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Tanti auguri a Giancarlo Antognoni che compie 67 anni .

antognoni
Giancarlo Antognoni , club manager della Fiorentina

Oggi 1°aprile il club manager della Fiorentina compie 67 anni . Tanti auguri

Non è forse casuale che i destini di Giancarlo Antognoni e della Fiorentina si siano incrociati in maniera irreversibile. Nella liturgia talare il viola è infatti colore di penitenza e sofferenza, mentre nell’ambito dello spettacolo simboleggia la sfortuna. La stessa che lo accompagnerà durante l’arco di un’intera carriera, impedendogli di vincere sul campo il Mondiale del 1982.

Spagna '82
Giancarlo Antognoni

Avevo l’idea di rimanere per sempre a Firenze anche se ci sono state delle offerte importanti. Nel ’78 con la Juventus, nell’80 andai a cena dal presidente Viola e stavo per passare alla RomaAgnelli mi disse “Lei è stato uno dei pochi che ha rifiutato la Juve”. Sono frasi importanti, che ti rimangono, ma in fin dei conti reputo quella mia scelta positiva. L’unico rimpianto è di non aver vinto nulla con questa maglia, ma rifarei tutto allo stesso modo. Firenze non ti dimentica”.

Carriera :

La sua carriera è stata segnata da un calvario di cadute rovinose e faticose risurrezioni. Il 1982 è un anno esemplificativo in tal senso. Scampato a una morte lunga 25 interminabili secondi, Antognoni si isserà per due volte a sfiorare le stelle, prima di ricadere sotto il peso di una realtà cinica e spietata.

Il 1° aprile a Firenze è festa. Perché è il compleanno della bandiera viola, ed attuale direttore tecnico e club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni. Che oggi compie 66 anni. “Ma è un compleanno un po’ anomalo purtroppo per via del coronavirus. Lo passerò in casa con mia moglie e mia figlia”. Antognoni parla a Sky anche del virus che sta sconvolgendo il mondo. “Per fortuna i nostri giocatori colpiti hanno superato il problema, adesso si allenano. Ovviamente da casa come gli altri. Tutto il gruppo ha un programma fisico definito ed è in contatto con il nostro nutrizionista per l’alimentazione. Siamo tranquilli”.

Antognoni : ” Sulla prima rete del Milan c’è una spinta su Pezzella “

Giancarlo Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni ha parlato in conferenza stampa a fine gara contro il Milan :

 Ai microfoni di Sky, al posto di Cesare Prandelli (che avrebbe, secondo Sky, lasciato il Franchi non sentendosi bene) Prandelli : Lieve malessere per il tecnico viola a fine gara .è intervenuto il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, a commentare la gara con il Milan:

“C’è qualche rammarico, non soltanto per il risultato ma anche per alcune decisioni non troppo coerenti. Sulla prima rete di Ibrahimovic c’era una spinta su Pezzella; sul secondo c’è un fallo laterale che il guardalinee aveva dato a noi e l’arbitro ha girato, per cui sono situazioni da rivedere.

Antognoni su Instagram : ” Complimenti ai ragazzi per la vittoria “

Giancarlo Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni ha cosi commentato la vittoria di sabato contro il Benevento :

Giancarlo Antognoni ha espresso tramite Instagram la sua soddisfazione per la vittoria della Fiorentina sul campo del Benevento. Il dirigente viola ha voluto fare così i complimenti ai ragazzi di Prandelli: “Complimenti ai ragazzi per l’impegno e la vittoria“.

Graziani ricorda un episodio con Antognoni ai Mondiali del 1982

Graziani
Ciccio Graziani e Giancarlo Antognoni

Ciccio Graziani ricorda un episodio avvenuto ai Mondiali con Giancarlo Antognoni : ( fonte : Violanews )

L’ex viola Ciccio Graziani ha ricordato un episodio con Giancarlo Antognoni , avvenuto ai Mondiali del 1982 .

Lui che era in camera con Giancarlo Antognoni, ha parlato dell’infortunio della bandiera della Fiorentina che lo costrinse a non giocare la finale dell’82: “La finale dell’82? Ricordo questo della sera prima: avevo in camera Antognoni infortunato che continuava a dirmi: “Io domani non ce la faccio”. Me lo ha detto due volte in serata Giancarlo Antognoni , 33 anni fa la sua ultima partita in maglia viola .

Dopo un po’ verso mezzanotte: “Ciccio non gioco domani non ce la faccio”: “Giancarlo se non mi fai dormire non gioco nemmeno io” è stata la mia risposta. Nemmeno a farlo apposta mi sono fatto male dopo 8 minuti il giorno dopo”. Graziani ricorda l’infortunio di Antognoni

Antognoni : ” Roberto Baggio , uno dei migliori di sempre “

Antognoni
Gabriel Batistuta , Roberto Baggio e Giancarlo Antognoni , a la Partita del Cuore

Giancarlo Antognoni , qualche anno fa , in una intervista ricorda Roberto Baggio .

 Giancarlo Antognoni ricorda Roberto Baggio : “Il ricordo migliore di Roberto? Il suo esordio a Napoli, nell’anno in cui il Napoli ha vinto lo scudetto. Se Baggio fosse rimasto avrebbe usurpato “il mo regno”, ma ha comunque lasciato un ottimo ricordo. Il suo passaggio alla Juventus? 

È stata una vicenda tormentata, ci sono state numerose proteste nei confronti della società. Alla fine Baggio ha fatto la sua scelta ed è andato in una grande squadra. È uno dei giocatori più forti di sempre, anche dall’esterno si vedeva che aveva qualcosa in più. Il rigore non calciato al Franchi? Ha dimostrato l’affetto che aveva per Firenze”.

Maglia numero 10 Quali di questi calciatori è stato il tuo preferito

Maglia numero 10 Quali di questi calciatori è stato il tuo preferito

Maglia numero 10 , quale di questi giocatori che hanno indossato la maglia viola è stato il tuo preferito ?

Rispondete al nostro sondaggio : Maglia numero 10 , chi di loro è il tuo preferito ?

