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Baggio : Da quando Baggio non gioca più non è più domenica .

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Roberto Baggio

Roberto Baggio per quelli che lo hanno visto nella fascia di età fra i 10 e 20 anni è stato davvero qualcosa di speciale

È vero quindi che senza Roberto Baggio in campo abbiamo perso il goccio di sapore nel mordere il calcio con tutta quella voglia che avevamo quando il più grande campione sulla Terra era dei nostri? Per fortuna no, il lamento di Cesare Cremonini era lo sbuffo di un attimo, ogni giorno ormai qualcuno ci dà indietro quello che chiediamo da 90 minuti e più di divano assonnato, anche perché allo stadio per adesso non ci si può andare Il Divin Codino , il film su Roberto Baggio : In uscita il 26 maggio

Baggio
Roberto Baggio e Stefano Borgonovo

Ammirandolo quindi abbiamo fatto ragionamenti sul bello, sul giusto, sul desiderio, sulla negazione di esso, sul dolore e sulla mancanza. Quel “Non è più domenica” di Cremonini in fondo dice proprio questo e non possiamo che esserne grati per quello che ci ha mostrato con le sue ginocchia di cristallo.

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Roberto Baggio dopo il rigore sbagliato a Pasadena

Il Divin Codino , il film su Roberto Baggio : In uscita il 26 maggio

Baggio , il divin codino
Baggio , con la maglia della nazionale

‘Il Divin Codino’ è un racconto dei momenti apicali vissuti dall’ex fantasista veneto :

L’uscita de ‘Il Divin Codino’ è prevista per il 26 maggio 2021 e sarà visibile per tutti sulla piattaforma streaming a pagamento Netflix.Roberto Baggio , foto , interviste e novità sul divin codino .

Diretto dalla regista Letizia Lamartire, è un racconto dei momenti apicali vissuti dall’ex fantasista veneto, passando anche per le cadute rovinose come il rigore sbagliato nella finale dei Mondiali 1994 contro il Brasile a Pasadena.

Il personaggio centrale, ovvero Roberto Baggio, sarà interpretato dall’attore Andrea Arcangeli, già noto per la partecipazione alla serie tv ‘Romulus’. Nel cast troviamo anche Valentina Bellè, Antonio Zavatteri, Thomas Trabacchi e Andrea Pennacchi.

Valentina Baggio , il messaggio di auguri di sua figlia Valentina .

valentina baggio
Valentina Baggio

Gli auguri di Valentina Baggio a suo padre Roberto per il suo compleanno :

Valentina Baggio : Oggi Roberto compie 54 anni e tutti gli tributano gli auguri ed i riconoscimenti che merita. L’augurio più speciale, però, è quello della figlia Valentina che su Instagram scrive: “Buon compleanno Papito. Trova sé stesso un uomo che guarda te ed il percorso che avete compiuto con la mamma in questi 40 anni insieme”.

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Mazzone su Baggio : ” Come lo convinsi a venire a Brescia “

Mazzone
Carletto Mazzone e Roberto Baggio

 Carlo Mazzone ricorda come convinse Roberto Baggio a venire a Brescia: “Un paio di allenatori importanti gli avevano fatto terra bruciata.

Le belle parole che vi abbiamo riportato le ha dedicate, in uno splendido post sulla propria pagina Instagram, Carlo Mazzone. L’ex tecnico di Roma, Bologna, Brescia e decine di altre squadre apre l’album dei ricordi e racconta il suo rapporto speciale con Roberto Baggio, uno dei fuoriclasse più amati del calcio italiano e uno dei campioni che ancora oggi sono più apprezzati e stimati universalmente da tutti gli appassionati giovani e meno giovani.

Antognoni : ” Roberto Baggio , uno dei migliori di sempre “

Antognoni
Gabriel Batistuta , Roberto Baggio e Giancarlo Antognoni , a la Partita del Cuore

Giancarlo Antognoni , qualche anno fa , in una intervista ricorda Roberto Baggio .

 Giancarlo Antognoni ricorda Roberto Baggio : “Il ricordo migliore di Roberto? Il suo esordio a Napoli, nell’anno in cui il Napoli ha vinto lo scudetto. Se Baggio fosse rimasto avrebbe usurpato “il mo regno”, ma ha comunque lasciato un ottimo ricordo. Il suo passaggio alla Juventus? 

È stata una vicenda tormentata, ci sono state numerose proteste nei confronti della società. Alla fine Baggio ha fatto la sua scelta ed è andato in una grande squadra. È uno dei giocatori più forti di sempre, anche dall’esterno si vedeva che aveva qualcosa in più. Il rigore non calciato al Franchi? Ha dimostrato l’affetto che aveva per Firenze”.

Maglia numero 10 Quali di questi calciatori è stato il tuo preferito

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Maglia numero 10 , quale di questi giocatori che hanno indossato la maglia viola è stato il tuo preferito ?

Rispondete al nostro sondaggio : Maglia numero 10 , chi di loro è il tuo preferito ?

Quali tra questi e il tuo preferito
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Valentina Baggio : “Papà molto legato alla maglia della Fiorentina”

valentina baggio
L’ex calciatore di Fiorentina e Juventus Roberto aggio

Valentina Baggio , figlia del Divin Codino a cosi parlato di suo padre :

Ha cosi parlato Valentina Baggio , la figlia del Divin Codino: “Mio padre ha vestito tante maglie importanti, ma quella a cui è più legato è quella della fiorentina, oltre naturalmente a quella della nazionale. Con Firenze ha un legame speciale.

“Quando era a casa, papà ci faceva ascoltare i cori del Boca perché è innamorato del club argentino. Ci mettevano grande allegria. La maglia a cui è più legato? Papà ha vissuto bene ovunque, è molto legato a Firenze e sicuramente è legatissimo alla Nazionale. 

