partire a gennaioDentro Dusan monta la voglia di lasciare da vincente. Al di là delle critiche, e del rapporto con la parte più calda della tifoseria, il pensiero è quello di chiudere con la Fiorentina regalando il massimo delle sue giocate, dei suoi gol e del suo essere professionista.

Vlahovic ? Commisso deve cercare di trattenerlo fino a giugno .

Fiorentina , Commisso
Dusan Vlahovic esulta dopo il gol

Rocco Commisso deve fare un’altro tentativo con Vlahovic e cercare di trattenerlo almeno fino a giugno , perchè sostituirlo a gennaio diventerebbe un problema .

Che giocatore, Vlahovic. E non tanto, o non solo, per i tre gol segnati ieri, ma per il lavoro che fa. Sul 3-0 ha rinviato dalla difesa. Era lì a dare una mano ai compagni. Corre ovunque, recupera palloni, fa salire la squadra, lotta, e segna. Quando lo metti in condizione di fare gol difficilmente sbaglia. Lo ha dimostrato ieri, dopo il rigore. Due occasioni, due gol

Vlahovic deve rimanere fino a giugno (e magari Commisso può fare un altro tentativo), dare una mano alla Fiorentina a inseguire l’Europa, e poi farà ciò che vuoleItaliano ha bisogno di lui. Dusan è l’unico che ha senso del gol, è il terminale di tutto il gioco viola. È un giocatore fondamentale. (…). E per fortuna è ancora qui. Il mercato può attendere, cederlo a gennaio è un errore“.

Vlahovic , l’attaccante serbo si è preso gli applausi della Fiesole .

Vlahovic
L’attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic

L’attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic dopo i fischi e le critiche della settimana scorsa si è preso gli applausi della Fiesole .

Se Vlahovic domenica scorsa aveva rifiutato il rigore cedendolo a Biraghi, oggi pomeriggio ha addirittura reclamato il pallone. A bordo campo dopo la decisione dell’arbitro, l’attaccante serbo alluga le braccia a più riprese finché non riceve la palla e si dirige deciso sul dischetto, proprio sotto la Fiesole. Con freddezza, il bomber viola spiazza Provedel e si prende i meritati applausi dei suoi tifosi. 

 Anche e soprattutto merito della tripletta segnata contro lo Spezia, che gli permette di raggiungere quota 25 gol nel 2021. Un rigore fischiato a favore dei viola ha sbloccato il risultato del Franchi ma la situazione non potrebbe essere più diversa rispetto alla gara contro il Cagliari.

Fiorentina , per sostituire Vlahovic ecco tre nomi nuovi .

Vlahovic , Fiorentina
Il serbo della Fiorentina Dusan Vlahovic

La Fiorentina , dopo la decisione dell’attaccante serbo Dusan Vlahovic sta già lavorando per il mercato di gennaio .

Dopo il rifiuto di Vlahovic di rinnovare con la Fiorentina, la dirigenza viola per gennaio starebbe già lavorando per dare al suo tecnico Vincenzo Italiano, un nuovo attaccante. Nelle ultime ore, la Fiorentina avrebbe chiesto informazioni al River Plate per il giovane argentino classe 2000, Julian Alvarez.

La sua valutazione non è così alta, 20 milioni di euro, per via del suo contratto in scadenza tra un anno. Oltre a lui, i viola stanno seguendo anche Arthur Cabral del Basilea, che può lasciare il club svizzero già a gennaio con la squadra di Commisso che sembrerebbe in vantaggio sulle altre contendenti; il giocatore ha però una valutazione importante da circa 25 milioni di euro.

Sullo sfondo invece lo spagnolo Borja Mayoral, che con la Roma sta trovando poco spazio e per questo motivo potrebbe lasciare i giallorossi, a gennaio.

Borja Valero ” Non volevo ritirarmi , volevo restare alla Fiorentina “

borja valero
L’ex calciatore della Fiorentina Borja Valero

L’ex centrocampista gigliato Borja Valero : “Mi avevano cercato altre squadre di A, volevo continuare alla Fiorentina”

Borja Valero, ex centrocampista della Fiorentina che ha deciso di giocare per il Centro Storico Lebowski, ha rilasciato un’intervista all’emittente iberica Movistar. Queste le sue dichiarazioni: “Una volta che avevo deciso di fare un colloquio coi ragazzi del Lebowski ci siamo visti in un bar. Hanno provato a spiegarmi tutte le cose belle che stanno facendo, ma da parte mia c’era già la convinzione di poter dire di sì. Adesso vivo il calcio in maniera tranquilla, senza nervi. Mi sento bene, è la verità”.

“Non volevo ritirarmi, volevo continuare a giocare e volevo continuare a giocare nella Fiorentina. Mi avevano cercato altre squadre di Serie A. Ovviamente mi sento un privilegiato, ho avuto la fortuna di essere calciatore e ora questo è un modo per tornare più vicino alla comunità”.

Nico Gonzalez positivo al Covid , l’argentino già in isolamento .

