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Biografia di Roberto Baggio : La carriera del Divin Codino .

biografia di roberto baggio
Roberto Baggio , la biografia

La Biografia di Roberto Baggio : La carriera del giocatore più forte di tutti i tempi .

La Biografia

Roberto Baggio nasce il 18 febbraio 1967 a Caldogno, in provincia di Vicenza. Inizia a giocare nella squadra della sua città. All’età di 15 anni passa al Vicenza, in serie C. Non ancora maggiorenne, nella stagione 1984/85, segna 12 reti in 29 partite e aiuta la squadra a passare in serie B.

La carriera

Il talento di Baggio non sfugge alla serie A: il giocatore viene ingaggiato dalla Fiorentina. Esordisce nella massima serie il 21 settembre 1986 contro la Sampdoria. Il suo primo gol arriva il 10 maggio 1987, contro il Napoli. L’esordio in nazionale risale al 16 novembre 1988, contro l’Olanda. Rimane con la Fiorentina fino al 1990, diventando sempre più il simbolo di un’intera città calcistica. Poi passa alla Juventus.

Appuntamento con i mondiali

Arriva poi l’appuntamento importantissimo dei mondiali casalinghi di Italia ’90. Baggio inizia il suo primo mondiale in panchina; nella terza gara il ct Azeglio Vicini fa entrare Baggio per farlo giocare in coppia con Schillaci. Contro la Cecoslovacchia segna una rete memorabile. L’Italia grazie anche ai gol di Baggio arriva in semifinale dove trova l’Argentina del temutissimo Diego Armando Maradona, che eliminerà gli azzurri ai calci di rigore.

Con la Juventus

Con la Juventus Baggio segna 78 reti in cinque campionati. Sono questi gli anni in cui raggiunge l’apice della sua carriera. Nel 1993 vince il prestigiosissimo Pallone d’Oro, nel 1994 il premio Fifa World Player. Con la maglia bianconera vince uno scudetto, una coppa Uefa e una coppa Italia.

Ceduto al Milan

La Juventus decide di puntare sul promettente giovane Alessandro Del Piero e Baggio viene ceduto al Milan. Gioca solo due stagioni in rossonero, dove viene considerato solo un sostituto. Fabio Capello non riesce a inserirlo nei suoi schemi e anche se alla fine vincerà lo scudetto, il contributo di Baggio al Milan sembrerà trascurabile.

Chiude la sua carriera il 16 maggio del 2004

Baggio accetta così l’offerta che arriva da Bologna. Ai mondiali di Francia ’98 Baggio è considerato riserva del fantasista Alessandro Del Piero che però delude le aspettative. Baggio gioca 4 partite e segna 2 reti. L’Italia arriva fino ai quarti dove viene eliminata dalla Francia che poi vincerà il prestigioso torneo. Baggio poi passa all’Inter per due anni. Chiude la sua carriera con il Brescia il 16 maggio 2004; al suo attivo vi sono 205 reti in serie A e 27 reti in 56 partite giocate con la maglia della nazionale.

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Baggio e la sua ultima partita , il 16 maggio del 2004

Baggio
Roberto Baggio e la sua ultima partita

Il 16 maggio 2004 Roberto Baggio gioca la sua ultima partita da professionista, con la maglia del Brescia

Il 16 maggio 2004 Roberto Baggio gioca la sua ultima partita da professionista, con la maglia del Brescia. Baggio inizia la sua carriera nelle giovanili del Vicenza, dove debutterà poi in prima squadra all’ultima giornata di campionato di serie C1, il 5 giugno 1983. Nella stagione successiva diventa una presenza fissa in campo e diventa uno dei beniamini del pubblico durante la sua permanenza a Vicenza. Alla fine della stagione subisce un grave infortunio che lo costringe ad uno stop forzato di oltre un anno; poco prima del periodo di stop, viene comprato dalla Fiorentina.

