Batistuta : Tutti i nostri articoli su Gabriel Batistuta .

Batistuta : Tutti i nostri articoli su Gabriel Batistuta .

I nostri articoli completi su Gabriel Batistuta

  • Batistuta : Tutti i nostri articoli su Gabriel Batistuta .

    Batistuta : Tutti i nostri articoli su Gabriel Batistuta .

    I nostri articoli completi su Gabriel Batistuta

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  • Gabriel Batistuta : Il leggendario calciatore che ci ha fatto sognare .
    gabriel batistuta
    Gabriel Batistuta, Fiorentina

    Gabriel Batistuta un nome che tutti gli appassionati di calcio conoscono per le sue imprese calcistiche. 

    Furono proprio le ottime prestazioni in Coppa America (che vinse e dove ottenne il titolo di capocannoniere) ad attirare l’interesse delle big europee, in particolare in Italia. Fu la Fiorentina a spuntarla, pagando 12 miliardi di lire al Boca Juniors. All’inizio la sua prima stagione in Italia non fu esaltante, ma ‘Batigol’ fu autore di 14 gol. Il secondo anno fu migliore del precedente, subendo però la macchia della retrocessione in Serie B.

    Questo deludente risultato preoccupò i tifosi viola che temevano un addio del proprio beniamino, ma Batistuta non li deluse e accettò di scendere nella Serie cadetta per aiutare il club a tornare ad alti livelli. Vincere con la Fiorentina era sempre stata la sua priorità e anzi la vedeva una soluzione migliore rispetto che alzare trofei con le super potenze europee (come Real Madrid e Manchester United). Nelle annate successive Batistuta continuò a trascinare a suon di gol la Fiorentina e resta celebre il suo gol contro l’Arsenal nel 1999 in Champions League. ‘Batigol’ diventò così il più grande marcatore della storia del club con 168 reti. Nel 2000 però il centravanti argentino accettò la corte della Roma di Sensi, che pagò 70 miliardi di lire per centrare lo scudetto

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    Batistuta nei suoi 9 anni alla Fiorentina non vinse mai il tricolore a la proposta della Roma venne considerata come l’ultimo tentativo per il giocatore di diventare campione d’Italia. Sotto la guida di Fabio Capello questo traguardo arrivò, in uno scudetto storico per il club capitolino. Nel gennaio del 2003 passò all’Inter, ma l’esperienza milanese si rivelò fallimentare e portò ad un approdo del calciatore in Qatar. Terminò la carriera vestendo la maglia del’Al –Arabi (con 18 gol diventò il miglior giocatore d’Asia e capocannoniere del campionato locale). Con la Nazionale argentina partecipò a 3 Mondiali (1994, 1998 e 2002) e vinse 2 Coppe America (1991, 1993) e 1 Confederations Cup (1992). Terminata la carriera agonistica, Batistuta oggi ha ottenuto il patentino per allenare nel suo Paese e quello ‘Uefa A’ dopo il corso a Coverciano.

  • Gabriel Batistuta : ” Riposa in pace Diego , sto piangendo per te “
    gabriel Batistuta
    Gabriel Batistuta e Diego Armando Maradona

    Gabriel Batistuta saluta cosi sul suo profilo Twitter Diego Armando Maradona .

    “Grazie infinite, sto piangendo per te. Sono vicino ai tuoi familiari, riposa in pace, amato Diego”.

  • Batistuta : ” El Numero Nueve ” , stasera ore 19 su Sky Sport serie A .
    batistuta
    Il film di Gabriel Omar Batistuta

    Una lunga storia, quella di Batistuta. E sarà proprio la “voce” del Re Leone a raccontarci cosa è stato disposto a fare per diventare il campione che tutti conoscono. 