Quali tra questi e il tuo preferito
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Rita Antognoni : ” Quando Giancarlo rifiutò la Juventus “

Rita Antognoni
Giancarlo Antognoni

Rita Antognoni : “Giancarlo non accettò di andare alla Juve…”

Le parole di Rita Antognoni, moglie di Giancarlo che per Firenze e i fiorentini è un mito assoluto. L’unico 10, capace di rifiutare il trasferimento alla Juventus e di rimanere legato ai colori viola a vita. Altri tempi? Possibile, certo. Adesso le bandiere non esistono più. Ma questo non può giustificare tutto e tutti. 

. Mi riviene in mente quella sera che Melloni chiamò per sapere se Giancarlo accettava di passare alla Juve, l’avvocato lo voleva fortissimamente e sul piatto per lui avrebbe messo davvero tanto, ma lui non accettò voleva soltanto rimanere a Firenze. Certo voi mi direte altri tempi, altre storie, il calcio è tanto cambiato, dite voi se in meglio o in peggio. Poi nell’arco della sua vita calcistica mai nemmeno per una volta si è pentito. Altre storie altri anni! W Firenze”. 

Giancarlo nel cuore di Firenze

Giancarlo Antognoni è rimasto sempre legato a Firenze e adesso Antognoni è club manager della Fiorentina. Un simbolo di “attaccamento” e “identità”. Antognoni rifiutò la Juventus ed erano altri tempi, anche se la sua scelta lo ha reso mito per i tifosi viola .

Antognoni : ” Paolo Rossi , il più grande di tutti noi “

Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni ricorda cosi Paolo Rossi :

Antognoni Rossi si erano incontrati l’ultima volta un annetto fa. Ancora ricordi, ancora emozioni, ancora la voglia – da fratelli – di rivedere insieme quel Mondiale vinto nel 1982 e di raccontarsi quelle mille sfide con le maglie ’nemiche’ della Fiorentina e della Juventus. 

Antognoni è commosso quando, attraverso le immagini rilanciate dal sito ufficiale della Fiorentina, rivolge il suo abbraccio a Pablito.
“La perdita di Paolo – sono parole dell’ex Capitano viola – è un grande dispiacere per noi dell’82, ma anche per tutta Italia”. I gol, gli abbracci, le partite da vincere insieme con la Nazionale, quelle in cui battersi in campionato: ma se c’è una cosa che Antognoni si porterà sempre dentro, con orgoglio, è il sorriso di Rossi. Quel modo che Pablito aveva nell’affrontare tutto. Le grandi gioie come le difficoltà: tutto senza rinunciare a regalare e regalarsi un sorriso.

Per noi campioni del Mondo è stato il giocatore più importante non solo per i gol che ha fatto, ma anche per la sua simpatia e il suo sorriso”. Continua l’attuale dirigente viola: “Puntualmente ogni mattina che ci trovavamo all’allenamento, in stanza o in albergo, lui ti regalava una bella parola, una battuta.

Un anno fa, dunque, l’ultima volta che Paolo e Giancarlo hanno trascorso qualche ora insieme. Hanno sorriso, hanno ricordato, hanno provato a vedersi chissà come negli anni futuri. 

Antognoni , De Sisti , i 10 viola : Quale è stato il tuo preferito ?

Antognoni
Sondaggio

Antognoni , De Sisti , Montuori e altri , quale di questi numeri 10 della Fiorentina ti ha più emozionato ?

Antognoni , Montuori , De Sisti o Rui Costa : Diteci quale tra questi numeri 10 viola è stato il tuo preferito .

Spagna ’82 : Italia-Brasile , il gol annullato a Antognoni .

Spagna '82
Giancarlo Antognoni

L’ex arbitro ricorda quel dispiacere che diede ad Antognoni a Spagna ’82

L’ex arbitro israeliano Abraham Klein ha ricordato Paolo Rossi a Repubblica ed è tornato su Italia-Brasile 3-2, partita dei mondiali del 1982, giocata al Sarriá di Barcellona in cui annullò un gol ad Antognoni:

Ero in ansia per mio figlio Amit, combatteva al fronte nella guerra del Libano: chiesi di essere escluso dalle prime designazioni finché non avessi avuto sue notizie. Finalmente fui scelto per la terza partita del girone, quella decisiva: ci aspettavamo tutti fosse Argentina- Brasile, invece spuntò l’Italia. Pensavo: che fregatura, sarà senza storia. Invece fu “la” storia”. In Brasile la chiamano ancora “tragedia”. Avevano Socrates, Zico, Falcao. Ma l’Italia aveva Paolo Rossi. E giocò la partita perfetta. Il 4-2 annullato ad Antognoni? Non avrei dovuto, mi fidai del guardalinee. Però quella parata di Zoff sulla linea… Ho visto bene o no .

Antognoni ricorda Rossi : ” Mi porterò dentro il suo sorriso ” ( video )

Antognoni
Giancarlo Antognoni e Paolo Rossi

Fiorentina. Antognoni ricorda Paolo Rossi: “Mi porterò sempre dentro il suo sorriso”.

Una notizie tragica per gli amanti del calcio quella di questa notte, la scomparsa del Paolo Rossi, a poco tempo di quella di Diego Armando Maradona, ha scosso nuovamente tutti gli appassionati del pallone italiani. A ricordare l’ex compagno di Nazionale, con cui vinse il Mondiale del 1982, è Giancarlo Antognoni, storico capitano della Fiorentina:

Paolo Rossi , l’eroe del Mundial del 1982 è morto questa notte .

Paolo rossi
Paolo Rossi e Giancarlo Antognoni

Addio a Pablito, Paolo Rossi l’uomo che fece piangere il Brasile e trascinò gli azzurri di Bearzot alla conquista della coppa del mondo. Aveva 64 anni

Paolo Rossi, “Pablito”, l’eroe del Mundial del 1982, è morto all’età di 64 anni. L’annuncio è stato dato dalla moglie, Federica Cappelletti, con un post su Instagram. La foto ritrae i due coniugi stretti e sorridenti ed è accompagnata dal commento “Per sempre”, seguito da un cuore.

Un nome qualunque, tanto qualunque da essere ricordato e dimenticato con la stessa facilità, nascosto tra le migliaia di signor Rossi che un po’ a tutti piace tanto identificare con il cliché dell’italiano medio. Paolo Rossi, che se ne è andato a soli 64 anni, pochi giorni dopo Diego Armando Maradona, quel nome così poco originale lo ha saputo scolpire in maniera indelebile nella storia del calcio. Una carriera breve ma intensa, iniziata e finita come un viaggio senza tregua sulle montagne russe.