Nico Gonzalez
L’argentino Nico Gonzalez

Il club ha comunicato che il calciatore Nico Gonzalez , vaccinato, è asintomatico ed ora, come da protocollo, in isolamento

Non partirà per Roma Nico Gonzalez. Dopo l’ultimo tampone l’attaccante è risultato positivo al Covid-19. Il giocatore argentino è asintomatico (era stato anche vaccinato, ndr) ed ora è stato messo in isolamento come da protocollo. Salterà la sfida con la Lazio.

Questo il comunicato ufficiale viola: “ACF Fiorentina comunica che nell’ambito dei test preventivi per la rilevazione del Covid-19 è stato riscontrato un caso di positività. Il tesserato in questione è che, asintomatico, è già in isolamento.

La Fiorentina domina la gara travolgendo il Cagliari per 3 a 0 .

Fiorentina
Dusan Vlahovic esulta dopo il gol

Una bellissima Fiorentina che vince al Franchi contro il Cagliari per 3 a 0 con il gol di Biraghi , Nico Gonzalez e Dusan Vlahovic

La Fiorentina stritola il Cagliari dominando la gara dall’inizio alla fine. Bellissima la Viola nel proporre gioco, creare occasioni, divertire. Troppo brutta invece la squadra di Mazzarri incapace fin dai primi minuti di opporre resistenza. Quando va così meglio pensare alla prossima. Italiano piazza Saponara, risultato poi il migliore in campo, al posto di Callejon con Gonzalez e Vlahovic a completare l’attacco. Qualche fischio per il serbo nel pre gara ma nessuno, come immaginato, durante la partita. Mazzarri sposta Nandez a sinistra confermando la coppia Keita-Joao Pedro davanti. Ma a prescindere dai singoli, è tutta la squadra a fallire.

Simoncelli , il 23 ottobre 2011 l’incidente fatale a Sepang .

Simoncelli
Marco Simoncelli , deceduto in a Sepang in una corsa di Moto Gp all’età di 24 anni

l 23 ottobre 2011 a Sepang l’incidente fatale di Marco Simoncelli. Aveva folgorato il Motomondiale grazie al suo stile aggressivo e temerario, e alla sua personalità da ragazzo della porta accanto. 

Marco Simoncelli morì in una corsa di MotoGP a 24 anni. Così come restano negli occhi di tutti quei palloncini marcati “Sic 58” portati quel giorno del funerale dai bambini delle elementari, palloncini rossi che volano insieme al Sic ancora oggi in cielo, sull’onda delle note della sua canzone preferita “Siamo solo noi” di Vasco Rossi.

A salutare Marco per l’ultima volta erano tanti, in 50.000 con l’ombrello, milioni davanti alla tv. Perché lui era tra i piloti più forti e più amati di sempre, un campione speciale, come diceva papà Paolo: “Un guerriero che non mollava mai”. 

Simoncelli
Marco Simoncelli

A Sepang, Marco voleva vincere la sua prima corsa in MotoGP. Per questo, sulla sua Honda, fa montare la gomma posteriore dura, sapendo di rischiare di più nelle prime tornate ma poi certo di recuperare il gap iniziale e poter girare più forte fino al termine. Così al secondo giro, pur con la gomma forse non ancora in temperatura, Marco sta già recuperando sulla testa della corsa: alla curva 11 la moto però perde aderenza scivolando con il pilota a terra attaccato al mezzo, praticamente illeso.

Ma la ruota posteriore ritrova l’aderenza sull’asfalto proiettando moto e conduttore all’interno, sulla traiettoria dei due piloti (Edwards e Rossi) che lo seguivano. La Honda di Simoncelli slitta sulla pista in modo anomalo: la perdita di aderenza avrebbe dovuto portare moto e pilota all’esterno della curva e non dalla parte opposta, dunque sulla traiettoria delle altre moto appena dietro, in arrivo. Perché? Conseguenza del fatto che Marco ha forse tenuto il gas aperto con la moto a terra fin quando è stato investito dagli altri due? O conseguenza del controllo di trazione elettronica della sua Honda, sistema che potrebbe aver “letto” lo scivolare della gommona posteriore come una anomalia, facendo in sostanza riprendere il moto della ruota e “tenendo in pista”, ma nel senso sbagliato, il pilota aggrappato al suo bolide impazzito? Così chi seguiva da vicino Marco, tranne  Bautista, non riusciva a evitare l’impatto.

Oliveira : ” Vlahovic ? E’ un giocatore fondamentale per la Fiorentina “

Oliveira
L’ex Fiorentina Luis Oliveira

L’ex calciatore di Fiorentina e Cagliari ha cosi commentato su Dusan Vlahovic : E’ un giocatore fondamentale , se non segna lui la Fiorentina non vince . ( fonte ; Fiorentina.it )

Luis Oliveira, ex di Fiorentina e Cagliari, a Radio Bruno: “Se Vlahovic si sblocca e ritrova il gol migliorerà la sua situazione e quella della Fiorentina stessa. Anche perché se non segna lui i viola difficilmente vincono“.

E’ un giocatore fondamentale per la Fiorentina e in questo momento con questa polemica sul rinnovo il ragazzo si è fermato un po‘.

SU ITALIANO: “Adesso va di moda cambiare formazione e fare turnover anche senza coppe europee. Per me è un errore perché se si trova una continuità di gioco con una certa formazione cambiare troppo complica la situazione. Bisogna avere fiducia nel mister e nelle sue scelte perché sta facendo bene“.