 Ho vissuto a Torino, Milano e Bologna, dalla Juve in poi lo abbiamo sempre seguito. A Brescia non siamo andati, papà sapeva che avrebbe smesso dopo poco e rimasi a Vicenza. Sono legatissima a Milano, ancora oggi è la mia città. Ma anche Bologna mi è piaciuta molto, ne sono affezionata”.

Baggio , il messaggio ritrovato del 1990 fa commuovere tutti .

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Valentina figlia di Roberto Baggio

La figlia di Roberto Baggio, Valentina, ha ritrovato un messaggio di papà del 1990 che ha fatto commuovere tutti.

Roberto Baggio è stato uno dei calciatori italiani più forti di tutti i tempi ed ora che si è ritirato la critica e gli appassionati dello sport più bello del mondo gli riconoscono l’indubbio talento e quanto di bello ha fatto durante la sua straordinaria carriera

Il momento che ha segnato una svolta nella sua carriera è stato sicuramente il passaggio dalla Fiorentina alla Juventus. Quel 1990 è stato l’anno delle più furiose contestazioni, in cui i tifosi toscani si sono sentiti traditi ed hanno rinnegato il calciatore che fino a qualche mese prima era l’idolo indiscusso della Fiesole.

Accusato di tradimento, Roberto ha passato il periodo più complicato della carriera, ancora più complesso di quando quel ginocchio troppo flebile non ne voleva sapere di stare al suo posto.

Baggio , il 28 dicembre 1993 vince il pallone d’oro .

Baggio , il 28 dicembre 1993 vince il pallone d’oro .

28 dicembre 1993: Roberto Baggio vince il Pallone d’Oro, è il giocatore più forte del Mondo

28 dicembre 1993: Roberto Baggio vince il Pallone d’Oro. È il primo italiano a riuscirci undici anni dopo Paolo Rossi, il terzo in assoluto dopo ‘Pablito’, appunto, e Gianni Rivera.

Roberto Baggio, quell’anno, è praticamente ingiocabile. Reduce da una stagione conclusa al secondo posto, la Juventus getta le fondamenta per quella che sarà la squadra in grado di conquistare lo Scudetto prima e la Champions League e la Coppa Intercontinentale poi. Arrivano, appunto, Dino , Moeller, Platt, Ravanelli e Vialli, ma anche lo sconosciuto Moreno Torricelli. Gli ultimi tre diventeranno i pilastri della Juventus di Lippi.

Trova 21 goal, quell’anno, tenendo conto del solo campionato: soltanto Beppe Signori riesce a farne di più, 26, ma con ben sette rigori trasformati. Non solo goal, per il Codino più famoso del Mondo. Roberto incanta, stupisce, travolge. Quando è in giornata di grazia è inarrestabile. Come quando, nel dicembre del 1992, batte praticamente da solo l’Udinese con quattro goal (e mezzo) che valgono il 5-1.

Articoli su Roberto Baggio

Roberto Baggio : I gol e le statistiche del grande Baggio .

Baggio
L’ex calciatore della Fiorentina Roberto baggio

Tutti i gol e le statistiche del pallone d’oro Roberto Baggio .

Roberto Baggio , i gol e le statistiche di un grande calciatore italiano .

 Anno Squadra Categoria Presenze Goal fatti
2003BresciaSerie A2612
2002BresciaSerie A3212
2001BresciaSerie A1211
2000BresciaSerie A2510
1999InterSerie A196
1998InterSerie A235
1997BolognaSerie A3022
1996MilanSerie A235
1995MilanSerie A287
1994JuventusSerie A178
1993JuventusSerie A3217
1992JuventusSerie A2721
1991JuventusSerie A3218
1990JuventusSerie A3314
1989FiorentinaSerie A3217
1988

Fiorentina
Serie A3015
1987FiorentinaSerie A276
1986FiorentinaSerie A51
1984VicenzaC12912
1983VicenzaC161
1982VicenzaC110

Antognoni , De Sisti , i 10 viola : Quale è stato il tuo preferito ?

Antognoni
Sondaggio

Antognoni , De Sisti , Montuori e altri , quale di questi numeri 10 della Fiorentina ti ha più emozionato ?

Antognoni , Montuori , De Sisti o Rui Costa : Diteci quale tra questi numeri 10 viola è stato il tuo preferito .

Baggio ricorda Rossi : ” Se sono diventato calciatore lo devo a lui “

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Roberto Baggio e Paolo Rossi

Roberto Baggio ricorda Paolo Rossi , scomparso la settimana scorsa . ( Fonte : MilanNews.it )

Roberto Baggio ha voluto ricordare così Paolo Rossi: “Avevo 11 anni, e la domenica mio papà Florindo mi caricava sulla canna della sua bici. Venivamo a Vicenza per vedere giocare un ragazzo sconosciuto che si chiamava Paolo Rossi. In inverno, dopo 12 km di pedalate, arrivavo allo stadio Menti congelato. Però guardando quell’attaccante gracile e coraggioso, già più forte di tre interventi alle ginocchia, ho cominciato a sognare anch’io e non ho ancora smesso. Se sono diventato calciatore – ha raccontato a La Repubblica – lo devo a lui: non aveva un fisico perfetto, come me, però mi ha suggerito il valore prevalente del cuore e del cervello”.

Baggio , la commovente lettera di addio a Paolo Rossi .

acrime e distrutto dal dolore non è passata inosservata la presenza di Roberto Baggio durante i funerali di Paolo Rossi, celebrati ieri mattina al Duomo di Vicenza. ( fonte : Giornale.it )

Nei giorni scorsi Baggio ha regalato emozioni attraverso una lettera per ricordare Paolo Rossi a La Gazzetta dello Sport. Un emozionante amarcord in cui riemergono proprio i ricordi di bambino ”con il mio adorato papa Fiorindo, mancato solo qualche mese fa, percorrevamo quasi 12 chilometri, in due su una bicicletta, per arrivare a Vicenza partendo da Caldogno. Per andare allo stadio Menti a vedere il grande Paolo Rossi. Poi, per tutta la partita, mi aggrappavo alla rete per vederlo giocare e segnare”.