  • Francesca Fioretti : ” Ho pensato sempre di scrivere la nostra storia “
    Davide Astori
    Davide Astori e Francesca Fioretti

    Francesca Fioretti ripercorre la sua storia a tre anni dalla morte di Davide Astori. All’indomani della condanna del medico sportivo :

     La compagna del calciatore della Fiorentina scrive un post su Instagram con cui condivide l’introduzione del suo libro “Io sono più amore“ e la voglia di andare avanti. Francesca ha trovato la forza per mettere nero su bianco il suo dolore, in un volume in uscita giovedì per La Nave di Teseo.

    Francesca Fioretti, davide astori
    La compagna di Davide Astori Francesca Fioretti

    Davide Astori, il post di Francesca Fioretti 

    «Ho pensato spesso di scrivere la mia storia, la nostra storia. – si legge su Instagram – Tutte le volte che ci ho pensato, ho pensato che non avrei saputo da dove iniziare, come andare avanti, come finire.

    astori
    Davide Astori e Francesca

    Non è solo perché le cose da dire non sono riducibili a un libro, né lo saranno mai, ma perché il modo – il verso – mi appariva sempre qualcosa di irraggiungibile». Francesca Fioretti : la dedica alla figlia Vittoria su Instagram .

    La compagna di Davide e madre di sua figlia Vittoria cerca di comunicare a parole il suo dolore: «Come possiamo dare forma al sentire, quando il sentire è così reale, quando non esiste altro se non il modo in cui ti sta addosso, tra gli organi, nella mente, quando non esiste altro se non questo strato di pelle che è venuto via e ti fa percepire il mondo .

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    davide astori
    Davide Astori e Francesca Fioretti

     i suoi odori, colori, la luce, la modulazione del suono, la presenza fisica, la sua assenza – come mai lo hai sentito prima? Poi ho capito che non dovevo trovare un modo, che ne avrei comunque tentati molti. Che scrivere è come fare tutte le cose che ogni giorno – per urgenza, necessità, amore e desiderio – ho imparato a fare, da sola, per me stessa, per Vittoria».

    I nostri articoli su Davide Astori :

Antognoni : ” Maradona rimane il giocatore più forte in assoluto “

Antognoni
Giancarlo Antognoni e Diego Armando Maradona , Firenze 1987

Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, ha parlato sul sito ufficiale del club viola di Diego Armando Maradona

«Ho vari ricordi di Diego sia in Italia che in campo internazionale con la Nazionale. E’ un ricordo piacevole da un punto di vista calcistico ma spiacevole perché non avrei mai voluto sentire questa notizia. Ricordiamo Diego per averlo ammirato come avversario ma anche come compagno perché ci ho giocato insieme. Tutti coloro che hanno giocato con lui si ricordano di lui perché era un compagno e un trascinatore, un giocatore buono, che dava tutto in campo e dava tutto ai propri compagni. Credo che sia un fatto negativo per il calcio e soprattutto per chi ha vissuto con lui momenti belli. Per i tifosi del Napoli ma anche dell’Argentina e per tutti i tifosi del mondo perché lui rimane sicuramente il giocatore più forte che ho visto in campo. Un saluto a tutta la sua famiglia, ai suoi amici e a chi gli è stato più vicino negli anni»

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Antognoni ricorda Pietro Vuturo : ” Sono cresciuto con lui “

Giancarlo Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Queste le parole di Giancarlo Antognoni: “Ho avuto il piacere di conoscerlo e con lui sono cresciuto. Quando ho iniziato il mio percorso alla Fiorentina lui 

L’Unico 10 a Radio Bruno ha voluto ricordare Pietro Vuturo, scomparso oggi. Queste le parole di Giancarlo Antognoni: “Ho avuto il piacere di conoscerlo e con lui sono cresciuto. Quando ho iniziato il mio percorso alla Fiorentina lui era già in balaustra. Perdo sempre qualcosa quando se ne va uno di quei ragazzi che mi hanno accompagnato nella mia carriera. Pietro si è portato dietro la Fiorentina per tutta la vita e ha lasciato una grande eredità per le nuove generazioni. Domani i ragazzi ce la metteranno tutta per far bene anche perché ci sono tutti i presupposti per proseguire al meglio questo campionato“.

Daniel Bertoni : ” Tempo fa ho detto ad Antognoni di prendere Quarta “

Daniel Bertoni
L’argentino ex viola Daniel Bertoni

L’argentino, ex viola, ha parlato del difensore suo connazionale accostato anche alla Fiorentina . ( fonte : fiorentina.it )

Daniel Bertoni, ex giocatore anche della Fiorentina, a Radio Bruno ha parlato così: “Io l’ho detto ad Antognoni poco tempo fa che doveva prendere Quarta dal River Plate. E’ u giocatore che può giocare tranquillamente nella Fiorentina. Anche nel River Plate gioca in una difesa a tre. E’ un giocatore svelto e sarebbe un buon acquisto.

Peccato che parta Chiesa perché la Fiorentina è una squadra competitiva. Ci manca un centravanti alla Batistuta. Così la Fiorentina potrebbe giocarsela con le migliori italiane. Pezzella è un giocatore importante per la Fiorentina. Con Milenkovic e Quarta sarebbe una difesa davvero molto importante senza dimenticare Caceres.

De Paul? Lo conosco bene e sono molto amico del suocero. Ha un futuro in Nazionale e può giocare in Europa. Purtroppo con questo covid tante squadre sono rimaste ferme a livello economico. Non è facile vendere un giocatore a 40 milioni di euro. Non so per esempio come verrà venduto Chiesa. Non ho mai visto pagare un giocatore del calibro di Chiesa a rate.

Antognoni : ” Ribery non è più un ragazzino , cerca di evitare contrasti “

Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni dirigente della Fiorentina: “Col Brescia ci presentiamo in buone condizioni. Ribery non è più un ragazzino, cerca di evitare i contrasti

Giancarlo Antognoni è intervenuto ai microfoni di RTV38. Queste le sue dichiarazioni: “Ci presentiamo alla partita col Brescia in buone condizioni. Tre mesi di stop totale è una cosa inusuale, non credo sia mai successo. Vediamo quali saranno gli effetti. Il calcio senza tifosi? Le partite di Coppa Italia sono sembrate un’amichevole di lusso. L’assenza del pubblico è la cosa più negativa: il giocatore è penalizzato se non sente l’ambiente, sia positivo che negativo. A noi è già successo a Udine, quando sentivamo dalla tribuna quel che si dicevano in campo”.