La sua partita di debutto con la squadra toscana avviene al torneo di Viareggio nel febbraio 1986. Subisce un altro infortunio ma rientra in campo a fine stagione. Nei campionati successivi a Firenze diventa uno dei punti di riferimento della squadra, dove riesce ad arrivare in finale di Coppa Uefa (poi persa contro la Juventus). Nel maggio 1990 viene acquistato dalla Juve; rimane comunque molto legato ai tifosi e alla squadra fiorentina, tanto che nella prima partita con la maglia della Juventus contro i suoi ex compagni si rifiuta di calciare un rigore.

Nel ’98 si trasferisce all’Inter, dalla quale si congeda allo scadere dei due anni di contratto senza aver inciso particolarmente, a causa anche di incomprensioni con l’allenatore Lippi. Dal 2000 gioca con il Brescia, ed è con questa squadra che arriverà alla conclusione della carriera. A marzo 2004 contro il Parma segna il duecentesimo gol in serie A. La sua ultima partita la gioca a San Siro il 16 maggio 2004; a fine partita tutto lo stadio si alza in piedi e lo applaude. Alla fine della stagione il Brescia ritira la maglia numero 10 in suo onore. 

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Roberto Baggio : La foto più belle del Divin Codino

roberto baggio
Roberto Baggio

Roberto Baggio , le foto e immagini più belle del Divin Codino .

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Sondaggio : Quante reti ha segnato Baggio in serie A ?

sondaggio
Il nostro sondaggio

Rispondete al nostro sondaggio : Quante reti ha segnato Baggio in serie A nella sua carriera .

Vi chiediamo di dirci quanti gol ha segnato Baggio durante la sua brillante carriera . Ma solamente i gol fatti nella serie A , escludendo le coppe ( Coppa Italia , Champion’s , ecc. ) .

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Roberto Baggio e Andreina Fabbi , foto e curiosità su un grande campione

Roberto Baggio
Roberto Baggio e sua moglie Andreina Fabbi

Roberto Baggio , considerato uno dei giocatori più forti di tutti i tempi .

Biobrafia di Baggio .

Nato a Caldogno (Vicenza) il 18 febbraio 1967, sotto il segno zodiacale dell’Acquario, Roberto Baggio è il sesto di otto fratelli, tra cui spicca anche Eddy, altro campione di calcio. Sin da ragazzino suo padre Florindo ha cercato di spingerlo ad intraprendere il ciclismo, ma non c’è stato nulla da fare: Roberto era nato per avere il pallone ai piedi.

La vita privata :

Nonostante la sua popolarità, Baggio è sempre stato un uomo molto riservato. Ne è prova anche il fatto che non ha profili social attivi. È pur vero, d’altronde, che sulla sua vita privata non c’è molto da dire. C’è stata un’unica donna importante nella sua vita, Andreina Fabbi: Roberto l’ha sposata nel 1989, e dalla loro relazione sono nati tre figli – Valentina, Mattia e Leonardo.

La figlia Valentina

Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi soprannomi, tra cui Raffaello per il suo stile calcistico e Divin Codino per il suo look. -È stato cresciuto in una famiglia cattolica, ma da adulto si è convertito al buddismo. -Ha un’azienda agricola in Argentina, dove trascorre spesso diversi mesi. -Nel 1994, Forbes lo ha incluso nella lista dei 40 sportivi più pagati del mondo: il suo guadagno annuo si aggirava attorno agli 8,6 miliardi di lire.

Baggio con la maglia della Fiorentina

Dopo il ritiro, nel 2004, Baggio è diventato un dirigente sportivo. Ma si è occupato anche di molto altro, nel suo tempo libero. Ad esempio, ha aperto una Soka Gakkai (scuola laica buddista) all’interno di uno dei suoi locali, e ha scritto la sua autobiografia – Una porta nel cielo – approfondendo la sua carriera, il suo rapporto con la fede buddista e molto altro. Roberto Baggio: la vita privata

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Fiorentina-Juve , Baggio torna a Firenze e si rifiuta di battere un rigore

Baggio
Baggio raccoglie una sciarpa della Fiorentina lanciata da un tifoso viola

Nel 1991 Baggio tornò a Firenze con la Juve e si rifiutò di battere un rigore. Il ricordo in vista del match con la Fiorentina

Roberto Baggio , il Divin Codino, tornato a Firenze dove aveva vestito la maglia viola, rifiutò di battere il calcio dal dischetto, lasciandolo a De Agostini, che poi lo sbagliò. Alla fine la squadra di casa vinse 1-0 con gol di Fuser.