E da allora cominciò a sognare di ripercorrere le sue orme: ”Erano gli anni in cui cullavo i miei sogni. Pensavo che un giorno avrei anche io giocato in quello stadio, che avrei indossato quella maglia bellissima con la grande R sul petto. Imitando Paolo Rossi avrei potuto realizzare quanto lui e riuscito a realizzare. Vincere un campionato del mondo in finale contro il Brasile. Come Paolo Rossi ha fatto contro la Germania . Vincere il Pallone d’oro . Come Paolo Rossi. Vincere sulla sofferenza di ginocchia doloranti. Come Paolo Rossi”.

I nostri articoli

Baggio : il 21 settembre del 1986 indossò per la prima volta la maglia viola

Baggio il 21 settembre del 1986 indossò per la prima volta la maglia viola

Roberto Baggio, 33 anni fa l’esordio in Serie A con la maglia della Fiorentina :

Roberto Baggio ha segnato un’epoca del calcio che ha fatto innamorare i tanti appassionati dello sport. Il calciatore, soprannominato per il proprio tocco “Raffaello”, ma conosciuto ai più come “Divin Codino”

L’esordio di Roberto con la Fiorentina

Il 21 settembre 1986 Roberto indossò per la prima volta la maglia della Fiorentina. Nella carriera calcistica vestì le maglie di Juventus, Milan e Inter. Grandi annate anche con la maglia del Brescia e con il Vicenza.

Nacque a Caldogno il 18 febbraio 1967: sfiorò la vittoria con l’Italia nel 1994. Diversi i trofei conquistati nella propria carriera calcistica. Due scudetti con la Juventus durante le stagioni 1994/1995 e 1995/1996. Nel torneo 1994/1995 vinse anche una Coppa Italia. Qualche anno prima, invece, vittoria della Coppa Uefa (attuale Europa League). Si tratta di uno dei maggiori realizzatori nella massima serie con oltre 200 reti realizzate. Durante la propria carriera calcistica non arrivò mai primo nella classifica marcatori ma segnò reti di pregevoli fattura.

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Roberto Baggio , le immagini e gli articoli sul Divin Codino

Roberto Baggio
Roberto Baggio e sua figlia Valentina

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I nostri articoli su Roberto Baggio

roberto Baggio
Roberto Baggio

Roberto Baggio , dal Buddismo alla passione per la caccia .

Roberto Baggio
Roberto Baggio

Le cose da sapere sul Divin Codino

Roberto Baggio è considerato uno dei giocatori italiani più talentuosi della storia. Insieme a Totti e Del Piero è stato uno dei più forti fantasisti della storia della nazionale italiana e della Juventus.

Ad oggi ha 53 anni, è nato a Caldogno il 18 febbraio 1967. In carriera ha giocato con numerose squadre italiane: Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Inter e Brescia vincendo anche dei titoli.

Nelle sue 5 stagioni alla Juventus dal 1990 al 1995 ha totalizzato 200 presenze e ha segnato 115 reti.

Roberto Baggio

Roberto Baggio e il Buddismo

Dopo il ritiro, nel 2004, Baggio è diventato un dirigente sportivo. Ma si è occupato anche di molto altro. Ad esempio, ha aperto una Soka Gakkai (scuola laica buddista) all’interno di uno dei suoi locali, e ha scritto la sua autobiografia approfondendo la sua carriera, il suo rapporto con la fede buddista e molto altro.

Roberto Baggio moglie e figli

Da sempre molto riservato in merito alla sua vita privata, Roberto Baggio ha avuto un solo unico grande amore. Si tratta di Andreina Fabbi: Roberto l’ha sposata nel 1989, e dalla loro relazione sono nati tre figli: Valentina, Mattia e Leonardo. Valentina lo descrive spesso sui social come “l’uomo della sua vita“.

Roberto Baggio e la passione per la caccia

Roberto Baggio è un grandissimo appassionato di caccia. Trascorre mesi in Argentina per coltivare la sua passione insieme ad alcuni amici per cacciare le specie locali.

Baggio , la foto della figlia Valentina con la Panda 4*4 in campagna

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Roberto Baggio con la sua Panda in campagna

La foto postata su Intagram da Valentina Baggio in cui l’ex n.10 della Nazionale lavora utilizzando l’utilitaria ha fatto scoppiare i commenti sui social

Chi si rivede, verrebbe da dire. È bastata una foto pubblicata su Instagram da Valentina , per riaccendere la passione degli amanti del calcio attorno a Roberto , uno dei più grandi giocatori italiani nella storia del nostro calcio. Si vede l’ex fantasista al lavoro con una Panda 4X4 e questo basta per scatenare i commenti. «Quindi Dio ha una Panda 4X4 .

E stato quello più gettonato. «Meraviglioso rivederti», dice un altro utente.

I nostri articoli su Roberto Baggio

Valentina Baggio : ” Io , papà e l’amore di tutto il mondo “

Valentina Baggio
Valentina Baggio , figlia del divin codino

Su Sportweek la figlia del Codino ci racconta la sua vita con il numero 10 e con la gente sotto casa in perenne pellegrinaggio.

Valentina Baggio ha gli stessi occhi di suo padre. Lo stesso taglio, la stessa luce. E non solo quelli. Pure il sorriso e i riccioli sono di Robi Baggio. Le parli e ti sembra di rivedere lui in zona mista a fine partita, con il borsone e il codino. Valentina da 29 anni è la figlia di un mito vivente, il numero 10 più trasversale che sia mai esistito. Il più amato e il più discusso. 

 Di spalle con la maglia di Usa ‘94, potresti scambiarla per lui. Ma è lei, Valentina, la figlia di Robi Baggio. Siamo andati a trovarla e fotografarla nella loro casa sulle colline vicentine per riaprire con lei l’album dei ricordi.