RIBERY. “Ogni tanto risente dell’infortunio quando va a contrasto. Non è più un ragazzino, cerca di evitare i contrasti. Tra compagni non gli entrano sulla caviglia, però a volte può succedere e in qualche occasione ne ha risentito”.

MODULO. “Beppe ha sempre giocato col 3-5-2, però si adegua anche ad altre situazione. In queste settimane ha fatto anche allenamenti con 4 difensori, sia 4-3-2-1 che 4-2-3-1. La sua idea resta il 3-5-2, ma può anche valutare anche altre situazioni”.

Giancarlo Antognoni : La partita di addio al calcio ( Video )

Giancarlo Antognoni
L’unico 10

Attraverso i propri profili social, la Fiorentina ha voluto ricordare e celebrare i 31 anni dall’ultima partita giocata dall’Unico 10 .

Giancarlo Antognoni : Bello il tributo del club viola al suo attuale Club Manager. Nel video qui sotto anche una breve intervista sul campo di Antognoni: “L’importante per un giocatore è vincere l’affetto del pubblico…”.

https://www.instagram.com/p/B_ZdZBkjJV8/?utm_source=ig_web_copy_link

Altri articoli su Antognoni

Maglia numero 10 : Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio .

maglia numero 10
Maglia numero 10

La maglia numero 10 della Fiorentina possiede, da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. 

Da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. Il suo fascino, nel corso degli anni, è cresciuto esponenzialmente grazie, soprattutto, ai grandi nomi che l’hanno indossata: Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa e Mutu solo per fare alcuni nomi dei grandi campioni che hanno portato sulle spalle uno dei numeri più importanti nella storia del calcio, che esprime da sempre estro e fantasia.
Il nuovo “proprietario” della maglia viola è Boateng, il quale è diventato il 13° giocatore ad indossarla da quando è stata introdotta la numerazione fissa nel 1994. 

La Lista completa dal 1994 ad oggi

1995-96  Rui Manuel César Costa
1996-97  Rui Manuel César Costa
1997-98  Rui Manuel César Costa
1998-99  Rui Manuel César Costa
1999-00  Rui Manuel César Costa
2000-01  Rui Manuel César Costa
2001-02  Domenico Morfeo
2003-04  Riccardo Maspero
2004-05  Hidetoshi Nakata
2005-06  Stefano Fiore
2006-07  Adrian Mutu
2007-08  Adrian Mutu
2008-09  Adrian Mutu
2009-10  Adrian Mutu
2010-11  Adrian Mutu
2011-12  Rubén Ariel Olivera poi Santiago Martín Silva
2012-13  Alberto Aquilani
2013-14  Alberto Aquilani
2014-15  Alberto Aquilani
2015-16  Federico Bernardeschi
2016-17  Federico Bernardeschi
2017-18  Valentin Eysseric
2018-19  Marko Pjaca
2019-20  Kevin-Prince Boateng

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Castrovilli : “La 10 di Antognoni sarebbe speciale, è magica”

castrovilli
Gaetano Castrovilli

Castrovilli giura amore per la Fiorentina : ” Sogno la 10 di Antognoni “

a prima parte di campionato sopra le righe gli ha fatto puntare i fari addosso. Gaetano Castrovilli è la sorpresa della Fiorentina in questa stagione, la prima in viola in Serie A, e sul centrocampista nel giro della Nazionale di Mancini ci sono diversi grandi club in Italia. Castrovilli però pensa solo alla Fiorentina: “Il futuro è dalla nostra parte, mi trovo molto bene qui”. L’obiettivo è anche sulla schiena: “La 10 di Antognoni sarebbe speciale, è magica”.

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 ALTA FEDELTA’

Castrovilli giura amore alla Fiorentina: “Sogno la 10 di Antognoni”

Il centrocampista viola fa felici i tifosi: “Il futuro è dalla nostra parte”

09 aprile 2020

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La prima parte di campionato sopra le righe gli ha fatto puntare i fari addosso. Gaetano Castrovilli è la sorpresa della Fiorentina in questa stagione, la prima in viola in Serie A, e sul centrocampista nel giro della Nazionale di Mancini ci sono diversi grandi club in Italia. Castrovilli però pensa solo alla Fiorentina: “Il futuro è dalla nostra parte, mi trovo molto bene qui”. L’obiettivo è anche sulla schiena: “La 10 di Antognoni sarebbe speciale, è magica”.

Il suo resterà un nome caldo di mercato quando tornerà il momento, ma l’intenzione è quella di crescere con la Fiorentina e puntare all’Europeo rinviato nel 2021: “Mi sento molto legato alla Fiorentina, alla gente che mi sostiene e al presidente Commisso, sempre pronto a riempirmi di elogi. Mica è facile avere un feeling così naturale e immediato. Tra l’altro posso dire che il futuro sarà dalla nostra parte. Abbiamo basi solide e possiamo dare fastidio alle grandi” ha dichiarato al Corriere della Sera.

Chissà, con il numero 10 sulle spalle: “Sarebbe un sogno. È una maglia magica in generale e a Firenze in particolare, considerando i campioni che l’hanno indossata a cominciare da Antognoni che qui, giustamente, ancora oggi è un’istituzione”.

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Antognoni ricorda Rialti : ” Mi hai sostenuto sempre ” .

antognoni
Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni

Antognoni ricorda rialti sul proprio profilo Facebook :

Ciao Sandro, abbiamo passato tanti anni insieme, mi hai sempre sostenuto anche nei momenti difficili, mi mancherai molto. R.I.P?

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Antognoni : ” Commisso vuole tenere una squadra competitiva “

antognoni
Giancarlo Antognoni club manager della Fiorentina

Antognoni nel giorno del suo compleanno a parlato della situazione della Fiorentina a Sky . ( Fonte : Fiorentina.it )

Giancarlo Antognoni ha parlato a Sky Sport nel giorno del suo compleanno: “I giocatori si stanno allenando tutti a casa. Abbiamo superato il problema iniziale con i tre giocatori che erano risultati positivi al virus. Hanno programmi ben definiti sia dal punto di vista fisico che alimentare.