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18 maggio 1990 , Baggio dalla Fiorentina alla Juve. Firenze si ribella

La cessione di Roberto Baggio

Il 18 maggio, Baggio viene trasferito dalla Fiorentina alla Juve per i tifosi della Fiorentina, non è una data come le altre

E’ una data che tutti ricordano bene: per una volta la memoria storica dei tifosi non è legata ad una vittoria, ad un trofeo o ad una delusione sportiva, ma ad un affare di mercato. Il 18 maggio 1990 Roberto Baggio, simbolo della Fiorentina, passa all’eterna rivale Juventus, per 25 miliardi di lire, cifra record per l’epoca. Una scelta che provocò l’ira dei tifosi viola, increduli di poter realmente vedere il proprio idolo passare tra le fila dei nemici di sempre. E’ passata alla storia la cifra del trasferimento, ma anche la reazione dei tifosi, che iniziarono una vera e propria guerriglia in città: Firenze riportò numerosi danni, ci furono continui scontri tra tifosi e polizia. Non fu opera di qualche gruppo di esagitati, ma tutti i tifosi, chiunque amasse la Fiorentina, scese quel giorno in piazza.  Negli anni ’80 la rivalità Fiorentina-Juventus ha raggiunto i suoi apici, con le due squadre che spesso si sono trovate una di fronte all’altra, in campionato o in coppa. Nel 1982 la Juventus vince il campionato per un solo punto sulla Fiorentina. Nel 1990 ancora una volta la Juve ha la meglio sulla Fiorentina, battendola in finale di Coppa Uefa, una partita (tra andata e ritorno) che fece infuriare i tifosi viola per l’arbitraggio, ritenuto troppo di parte. Qualce giorno dopo la partita, l’annuncio da parte del procuratore di Baggio, Caliendo: il Divin Codino passa proprio alla Juventus. Volontà sua, imposto dalla società, poco importa. I tifosi della Fiorentina si scatenano, scendono in piazza e chiedono la testa del presidente Pontello. Disordini, sassate e scontri con la polizia. Tutta una città in rivolta, per l’addio del proprio idolo. Nella conferenza stampa di presentazione, Baggio rifiuta di mettersi al collo la sciarpa juventina. Dopo il trasferimento, alla prima convocazione in Nazionale, il giocatore subisce sputi e continue aggressioni. Nel campionato successivo (7 aprile 1991) Baggio torna a Firenze, sulle spalle la maglia bianconera. 

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Sky presenta , ” Il caso Baggio ” : il contestato trasferimento alla Juve “

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Sky , il caso Baggio

Arriva su Sky un nuovo appuntamento con il programma di inchiesta e di approfondimento storico “ “Storie di Matteo Marani”

trent’anni dopo, il contestato trasferimento di Roberto Baggio dalla Fiorentina alla Juventus nel 1990. Il docufilm “1990, Il caso Baggio” andrà in onda da venerdì 21 febbraio alle ore 19.15 (e alle 23.30) su Sky Sport Serie A e alle ore 22.15 su Sky Sport Uno. Il 1990 è stato l’anno dei Mondiali in Italia ma anche quello del contestato trasferimento di Roberto Baggio, nuovo principe azzurro, dalla Fiorentina alla Juventus. Un affare che non fu soltanto un evento calcistico, ma ancora prima economico, industriale e di costume. Immagini di archivio e di oggi, ricostruzioni e ricordi: tutto per raccontare Baggio. 

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Sky : Un documentario su Baggio sul suo passaggio dai viola alla Juve .

sky
Roberto Baggio , documentario su Sky

Venerdì 21 febbraio alle 19.15 e alle 23.30 su Sky Sport Serie A e alle 22.15 su Sky Sport Uno. 

Roberto Baggio: nome non a caso per la Fiorentina. Sulla sua figura, e sul passaggio clamoroso dai viola alla Juventus, Sky Sport realizza un documentario che andrà in onda venerdì 21 febbraio alle 19.15 e alle 23.30 su Sky Sport Serie A e alle 22.15 su Sky Sport Uno. Una riflessione su un passaggio che creò tumulti di piazza a Firenze e che rimane uno snodo cruciale del calcio italiano degli ultimi trent’anni.