E rileggere la storia del numero dieci più amato d’Italia (ma anche il più contestato) da un altro punto di vista, il suo. Che lo ha seguito ovunque, anche al concerto di Bruce Spingsteen “di cui io e papà sappiamo tutte le canzoni a memoria e potremmo cantarle anche al contrario”. E che da bambina ha detestato (più di suo padre) tanti allenatori e tutti quei calciatori “che entravano nelle caviglie di papà a 200 all’ora”.

Morto Florindo Baggio aveva 89 anni , era il papà di Roberto

Florindo Baggio
Florindo Baggio insieme a suo figlio Roberto

In una clinica di Vicenza, all’età di 89 anni, è morto Florindo Baggio, era il papà di Roberto, ex grande calciatore di Fiorentina , Juventus , Inter e Brescia .

A 89 anni è morto Florindo Baggio, il papà di Roberto, straordinario calciatore italiano. Una triste notizia per Baggio che piange il genitore, che da tempo era ricoverato in una clinica di Vicenza. Roberto Baggio era molto legato al padre, che era malato e nelle ultime settimane ha avuto un peggioramento che si è rivelato poi fatale.

Morto il padre di Roberto Baggio
Proprio la famiglia Baggio ha fatto sapere che papà Florindo è mancato. Una triste notizia che è arrivata nella tarda mattinata di un sabato estivo. Florindo era sposato con Matilde e oltre al grande campione, Pallone d’Oro nel 1993, aveva avuto altri sette figli. Florindo non stava bene da parecchio tempo, le sue condizioni sono via via peggiorate nelle ultime settimane prima della morte, avvenuta in una clinica di Vicenza.

Baggio e gli scontri a Firenze per la sua cessione alla Juventus .

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L’articolo de la Gazzetta della cessione di roberto Baggio alla Juventus

Roberto Baggio :Trent’anni fa l’Italia scoprì come il trasferimento di un calciatore potesse provocare disordini tra tifosi e polizia nel centro di una grande città .

«Notte di scontri in città, con attacchi alla polizia e lanci di molotov, e gli ultrà che tornavano continuamente alla carica in nuovi punti, mentre risuonavano le ambulanze e il traffico impazziva. Il questore ha imposto la chiusura dei locali pubblici alle 22.30. Sky : Un documentario su Baggio sul suo passaggio dai viola alla Juve . È stata la guerriglia finale dopo un attimo di pausa che aveva seguito alla prima fase della guerra, quella iniziata nel pomeriggio».

Fu la prima volta che la cessione di un giocatore fra grandi club italiani sfociò in una reazione così diffusa e violenta al termine di una lunga vicenda nella quale, secondo i giornali sportivi dell’epoca, «tutti i coinvolti guadagnarono qualcosa ma nessuno fece bella figura». Tutto girava intorno al trasferimento di Baggio, il miglior calciatore italiano dell’epoca – e probabilmente di tutti i tempi – dalla squadra in cui si era affermato in Serie A alla sua più grande rivale.18 maggio 1990 , Baggio dalla Fiorentina alla Juve. Firenze si ribella

Roberto Baggio e il rigore sbagliato nella finale a Pasadena .

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Roberto Baggio dopo il rigore sbagliato a Pasadena

Roberto Baggio, ancora oggi, deve convivere con quei fantasmi del passato che lo tormentano. Il primo, senza dubbio, è il rigore sbagliato nella finale tra Italia e Brasile ai Mondiali di Usa ’94.

«Ancora oggi, prima di andare a dormire, penso sempre a quella finale. Giocare una finale mondiale contro il Brasile era il mio sogno sin da bambino» – ha raccontato Roberto Baggio sul palco del Festival dello Sport a Trento organizzato da La Gazzetta dello Sport – «Non sarà stato il rigore decisivo, ma ho dato il colpo di grazia. Ho sbagliato tanti rigori in carriera, ma non avevo mai tirato così male come a Pasadena. Se avessi una bacchetta magica, sarebbe quello il primo episodio che cancellerei».

Un altro ricordo doloroso, per Roberto Baggio, è senza dubbio quello dell’esclusione dai convocati per il Mondiale 2002 in Corea del Sud e Giappone. L’ex ‘Divin Codino’ ha spiegato: «Anche quella è una ferita difficilmente rimarginabile. Per una volta sono disposto a passare per presuntuoso e arrogante, ma meritavo di essere convocato: avevo subito un’operazione e dopo 77 giorni ero tornato in campo, avevo fatto di tutto per esserci. Meritavo di andarci anche solo senza giocare, a parte che avrei giocato… Era forse qualcosa che il calcio mi doveva e non è stato così e forse è anche per questo che oggi mi allontano».

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Video : 33 anni fa il primo gol in serie A di Roberto Baggio

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Diego Armando Maradona e Roberto Baggio

Video – Con la maglia della Fiorentina, il primo gol in Serie A di Roberto Baggio. Quel giorno il Napoli vinse il suo primo scudetto

Il video di Roberto Baggio . Sui canali social della Fiorentina si celebra il primo gol in maglia viola di Roberto Baggio. Ormai trentatre anni fa, il Divin Codino realizzò, appena ventenne e con la maglia viola, la prima di 205 reti nel nostro massimo campionato. Come? Con uno dei suoi marchi di fabbrica, il calcio di punizione. Al San Paolo, contro il Napoli che proprio quella domenica avrebbe vinto il suo primo Scudetto, Baggio stupì anche Diego Maradona e iniziò la sua scalata verso l’Olimpo del grande calcio.

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Baggio , dalla Cina il regalo dei fans : 35.000 mascherine per Brescia .