    Un film di Pablo Benedetti per raccontare la storia e la carriera di Batigol. In onda stasera alle 21.15 su Sky Sport Uno e in simulcast su Sky Arte; alle 23 su Sky Sport Serie A. Domenica 11 ottobre alle 19 sempre su Sky Sport Serie A

    Batistuta ritorna a Firenze. “E’ sempre bellissimo ritornare. Ti ricordi trent’anni fa quando abbiamo chiesto minestra per un mese? Un mese di minestra e cocomero. Il cocomero era perché avevo le voglie. No era perché non ti piaceva la pasta dura, ora ci piace invece al dente” 

    Batistuta ha vestito per nove anni la maglia della Fiorentina, di cui è stato capitano e con cui nel 1996 ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana

  • Gabriel Batistuta , venti anni fa l’ultimo gol in maglia viola .
    Il Re Leone , ovvero Gabriel Omar Batistuta

    Più volte capocannoniere, detentore del record di 11 gare consecutive in rete, Batigol vede i campi di Champions League solo a 30 anni.

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    Stadio Artemio Franchi, 14 maggio 2000. A Firenze mancano otto minuti al termine di Fiorentina-Venezia, ultima giornata di campionato. Mentre a Perugia la pioggia sta portando via uno scudetto che la Torino bianconera già sentiva cucito addosso, un uomo corre con le braccia allargate. Entrando all’interno della porta sotto la curva Fiesole, va a sbattere volontariamente contro la rete, prima di sdraiarsi per terra in lacrime. Gabriel Omar Batistuta ha appena segnato la sua ultima rete con la maglia della Fiorentina. Quella che gli consente di diventare il miglior marcatore in Serie A con la maglia della Viola a discapito di Kurt Hamrin, che deteneva il record da oltre quarant’anni. Al fischio d’inizio della partita la classifica recitava 151 a 149 per lo svedese. Novanta minuti dopo Batistuta è davanti: 152 a 151. È l’ultimo atto di una storia d’amore iniziata nove anni prima.

    La sua prima volta in Italia

    La prima volta che vede l’Italia è il 1989. Ha 20 anni e la scopre a Viareggio durante il torneo giovanile. Il Newell’s Old Boys lo manda in prestito al Deportivo Italiano, piccola squadra fondata da emigranti italiani in Argentina. In quattro partite Batistuta segna tre reti e vince la classifica cannonieri. Qualcuno a Firenze segna il suo nome su un taccuino. Durante il soggiorno in Italia viene portato per la prima volta in uno stadio italiano per vedere una partita di A. È l’Artemio Franchi.

    Gabriel Omar Batistuta

    Arriva a Firenze nell’estate del 1991, dopo aver trionfato in Copa America mettendo a segno sei reti in sei partite. I tifosi viola aspettano un nuovo idolo dopo la partenza di Roberto Baggio. L’abitazione in cui va a vivere è la stessa che ha ospitato il Divin Codino. Per Batistuta è una stagione difficile. Teme di fallire e anche l’ambientamento nello spogliatoio non è facile.

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    Le difficoltà, però, svaniscono il 26 gennaio 1992. Al Franchi arriva la Juventus. I tifosi viola devono attendere appena sette minuti per esultare. Batistuta ha segnato. In quel momento l’argentino viene ribattezzato Batigol, poi diventato anche Il Re Leone. La storia d’amore tra lui e Firenze è appena iniziata. Termina il campionato con tredici reti all’attivo, dietro soltanto a giocatori come Van Basten, Baggio, Careca e Baiano.

    IL RE LEONE

    Nel 1995/96 la squadra arriva terza in campionato. Batistuta segna 19 gol e può finalmente alzare al cielo il suo primo trofeo. È la Coppa Italia, la chiave d’accesso per la Coppa delle Coppe. Prima di provare la cavalcata europea l’argentino si toglie lo sfizio di regalare al popolo viola anche la Supercoppa Italiana. Contro il Milan campione d’Italia è sua la doppietta decisiva: per la prima volta, a conquistare il trofeo è la squadra che l’anno precedente ha alzato la Coppa Italia e non lo Scudetto.

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