Arriveranno molte richieste per Chiesa e Castrovilli ma Commisso ha già parlato molto chiaramente. Vuole tenere sempre una Fiorentina competitiva. Sapevamo che questo sarebbe stato un anno di transizione. Nella prossima stagione speriamo di fare meglio sotto tutti i punti di vista“.

Auguri all’Unico 10 che oggi 1°aprile compie 66 anni .

auguri
Auguri Giancarlo Antognoni

Tanti auguri di buon compleanno a Giancarlo Antognoni che oggi 1° aprile compie 66 anni . Tanti auguri da parte nostra

Presentazioni non ne servono, qualche dato magari sì. Giancarlo Antognoni, nato a Marsciano (Prov. Perugia) il 1° Aprile 1954, debutta in serie A con la maglia viola il 15 ottobre 1972 a Verona contro i gialloblu (vittoria 1-2).

I titoli dei giornali sono tutti per lui. Nasce una stella a Firenze, Antonio, Enel perché quando gioca lui si accende la luce, o “il ragazzo che gioca guardando le stelle” (cit. Gianni Brera).

La sua carriera

Giunse a Firenze nell’estate 1972, proveniente dall’Asti Macobi, dove aveva disputato due campionati di serie D. Nella sua lunga carriera in serie A, ha indossato una sola maglia: quella della Fiorentina, dove ha giocato per quindici stagioni, fino al maggio 1987, collezionando 341 partite in massima divisione e segnando 61 gol. E’ il giocatore con più presenze in Viola. E’ stato anche 73 volte nazionale italiano con 7 reti all’attivo.

Finita la carriera di calciatore nel Losanna, agli inizi degli anni Novanta entrò nei ranghi societari della Fiorentina, prima come osservatore, poi come dirigente accompagnatore e, infine, come direttore generale. Si dimise alla fine del febbraio 2001.
Dopo essere stato il coordinatore degli osservatori delle nazionali giovanili: Under 16, Under 17, Under 18 e Under 19 e il capo delegazione della Under 21 italiana è tornato in Fiorentina prima come consulente del patron Andrea Della Valle e poi come club manager.

Rita Antognoni si racconta : ” La mia vita con il mito “

rita antognoni
Rita e Giancarlo Antognoni

Rita Antognoni è cresciuta con lui: «Avevo 19 anni quando ci siamo conosciuti e quasi non sapevo cosa fosse il calcio.  Una intervista del 2014 .

AUGURI Giancarlo: il tempo non esiste perchè si è fermato a quella sera romana quando i nostri sguardi si sono incrociati la prima volta». Rita Antognoni è cresciuta con lui: «Avevo 19 anni quando ci siamo conosciuti e quasi non sapevo cosa fosse il calcio. Poi mi ci sono appassionata». Sentire il privilegio quasi come un peso, ma non un obbligo ad acquisire meriti. 

Che effetto fa?
«Meraviglioso e non scontato. Una cosa facile è fare festa a un calciatore per i trent’anni quando gioca e tutti sono lì a dire bravo. Un altro sono i 60. Fa commuovere, me e lui».
Si è mai chiesta perchè sia così amato suo marito?
«Credo perchè da sempre ha voluto, sentito dentro solo la Fiorentina. Non l’ha mai abbandonata. Tutte le squadre lo volevano: dalla Juve al Milan, l’Inter e la Roma. Anche il Real Madrid. Ma Giancarlo ha fatto una scelta di cuore: ha sempre detto no, resto a Firenze. Amatissimo è vero. Ma come sempre l’amore è un sentimento reciproco».

Rita, che fa la moglie di un mito?

«Deve stare attenta a molte cose perchè sono facili le critiche che ti piombano addosso. Sei sempre nel mirino qualunque cosa tu dica o faccia. I calciatori stanno poco a casa, per anni ho vissuto quasi sola coi figli piccoli. I miei erano a Roma non conoscevo nessuno. All’inizio non è stato facile, no».

Un momento indimenticabile?

«Quando organizzarono una festa bellissima, l’Antognoni’s day con 6000 persone al Mandela Forum. Era pieno come un uovo: una cosa fantastica, allegra, assieme a tutti i tifosi e i giocatori che erano con lui nella Fiorentina».

Marito e padre: cosa gli direbbe per il suo compleanno?
«Continua a essere così, attento, generoso e buono coi nostri figli, che ti adorano. E continua a mandarmi fiori senza un motivo preciso. Solo per amore».

Compleanni : Il 1° aprile Giancarlo Antognoni compie 66 anni .

compleanni
Compleanni : nato a Marsciano il 1 aprile del 1954

Compleanni : Giancarlo Antognoni: Nato a Marsciano (in provincia di Perugia), è un ex calciatore, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982.

Negli anni Settanta e Ottanta, è stato un centrocampista (uno dei famosi numeri “10” della storia del calcio italiano), bandiera e capitano della Fiorentina, con la quale ha vinto la Coppa Italia 1974/75.

Con la maglia viola :

Con i viola ha giocato l’intera sua carriera professionistica, dal 1972 al 1987 con 341 presenze in serie A (record per un calciatore del capoluogo toscano) e 61 reti, salvo chiudere in Svizzera, dal 1987 al 1989, nel Losanna.
Un altro primato “fiorentino” sono le 73 presenze in azzurro (con 7 gol).

Antognoni sui social : ” Oggi è la festa di Firenze ” ( video )

antognoni
Giancarlo Antognoni , club manager della Fiorentina

Giancarlo Antognoni sui propri social : Oggi 25 marzo è la festa di Firenze. Auguro a tutti i fiorentini di passare questa giornata serenamente .

Messaggio social di Giancarlo Antognoni in occasione del Capodanno Fiorentino, in programma ogni anno per il 25 marzo. Oggi, una data un po’ più triste da festeggiare: “Oggi 25 marzo è la festa di Firenze. Auguro a tutti i fiorentini di passare questa giornata serenamente, anche se il periodo non è dei migliori. Mi raccomando, state in casa. Viva Firenze! Un abbraccio”.

https://www.instagram.com/p/B-JZ63iqP5u/

Giancarlo Antognoni considerato il ” Botticelli ” del calcio .