Trentaseimila mascherine per l’Italia, nel segno del Divin Codino

Roberto Baggio

Roberto Baggio, è ancora ammiratissimo da tantissima gente, anche per aver unito sport e fede. A Chengdu, in Cina, dal 1998 esiste un fan club molto attivo che ne ricorda le gesta. Augustine Chan, Li Ke e gli altri “baggisti” del fan club l’hanno contattato nelle scorse settimane facendogli sapere che, attraverso una scuola elementare locale, avrebbero voluto inviare in Italia 36 mila mascherine. «La destinazione sceglila tu». E Roby ha indicato Vicenza, dove è cresciuto, e Brescia, dove ha concluso la sua meravigliosa carriera: 13 mila sono già arrivate all’ospedale San Bortolo di Vicenza, altre 23 mila viaggiano in direzione della Leonessa, come ha confermato il direttore dell’Agenzia di Tutela della Salute Claudio Sileo; saranno destinate alle residenze sanitarie per anziani.  Così riporta il Corriere Dello Sport.

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Valentina Baggio : ” Papà è ancora molto legato a Firenze “

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Nella foto , Valentina Baggio , Roberto Baggio e sua moglie Andreina

Valentina Baggio, figlia dell’ex attaccante della Fiorentina, Roberto Baggio, ha parlato a Sky Sport .

Papà ha vissuto bene ovunque, è molto legato a Firenze e sicuramente è legatissimo alla Nazionale. Ho vissuto a Torino, Milano e Bologna, dalla Juve in poi lo abbiamo sempre seguito. A Brescia non siamo andati, papà sapeva che avrebbe smesso dopo poco e rimasi a Vicenza. Sono legatissima a Milano, ancora oggi è la mia città. Ma anche Bologna mi è piaciuta molto, ne sono affezionata”.

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Maglia numero 10 : Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio .

maglia numero 10
Maglia numero 10

La maglia numero 10 della Fiorentina possiede, da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. 

Da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. Il suo fascino, nel corso degli anni, è cresciuto esponenzialmente grazie, soprattutto, ai grandi nomi che l’hanno indossata: Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa e Mutu solo per fare alcuni nomi dei grandi campioni che hanno portato sulle spalle uno dei numeri più importanti nella storia del calcio, che esprime da sempre estro e fantasia.
Il nuovo “proprietario” della maglia viola è Boateng, il quale è diventato il 13° giocatore ad indossarla da quando è stata introdotta la numerazione fissa nel 1994. 

La Lista completa dal 1994 ad oggi

1995-96  Rui Manuel César Costa
1996-97  Rui Manuel César Costa
1997-98  Rui Manuel César Costa
1998-99  Rui Manuel César Costa
1999-00  Rui Manuel César Costa
2000-01  Rui Manuel César Costa
2001-02  Domenico Morfeo
2003-04  Riccardo Maspero
2004-05  Hidetoshi Nakata
2005-06  Stefano Fiore
2006-07  Adrian Mutu
2007-08  Adrian Mutu
2008-09  Adrian Mutu
2009-10  Adrian Mutu
2010-11  Adrian Mutu
2011-12  Rubén Ariel Olivera poi Santiago Martín Silva
2012-13  Alberto Aquilani
2013-14  Alberto Aquilani
2014-15  Alberto Aquilani
2015-16  Federico Bernardeschi
2016-17  Federico Bernardeschi
2017-18  Valentin Eysseric
2018-19  Marko Pjaca
2019-20  Kevin-Prince Boateng

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Valentina Baggio : ” Fiera dei valori che mi ha trasmesso “

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Valentina Baggio

Valentina Baggio parla di papà Roberto: ecco come è stato crescere con un padre famoso come lui.

L’ex calciatore ha sposato Andreina Fabbi nel 1999, insieme hanno avuto tre figli: la maggiore Valentina, e poi Mattia e Leonardo. Proprio la figlia maggiore, ha avuto modo di raccontare i 30 anni di matrimonio dei suoi genitori: “30 anni di matrimonio, 3 figli e 7 di fidanzamento dopo essersi incontrati .

 Costruisci una famiglia felice e mantieni questa felicità”, ha scritto via Instagram. In una recente intervista rilasciata al Corriere, ha anche raccontato come è stato crescere come “figlia di…”: “È stato complesso, abbiamo cambiato molte città, Milano, Bologna, Vicenza”, ha spiegato, ripercorrendo una carriera straordinaria, “I compagni di scuola mi chiedevano sempre l’autografo e le bambine erano gelose, io poi ero molto secchiona, volevo solo studiare”. Dell’infanzia inoltre, i vividi ricordi dei viaggi con il padre: “Mi accompagnava a lezione e metteva sempre un cd con i cori del Boca Juniors”.

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Biografia di Roberto Baggio : La carriera del Divin Codino .

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Roberto Baggio , la biografia

La Biografia di Roberto Baggio : La carriera del giocatore più forte di tutti i tempi .

La Biografia

Roberto Baggio nasce il 18 febbraio 1967 a Caldogno, in provincia di Vicenza. Inizia a giocare nella squadra della sua città. All’età di 15 anni passa al Vicenza, in serie C. Non ancora maggiorenne, nella stagione 1984/85, segna 12 reti in 29 partite e aiuta la squadra a passare in serie B.

La carriera

Il talento di Baggio non sfugge alla serie A: il giocatore viene ingaggiato dalla Fiorentina. Esordisce nella massima serie il 21 settembre 1986 contro la Sampdoria. Il suo primo gol arriva il 10 maggio 1987, contro il Napoli. L’esordio in nazionale risale al 16 novembre 1988, contro l’Olanda. Rimane con la Fiorentina fino al 1990, diventando sempre più il simbolo di un’intera città calcistica. Poi passa alla Juventus.

Appuntamento con i mondiali

Arriva poi l’appuntamento importantissimo dei mondiali casalinghi di Italia ’90. Baggio inizia il suo primo mondiale in panchina; nella terza gara il ct Azeglio Vicini fa entrare Baggio per farlo giocare in coppia con Schillaci. Contro la Cecoslovacchia segna una rete memorabile. L’Italia grazie anche ai gol di Baggio arriva in semifinale dove trova l’Argentina del temutissimo Diego Armando Maradona, che eliminerà gli azzurri ai calci di rigore.

Con la Juventus

Con la Juventus Baggio segna 78 reti in cinque campionati. Sono questi gli anni in cui raggiunge l’apice della sua carriera. Nel 1993 vince il prestigiosissimo Pallone d’Oro, nel 1994 il premio Fifa World Player. Con la maglia bianconera vince uno scudetto, una coppa Uefa e una coppa Italia.

Ceduto al Milan

La Juventus decide di puntare sul promettente giovane Alessandro Del Piero e Baggio viene ceduto al Milan. Gioca solo due stagioni in rossonero, dove viene considerato solo un sostituto. Fabio Capello non riesce a inserirlo nei suoi schemi e anche se alla fine vincerà lo scudetto, il contributo di Baggio al Milan sembrerà trascurabile.

Chiude la sua carriera il 16 maggio del 2004

Baggio accetta così l’offerta che arriva da Bologna. Ai mondiali di Francia ’98 Baggio è considerato riserva del fantasista Alessandro Del Piero che però delude le aspettative. Baggio gioca 4 partite e segna 2 reti. L’Italia arriva fino ai quarti dove viene eliminata dalla Francia che poi vincerà il prestigioso torneo. Baggio poi passa all’Inter per due anni. Chiude la sua carriera con il Brescia il 16 maggio 2004; al suo attivo vi sono 205 reti in serie A e 27 reti in 56 partite giocate con la maglia della nazionale.

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Baggio e la sua ultima partita , il 16 maggio del 2004

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Roberto Baggio e la sua ultima partita

Il 16 maggio 2004 Roberto Baggio gioca la sua ultima partita da professionista, con la maglia del Brescia

Il 16 maggio 2004 Roberto Baggio gioca la sua ultima partita da professionista, con la maglia del Brescia. Baggio inizia la sua carriera nelle giovanili del Vicenza, dove debutterà poi in prima squadra all’ultima giornata di campionato di serie C1, il 5 giugno 1983. Nella stagione successiva diventa una presenza fissa in campo e diventa uno dei beniamini del pubblico durante la sua permanenza a Vicenza. Alla fine della stagione subisce un grave infortunio che lo costringe ad uno stop forzato di oltre un anno; poco prima del periodo di stop, viene comprato dalla Fiorentina.

La sua partita di debutto con la squadra toscana avviene al torneo di Viareggio nel febbraio 1986. Subisce un altro infortunio ma rientra in campo a fine stagione. Nei campionati successivi a Firenze diventa uno dei punti di riferimento della squadra, dove riesce ad arrivare in finale di Coppa Uefa (poi persa contro la Juventus). Nel maggio 1990 viene acquistato dalla Juve; rimane comunque molto legato ai tifosi e alla squadra fiorentina, tanto che nella prima partita con la maglia della Juventus contro i suoi ex compagni si rifiuta di calciare un rigore.

Nel ’98 si trasferisce all’Inter, dalla quale si congeda allo scadere dei due anni di contratto senza aver inciso particolarmente, a causa anche di incomprensioni con l’allenatore Lippi. Dal 2000 gioca con il Brescia, ed è con questa squadra che arriverà alla conclusione della carriera. A marzo 2004 contro il Parma segna il duecentesimo gol in serie A. La sua ultima partita la gioca a San Siro il 16 maggio 2004; a fine partita tutto lo stadio si alza in piedi e lo applaude. Alla fine della stagione il Brescia ritira la maglia numero 10 in suo onore. 

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Sondaggio : Quante reti ha segnato Baggio in serie A ?

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Il nostro sondaggio

Rispondete al nostro sondaggio : Quante reti ha segnato Baggio in serie A nella sua carriera .

Vi chiediamo di dirci quanti gol ha segnato Baggio durante la sua brillante carriera . Ma solamente i gol fatti nella serie A , escludendo le coppe ( Coppa Italia , Champion’s , ecc. ) .

Roberto Baggio e Andreina Fabbi , foto e curiosità su un grande campione

Roberto Baggio
Roberto Baggio e sua moglie Andreina Fabbi

Roberto Baggio , considerato uno dei giocatori più forti di tutti i tempi .

Biobrafia di Baggio .

Nato a Caldogno (Vicenza) il 18 febbraio 1967, sotto il segno zodiacale dell’Acquario, Roberto Baggio è il sesto di otto fratelli, tra cui spicca anche Eddy, altro campione di calcio. Sin da ragazzino suo padre Florindo ha cercato di spingerlo ad intraprendere il ciclismo, ma non c’è stato nulla da fare: Roberto era nato per avere il pallone ai piedi.

La vita privata :

Nonostante la sua popolarità, Baggio è sempre stato un uomo molto riservato. Ne è prova anche il fatto che non ha profili social attivi. È pur vero, d’altronde, che sulla sua vita privata non c’è molto da dire. C’è stata un’unica donna importante nella sua vita, Andreina Fabbi: Roberto l’ha sposata nel 1989, e dalla loro relazione sono nati tre figli – Valentina, Mattia e Leonardo.

La figlia Valentina

Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi soprannomi, tra cui Raffaello per il suo stile calcistico e Divin Codino per il suo look. -È stato cresciuto in una famiglia cattolica, ma da adulto si è convertito al buddismo. -Ha un’azienda agricola in Argentina, dove trascorre spesso diversi mesi. -Nel 1994, Forbes lo ha incluso nella lista dei 40 sportivi più pagati del mondo: il suo guadagno annuo si aggirava attorno agli 8,6 miliardi di lire.