Antognoni
Il numero 10 Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni fu per firenze e i fiorentini quello che Rivera fu per il Milan e i milanisti

Giancarlo Antognoni è nato a Marsciano il 1 aprile del 1954. Alto 177 cm. pesava 70 kg. Ha giocato nella Fiorentina dal 1972 al 1987 realizzando 61 reti in 341 presenze. Sempre con la Fiorentina ha vinto una Coppa Italia nel 1974-1975. Il 19.12.2017 fu insignito del “Collare d’oro al Merito Sportivo”. Oggi è ”Club manager” della squadra gigliata. Tifoso milanista sin da bambino è cresciuto anche lui come tanti altri suoi coetanei, a “pane, salame e Gianni Rivera”. In Azzurro ha giocato dal 1974 al 1983. 7 reti in 73 partite il suo “bottino” complessivo. E’ stato il “Botticelli” del calcio “targato” Firenze.

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Giancarlo Antognoni in maglia azzurra

Il suo esordio in maglia Viola, a Verona, il 15.10.1972 (Verona-Fiorentina: 1-2) fu paragonato ad un celebre dipinto del grande artista fiorentino, la “nascita di Venere”, dipinto tuttora custodito nella Galleria degli Uffizi a Firenze che Botticelli realizzò con la tecnica della “tempera su tavola” tra il 1478 e il 1482. Un esordio da leccarsi i baffi.

Antognoni fu il simbolo di quella Fiorentina

Si presentò sulla ribalta accarezzando il pallone con tanta morbida classe da far gridare al miracolo: il grande Rivera, che andava incontro al tramonto, aveva pronto l’erede. Una profezia che Giancarlo Antognoni non onorò mai del tutto, anche se attinse vertici assoluti di arte del pallone. In una cosa eguagliò senza dubbi l’illustre predecessore, e fu il ruolo di eterno discusso. Finché arrivò la conquista dell’alloro mondiale, nel 1982 in Spagna, a tacitare anche le voci contrarie più ostinate, suggellando una grandezza peraltro universalmente già riconosciutagli fuori dei confini. Giancarlo Antognoni era nato il primo di aprile del 1954 e lo scherzo al destino lo aveva fatto lui, divincolandosi alla vita con un fisico perfetto, armonico e potente insieme, nato per esaltare l’arte del pallone. Le prime fortune le trovò in Piemonte, ad Asti, dove proprio il 1° aprile del 1970,al compimento del sedicesimo anno, esordì in D nell’Astimacobi. Fu subito gol e fu subito spettacolo,per la natura1ezza della corsa e della battuta, per il lancio pulito e calibrato, per l’esplosiva violenza del calcio, soprattutto su punizione. Un regista nato. Di più: un interno completo. Se lo aggiudicò laFiorentina,pa gand ouno sproposito per i tempi, e non dovette mai pentirsene per via dell’amore che subito divampò tra il giovane “putto” del pallone e la tifoseria,ricambiato con una fedeltà a prova di bomba.

Fu Campione del Mondo in Spagna nel 1982

Bearzot gli preferì inizialmente Renato Zaccarelli del Torino ma poi a poco a poco scoprì tutto il talento che si nascondeva in quel Campione bello non solo nei tratti somatici ma anche nel modo di stare in campo e lo fece giocare quasi sempre nel suo “undici” titolare. Antognoni “riempiva” il video, incantava le platee. Univa e divideva le tifoserie come solo i “grandi” sanno fare.  Antognoni più di Baggio e Batistuta, tanto per intenderci. Più di Casarsa, Bertoni e Desolati. Antognoni più di tutti. La sua Storia con la Nazionale italiana fu a tinte chiare e scure. Non giocò sempre benissimo tanto che parecchi analisti gli preferivano Evaristo Beccalossi dell’Inter.  Ma Bearzot, CT della Nazionale italiana Campione del Mondo in Spagna nel 1982,non lo mise mai in discussione. Antognoni, per il grande Enzo, fu sempre un titolare inamovibile. Firenze è per definizione città d’arte. Da Firenze sono passati i più grandi nomi della pittura, della scultura, della poesia e dell’architettura italiana. E’ passato anche Giancarlo Antognoni.

Antognoni in Nazionale

Eletto giocatore simbolo del riscatto viola, rappresentò la ricchezza e il limite del club per lunghe stagioni, durante le quali la resistenza alle sirene miliardarie di grandi come Juventus e Roma fu determinata e incrollabile e pagata al prezzo di una povertà assoluta di conquiste:alla fine non restò in mano all’amatissimo idolo che una Coppa Italia, nel 1975. Poté consolarsi con l’affetto della folla (alla sua passerella d’addio, il 25 aprile 1989,quarantamila tifosi in piedi lo acclamarono commossi) e soprattutto con la maglia della Nazionale, consegnatagli a vent’anni da Fulvio Bernardini, Ct innamorato dei”piedi buoni” e fermamente intenzionato a farne la pietra angolare della ricostruzione azzurra dalle macerie di Germania ’74. 

Quel maledetto 22 novembre del 1981 :

Si giocava Fiorentina-Genoa, a Firenze; al decimo minuto della ripresa, con i gigliati in vantaggio per 2-1, tutta l’Italia iniziò a tremare. Antognoni cadde a terra, immobile. Per qualche secondo il suo cuore smise di battere. Si era presentato da solo dinanzi al portiere genoano Silvano Martina portandosi in avanti il pallone con un colpo di testa a seguire. L’intento era quello di superare in corsa  l’estremo difensore ligure il quale, invece, in uno scellerato tentativo di recupero, andò a colpire con un ginocchio la tempia del centrocampista viola. Quel giorno Giancarlo rischiò la vita. In campo qualcuno pianse, qualcun’altro si mise le mani tra i capelli. I calciatori  capirono subito la gravità della situazione. Antognoni fu portato in Ospedale dove gli riscontrarono un trauma cranico e diverse fratture. Il “10” Viola si riprese e tornò in campo a fine stagione, pronto per il Mondiale.

Antognoni dopo lo scontro con il portiere Martina

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Antognoni , un ragazzo che conquistò il cuore di Firenze .

Giancarlo Antognoni , una delle ultime bandiere del nostro calcio: in Serie A ha vestito solo la maglia della Fiorentina, dal 1972 al 1987. In mezzo, divenne anche campione del mondo .