Baggio con la maglia della Fiorentina

Dopo il ritiro, nel 2004, Baggio è diventato un dirigente sportivo. Ma si è occupato anche di molto altro, nel suo tempo libero. Ad esempio, ha aperto una Soka Gakkai (scuola laica buddista) all’interno di uno dei suoi locali, e ha scritto la sua autobiografia – Una porta nel cielo – approfondendo la sua carriera, il suo rapporto con la fede buddista e molto altro. Roberto Baggio: la vita privata

Fiorentina-Juve , Baggio torna a Firenze e si rifiuta di battere un rigore

Baggio
Baggio raccoglie una sciarpa della Fiorentina lanciata da un tifoso viola

Nel 1991 Baggio tornò a Firenze con la Juve e si rifiutò di battere un rigore. Il ricordo in vista del match con la Fiorentina

Roberto Baggio , il Divin Codino, tornato a Firenze dove aveva vestito la maglia viola, rifiutò di battere il calcio dal dischetto, lasciandolo a De Agostini, che poi lo sbagliò. Alla fine la squadra di casa vinse 1-0 con gol di Fuser.

18 maggio 1990 , Baggio dalla Fiorentina alla Juve. Firenze si ribella

La cessione di Roberto Baggio

Il 18 maggio, Baggio viene trasferito dalla Fiorentina alla Juve per i tifosi della Fiorentina, non è una data come le altre

E’ una data che tutti ricordano bene: per una volta la memoria storica dei tifosi non è legata ad una vittoria, ad un trofeo o ad una delusione sportiva, ma ad un affare di mercato. Il 18 maggio 1990 Roberto Baggio, simbolo della Fiorentina, passa all’eterna rivale Juventus, per 25 miliardi di lire, cifra record per l’epoca. Una scelta che provocò l’ira dei tifosi viola, increduli di poter realmente vedere il proprio idolo passare tra le fila dei nemici di sempre. E’ passata alla storia la cifra del trasferimento, ma anche la reazione dei tifosi, che iniziarono una vera e propria guerriglia in città: Firenze riportò numerosi danni, ci furono continui scontri tra tifosi e polizia. Non fu opera di qualche gruppo di esagitati, ma tutti i tifosi, chiunque amasse la Fiorentina, scese quel giorno in piazza.  Negli anni ’80 la rivalità Fiorentina-Juventus ha raggiunto i suoi apici, con le due squadre che spesso si sono trovate una di fronte all’altra, in campionato o in coppa. Nel 1982 la Juventus vince il campionato per un solo punto sulla Fiorentina. Nel 1990 ancora una volta la Juve ha la meglio sulla Fiorentina, battendola in finale di Coppa Uefa, una partita (tra andata e ritorno) che fece infuriare i tifosi viola per l’arbitraggio, ritenuto troppo di parte. Qualce giorno dopo la partita, l’annuncio da parte del procuratore di Baggio, Caliendo: il Divin Codino passa proprio alla Juventus. Volontà sua, imposto dalla società, poco importa. I tifosi della Fiorentina si scatenano, scendono in piazza e chiedono la testa del presidente Pontello. Disordini, sassate e scontri con la polizia. Tutta una città in rivolta, per l’addio del proprio idolo. Nella conferenza stampa di presentazione, Baggio rifiuta di mettersi al collo la sciarpa juventina. Dopo il trasferimento, alla prima convocazione in Nazionale, il giocatore subisce sputi e continue aggressioni. Nel campionato successivo (7 aprile 1991) Baggio torna a Firenze, sulle spalle la maglia bianconera. 

Sky presenta , ” Il caso Baggio ” : il contestato trasferimento alla Juve “

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Sky , il caso Baggio

Arriva su Sky un nuovo appuntamento con il programma di inchiesta e di approfondimento storico “ “Storie di Matteo Marani”

trent’anni dopo, il contestato trasferimento di Roberto Baggio dalla Fiorentina alla Juventus nel 1990. Il docufilm “1990, Il caso Baggio” andrà in onda da venerdì 21 febbraio alle ore 19.15 (e alle 23.30) su Sky Sport Serie A e alle ore 22.15 su Sky Sport Uno. Il 1990 è stato l’anno dei Mondiali in Italia ma anche quello del contestato trasferimento di Roberto Baggio, nuovo principe azzurro, dalla Fiorentina alla Juventus. Un affare che non fu soltanto un evento calcistico, ma ancora prima economico, industriale e di costume. Immagini di archivio e di oggi, ricostruzioni e ricordi: tutto per raccontare Baggio. 

Sky : Un documentario su Baggio sul suo passaggio dai viola alla Juve .

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Roberto Baggio , documentario su Sky

Venerdì 21 febbraio alle 19.15 e alle 23.30 su Sky Sport Serie A e alle 22.15 su Sky Sport Uno. 

Roberto Baggio: nome non a caso per la Fiorentina. Sulla sua figura, e sul passaggio clamoroso dai viola alla Juventus, Sky Sport realizza un documentario che andrà in onda venerdì 21 febbraio alle 19.15 e alle 23.30 su Sky Sport Serie A e alle 22.15 su Sky Sport Uno. Una riflessione su un passaggio che creò tumulti di piazza a Firenze e che rimane uno snodo cruciale del calcio italiano degli ultimi trent’anni.

Buon compleanno ” Divin Codino ” : Auguri a Baggio che compie 53 anni .

divin codino
Il Divin Codino … Roberto Baggio

Tanti auguri al Divin Codino per il suo compleanno .

Oggi 18 febbraio il Divin Codino compie 53 anni . Tanti auguri campione . Nato a Caldogno in provincia di Vicenza il 18 febbraio del 1967 Baggio è stato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi – Ha giocato in Lanerossi Vicenza , Fiorentina , Juventus , Bologna , Inter e Brescia .

Auguri di buon compleanno ” Divin Codino ” . Baggio compie 53 anni .Foto

Divin codino
Il divin codino Roberto Baggio

Oggi 18 febbraio 2020 il ” Divin Codino ” compie gli anni . Noi di ” La Fiorentina e Basta ” gli facciamo i nostri più sinceri auguri .

Nato a Caldogno il 18 febbraio 1967 è stato il giocatore più forte di tutti i tempi

Roberto Baggio

Baggio assieme alla figlia Valentina

Roberto Baggio con la maglia viola

Roberto Baggio in maglia viola

Baggio compie 53 anni: Auguri di buon compleanno ” Divin Codino ” ( foto )

Baggio
Roberto Baggio

Auguri di buon compleanno a Roberto Baggio che oggi 18 febbraio compie 53 anni . Tanti auguri Divin Codino .

Roberto è nato il 18 febbraio del 1967 a Caldogno , paese in provincia di Vicenza . Dopo aver iniziato nella squadra del suo paese, il Caldogno, dove si fa notare] all’età di 13 anni si trasferisce al Lanerossi Vicenza, a quel tempo in Serie C1, in cambio di 500 000 lire.Si mette subito in luce nelle formazioni giovanili, segnando negli anni 110 gol in 120 presenze.

Baggio
Roberto Baggio con sua moglie

Nella stagione 1984-1985, inserito in prima squadra dall’allenatore Bruno Giorgi, chiude la sua esperienza vicentina con 12 reti in 29 incontri di campionato, diventando uno dei calciatori più amati dai tifosi[3] e consentendo alla sua squadra la risalita in Serie B. In una delle ultime partite di campionato, il 5 maggio 1985 allo stadio Romeo Neri contro i padroni di casa del Rimini — guidato da Arrigo Sacchi .  subisce un grave infortunio al ginocchio destro (compromessi legamento crociato anteriore e menisco), il primo di una lunga serie, che lo costringe a un periodo di oltre un anno di assenza dai campi di gioco. I suoi muscoli vengono affidati a Carlo Vittori ed Elio Locatelli, due dottori specializzati nel potenziamento muscolare in atletica leggera.

Baggio e sua figlia Valentina

Questo infortunio arriva a due giorni dalla firma del contratto con la Fiorentina, che lo ha ingaggiato per 2,7 miliardi di lire. La Fiorentina ha la possibilità di recedere dal contratto ma il presidente del club decide di tenerlo. Viene operato a Saint-Étienne, in Francia, dal professor Bousquet, che è costretto a mettere 220 punti di sutura per rimettere a posto la sua gamba.

Roberto Baggio in maglia viola

Esordisce in Serie A il 21 settembre 1986, allo stadio Comunale di Firenze, contro la Sampdoria. Il successivo 28 settembre subisce una lesione al menisco del ginocchio destro che lo costringe a una nuova operazione. Rientra in campo a fine stagione, a distanza di quasi due anni dal primo infortunio. Il suo primo gol nella massima divisione arriva su punizione il 10 maggio 1987 contro il Napoli (1-1); il pareggio finale regala la salvezza matematica alla squadra viola. Esordisce con la maglia della Juventus il 1º settembre 1990, in Supercoppa italiana, realizzando l’unico gol dei torinesi nella sconfitta per 5-1 contro il Napoli. Nel primo anno in bianconero, sotto la guida di Luigi Maifredi, segna 27 gol, di cui 9 in Coppa delle Coppe che gli valgono il titolo di capocannoniere dell’edizione; ne sigla uno anche nella semifinale di ritorno contro il Barcellona, ma l’1-0 non è sufficiente a ribaltare l’1-3 degli spagnoli dell’andata. A fine campionato la Juventus, nonostante il bottino di 14 reti di Baggio, rimane esclusa dalle coppe europee.

Baggio con la maglia della Juve

Inoltre a giocato con Milan , Bologna , Inter e Brescia .

Valentina , figlia di Roberto Baggio : ” Mio padre Roberto Baggio ” .

roberto baggio
Valentina , figlia di Roberto Baggio

Roberto Baggio ,  un Pallone D’Oro in bacheca, gol segnati in tre diversi Mondiali, una passione indefessa per il calcio, oggi ha 52 anni. E non ha un profilo social

Roberto Baggio , raccontare il «Codino» ai millennial e ad aggiornare gli irriducibili fan, ci pensa però la figlia maggiore: Valentina, 28 anni, e lo stesso sguardo del campione. Perché se in campo era famoso per le magie, le acrobazie, le diverse maglie indossate («un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia»), nella vita privata Roby Baggio ha percorso una linea retta.

Il suo punto fermo? Andreina Fabbi, sposata nel 1999, insieme hanno avuto tre figli: la maggiore Valentina, e poi Mattia e Leonardo. Ed è stata sempre Valentina a raccontare l’anniversario dei genitori appena celebrato: «30 anni di matrimonio, 3 figli e 7 di fidanzamento dopo essersi incontrati! Costruisci una famiglia felice e mantieni questa felicità», ha fatto sapere via Instagram, condividendo una foto della coppia. A papà Roby è sempre stata legatissima.

Com’è stato crescere da «figlia di» l’ha raccontato in una recente intervista al Corriere: «È stato complesso, abbiamo cambiato molte città, Milano, Bologna, Vicenza», ha spiegato, ripercorrendo una carriera incredibile, «I compagni di scuola mi chiedevano sempre l’autografo e le bambine erano gelose, io poi ero molto secchiona, volevo solo studiare». Dell’infanzia, ricorda i viaggi in macchina con papà: «Mi accompagnava a lezione e metteva sempre un cd con i cori del Boca Juniors».

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Nato a Caldogno (Vicenza) il 18 febbraio 1967, sotto il segno zodiacale dell’Acquario, Roberto Baggio è il sesto di otto fratelli, tra cui spicca anche Eddy, altro campione di calcio. Sin da ragazzino suo padre Florindo ha cercato di spingerlo ad intraprendere il ciclismo, ma non c’è stato nulla da fare: Roberto era nato per avere il pallone ai piedi.

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