Giancarlo Antognoni e GIancarlo De Sisti

Un ragazzo cresciuto con il mito di Gianni Rivera grazie alla fede calcistica del padre, che a Marsciano  gestisce un bar, sede di un Milan Club. Giancarlo Antognoni nasce nel paese umbro il 1° aprile 1954. Le doti tecniche del fanciullo attirano le attenzioni del Torino, che lo acquista nel 1969. Pochissimo tempo in granata e ha già le valigie in mano: la destinazione è vicina, si trasferisce per giocare in Serie D con i Galletti dell’Asti. Esperienza fatta, è tempo di crescere veramente: il calciomercato 1972 rappresenta la svolta, non solo per lui ma per un’intera città: Firenze avvia la sua storia, un amore viscerale, un qualcosa di unico che nessuno sarà più in grado di raggiungere.

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Giancarlo Antognoni

L’ESORDIO – Determinato, educato, umile, Antognoni ha il compito per nulla semplice di colmare il tassello lasciato scoperto dalla cessione di Chiarugi. Debutta in A 18enne il 15 ottobre 1972, la Viola vince a Verona e Sandro Ciotti, che di quella gara è radiocronista, esclama:  «Oggi ho visto esordire un campione».L’indomani sui giornali si comincia a parlare di lui. Per uno scherzo del destino, o forse solo perché quando ci si mette, questo giuoco regala storie magiche, il Corriere dello Sport non solo lo elogia, ma lo paragona a qualcuno. Quel qualcuno è un profilo a lui molto noto, è il suo idolo, è il Golden Boy Gianni Rivera. Liedholm conferma di avere pochi eguali sotto la voce “giovani talenti”: non ha avuto paura a far esordire un altro ragazzino.

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Giancarlo Antognoni e Federico Chiesa

L’Italia è reduce da un fallimento nei Mondiali ’74, Bernardini sostituisce Valcareggi e rivoluziona la squadra. Giancarlo debutta contro l’Olanda di Cruijff il 20 novembre 1974. Gioca una partita sensazionale effettuando il lancio giusto per il vantaggio firmato Boninsegna, poi il fenomeno olandese con il numero 14 la ribalta e gli Azzurri perdono. Non importa, l’Italia ha trovato una stella. Nel frattempo continua a strabiliare Firenze, ma nel 1977-78 i viola cadono nel baratro. Anche il numero 10 entra tra le critiche rivolte alla squadra. Antognoni si prende le responsabilità che gli competono. Il 23 aprile ’78 una bomba su punizione apre il 2-0 al Toro. 

Antognoni : ” Chiesa è un giocatore viola , ed è giusto che giochi qui ” .

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Il club manager Giancarlo Antognoni

Il club manager della Viola Giancarlo Antognoni apre alla permanenza dell’esterno della Nazionale: per i nerazzurri l’assalto si complica .

Pace assoluta in casa Fiorentina, senza il minimo accenno di crollo. Ma le sirene del mercato, si sa, riesco a scalfire qualsiasi muro che pare infrangibile. Nessuna guerra nella Viola tra la società e Federico Chiesa, come chiarito anche da Giancarlo Antognoni. In occasione di un evento di rilievo legato alla Fondazione Bacciotti, il club manager fiorentino ha analizzato così la situazione del giocatore e del suo rapporto con i vertici della società: “Non c’è mai stato un conflitto – riporta TMW – casomai è stato creato dai giornalisti. Federico è un giocatore della Fiorentina ed è giusto che giochi qui”.

Antognoni : ” Chiesa ? In nazionale ha fatto vedere di essere in forma “

Il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, ha rilasciato un’intervista al quotidiano veronese L’Arena . ( Fonte . Violanews )

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Giancarlo Antognoni e Federico Chiesa

Il Verona ha dimostrato di essere una buona squadra, ma anche la Fiorentina, a parte la partita con il Cagliari, ha fatto vedere delle ottime cose in questa prima fase del campionato. Sarà sicuramente una bel match. Verona e Fiorentina divisi da un solo punto in classifica? La Fiorentina veniva da una stagione in cui molte cose non sono andate come speravamo. Quest’anno siamo ripartiti con molti calciatori nuovi rispetto allo scorso campionato, alcuni anche molto giovani, per cui è normale che ci vorrà ancora un po’ di tempo per raggiungere i livelli che ci auguriamo, anche se c’è da dire che forse avremmo meritato qualche punto in più. Il Verona invece ha mostrato molta solidità e delle buone individualità.

 La Fiorentina ha molti calciatori in grado di decidere la partita. Per noi sarà importante il ritorno in campo di Ribery, ma anche Chiesa ha fatto vedere in Nazionale di essere in un buon momento di forma e condizione atletica. Per adesso abbiamo dimostrato di aver trovato il gol con tanti giocatori diversi, per  cui vedremo .

Antognoni : ” Ci auguriamo che Castrovilli possa diventare una bandiera “

Il club manager della Fiorentina ha cosi parlato durante un’intervista .

Fonte FirenzeViola.it

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Il club manager Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport del momento della squadra viola e soprattutto di Gaetano Castrovilli

Chiesa e Castrovilli sono in Nazionale, cosa significa per la Fiorentina?
“E’ una bella soddisgazione averli in Nazionale. Sono giocatori importanti per noi e per l’Italia. Sono ragazzi giovani  e ancora in crescita. mancini li adotterà nel modo giusto”. 

Castrovilli può diventare una bandiera?
“E’ difficile ma ce lo auguriamo. E’ cresciuto nella Fiorentina ed è tornato dopo un’esperienza fuori. Speriamo che sia il futuro della squadra come Chiesa. E’ chiaro che la certezza non c’è mai perché i tempi sono cambiati. I giocatori bandiera è sempre più difficile che possano rimanere nella stessa squadra ma speriamo che possa farlo lui”

Antognoni : Volevo fare il calciatore , libro dedicato al capitano viola

Il ricavato delle vendite sarà destinato alla Fondazione Tommasino Bacciotti, ente impegnato per i bambini malati e che necessitano di cure.

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Giancarlo Antognoni

Oltre a Giancarlo Antognoni, presenti per AcF Fiorentina il direttore generale Joe Barone e il direttore sportivo Daniele Pradè. In sala anche Joseph Commisso, figlio del presidente viola. Per le Istituzioni ha partecipato l’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione. Il ricavato delle vendite sarà destinato alla Fondazione Tommasino Bacciotti, ente impegnato per i bambini malati e che necessitano di cure. La Fondazione gestisce 21 appartamenti dove alloggiano le famiglie mentre i bambini fanno le terapie.

Storia dei numeri 10 viola : De Sisti , Antognoni , Rui Costa , Baggio …..!

La storia dei numeri dieci della Fiorentina , Montuori , De Sisti , Antognoni fino a Adrian Mutu .

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I numeri 10 della Fiorentina

 la memoria della 10, che vanta la genealogia più importante (Montuori-De Sisti-Antognoni-Baggio-Mutu), si potrebbe scrivere un trattato: basti pensare che è stato permesso che la indossassero giocatori non solo tecnicamente non adeguati alla maglia . La maglia numero 10 della Fiorentina possiede, da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. Il suo fascino, nel corso degli anni, è cresciuto esponenzialmente grazie, soprattutto, ai grandi nomi che l’hanno indossata: Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa e Mutu solo per fare alcuni nomi dei grandi campioni che hanno portato sulle spalle uno dei numeri più importanti nella storia del calcio, che esprime da sempre estro e fantasia. Il nuovo “proprietario” della maglia numero 10 viola è Boateng, il quale è diventato il 13° giocatore ad indossarla da quando è stata introdotta la numerazione fissa nel 1994. Proprio Rui Costa è stato il primo “10 fisso” della storia della Fiorentina e, dopo di lui, questa maglia è passata da spalle “nobili” (vedi Mutu) a spalle… “meno nobili”.

Antognoni : ” Castrovilli è un misto tra me e Tardelli “

Un misto tra Tardelli e un po’ di Antognoni, per la testa alta e la corsa. Tanti dribbling di Castrovilli? Anche io li facevo, ma la mia passione era far segnare i compagni“.

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Il club manager Giancarlo Antognoni

All’evento “Sportweek Talk” è presente anche Giancarlo. Ecco alcune sue dichiarazioni: “Castrovilli e il paragone con me? Sono tempi diversi, il calcio è cambiato dai miei tempi. È un giocatore completo, che oltre alla corsa e al fisico ha anche fantasia. Chi mi ricorda? Un misto tra Tardelli e un po’ di Antognoni, per la testa alta e la corsa. Tanti dribbling di Castrovilli? Anche io li facevo, ma la mia passione era far segnare i compagni“.

Antognoni : ” 47 anni fa il suo esordio con la maglia viola “

Giancarlo Antognoni racconta le emozioni del suo esordio in Serie A con la maglia della Fiorentina, dal quale oggi ricorrono i 47 anni ( fonte Fiorentina.it )

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Giancarlo Antognoni

Vigilia dell’esordio? Abbastanza tranquilla, Liedholm già giovedì mi disse che avrei giocato al posto di De Sisti infortunato. Ero abbastanza preparato, avendo avuto tre giorni per pensarci. Ero un po’ emozionato, fortunatamente sono riuscito a debellare quest’emozione e disputai una buona partita. In quell’anno giocai 20 partite su 30″. “Ho sempre mantenuto una grande passione, è necessaria per giocare perché altrimenti sarebbe stato difficile mantenere un livello alto per tutti quegli anni.

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Mazzarri : ” Da ragazzo avevo il poster di Antognoni in camera “

L’ allenatore del Torino Walter Mazzarri ha parlato anche del suo passato viola: ( fonte : violanews )

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Giancarlo Antognoni

E’ vero, la mia è una famiglia di tifosi viola. Ho giocato cinque anni nella Fiorentina, nelle giovanili. Mi hanno accomunato ad Antognoni per il fisico, da ragazzo avevo la sua foto in camera perché era il mio idolo.   Da bimbo tifavo per la Fiorentina, c’ho giocato nelle giovanili e poco in prima squadra. Da allenatore due o tre volte potevo andare sulla panchina viola, ma poi per vari motivi non si è trovato l’accordo .

Gabriel Batistuta operato alle caviglie : Grazie a tutti .

Gabriel Omar Batistuta è stato operato alle caviglie : Grazie a tutti per il vostro amore .

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Gabriel Omar Batistuta

Dopo l’addio al calcio giocato, Gabriel Omar Batistuta le caviglie lo avevano costretto a un calvario inimmaginabile. Dolori lancinanti, difficoltà anche semplicemente a camminare. Aveva anche confessato a un’emittente argentina un pensiero sconvolgente: “Sono andato dal medico e ho chiesto di amputarmi le gambe” . Ma il cuore e il carattere del Re Leone non sono certo una novità. Questa mattina Bati ha annunciato dal suo profilo Instagram di essersi operato alla caviglia sinistra per l’impianto di una protesi ad opera di un’équipe svizzera. “Superato il primo passaggio, la protesi della caviglia sinistra è già una realtà, ora cominciamo il recupero. Grazie per tanto amore e preoccupazione”. Queste le parole di Bati dal letto della clinica, con tanto di foto sorridente dal letto di ospedale. E uno dei primi commenti è di Giancarlo Antognoni: “Primo step è fatto, con la tua volontà e carattere supererai tutto .. a presto in un campo da golf, un abbraccio”.

Boateng prenderà la numero 10 . Quella che fu di Antognoni , Rui Costa e Baggio .

Boateng prenderà la numero 10 viola. Quella che fu di Antognoni, Rui Costa . ( fonte : Fiorentina.it )

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I due numero 10 Rui Costa e Antognoni

Con tutto il peso e la pressione del caso, che a qualcuno fa tremare le gambe, mentre ad altri fa solo effetto stimolante, Kevin Prince Boateng non ci ha pensato due volte e si è preso la maglia numero dieci. Con annessi scritta Prince sulle spalle e voglia di spaccare il mondo. Giusto per ribadire a quale delle due categorie sopracitate appartenga Boateng. E non servono manuali di storia per ricordare quanto e perché la maglia numero 10 per un tifoso della Fiorentina conti. Perché Antognoni è storia, Rui Costa, De Sisti, Baggio sono classe pura e ricordi, Mutu è talento e estro, che in una parola sola si possono tradurre in, appunto, numeri dieci. Chi più, chi meno, per il ruolo che teoricamente quel numero significava in origine. Ora tocca a Prince invertire la tendenza, e far risplendere ad antica memoria la dieci. Con tutti gli onori, ma anche oneri, del caso.