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Buon compleanno ” Divin Codino ” : Auguri a Baggio che compie 53 anni .

divin codino
Il Divin Codino … Roberto Baggio

Tanti auguri al Divin Codino per il suo compleanno .

Oggi 18 febbraio il Divin Codino compie 53 anni . Tanti auguri campione . Nato a Caldogno in provincia di Vicenza il 18 febbraio del 1967 Baggio è stato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi – Ha giocato in Lanerossi Vicenza , Fiorentina , Juventus , Bologna , Inter e Brescia .

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Auguri di buon compleanno ” Divin Codino ” . Baggio compie 53 anni .Foto

Divin codino
Il divin codino Roberto Baggio

Oggi 18 febbraio 2020 il ” Divin Codino ” compie gli anni . Noi di ” La Fiorentina e Basta ” gli facciamo i nostri più sinceri auguri .

Nato a Caldogno il 18 febbraio 1967 è stato il giocatore più forte di tutti i tempi

Roberto Baggio

Baggio assieme alla figlia Valentina

Roberto Baggio con la maglia viola

Roberto Baggio in maglia viola
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Baggio compie 53 anni: Auguri di buon compleanno ” Divin Codino ” ( foto )

Baggio
Roberto Baggio

Auguri di buon compleanno a Roberto Baggio che oggi 18 febbraio compie 53 anni . Tanti auguri Divin Codino .

Roberto è nato il 18 febbraio del 1967 a Caldogno , paese in provincia di Vicenza . Dopo aver iniziato nella squadra del suo paese, il Caldogno, dove si fa notare] all’età di 13 anni si trasferisce al Lanerossi Vicenza, a quel tempo in Serie C1, in cambio di 500 000 lire.Si mette subito in luce nelle formazioni giovanili, segnando negli anni 110 gol in 120 presenze.

Baggio
Roberto Baggio con sua moglie

Nella stagione 1984-1985, inserito in prima squadra dall’allenatore Bruno Giorgi, chiude la sua esperienza vicentina con 12 reti in 29 incontri di campionato, diventando uno dei calciatori più amati dai tifosi[3] e consentendo alla sua squadra la risalita in Serie B. In una delle ultime partite di campionato, il 5 maggio 1985 allo stadio Romeo Neri contro i padroni di casa del Rimini — guidato da Arrigo Sacchi .  subisce un grave infortunio al ginocchio destro (compromessi legamento crociato anteriore e menisco), il primo di una lunga serie, che lo costringe a un periodo di oltre un anno di assenza dai campi di gioco. I suoi muscoli vengono affidati a Carlo Vittori ed Elio Locatelli, due dottori specializzati nel potenziamento muscolare in atletica leggera.

Baggio e sua figlia Valentina

Questo infortunio arriva a due giorni dalla firma del contratto con la Fiorentina, che lo ha ingaggiato per 2,7 miliardi di lire. La Fiorentina ha la possibilità di recedere dal contratto ma il presidente del club decide di tenerlo. Viene operato a Saint-Étienne, in Francia, dal professor Bousquet, che è costretto a mettere 220 punti di sutura per rimettere a posto la sua gamba.

Roberto Baggio in maglia viola

Esordisce in Serie A il 21 settembre 1986, allo stadio Comunale di Firenze, contro la Sampdoria. Il successivo 28 settembre subisce una lesione al menisco del ginocchio destro che lo costringe a una nuova operazione. Rientra in campo a fine stagione, a distanza di quasi due anni dal primo infortunio. Il suo primo gol nella massima divisione arriva su punizione il 10 maggio 1987 contro il Napoli (1-1); il pareggio finale regala la salvezza matematica alla squadra viola. Esordisce con la maglia della Juventus il 1º settembre 1990, in Supercoppa italiana, realizzando l’unico gol dei torinesi nella sconfitta per 5-1 contro il Napoli. Nel primo anno in bianconero, sotto la guida di Luigi Maifredi, segna 27 gol, di cui 9 in Coppa delle Coppe che gli valgono il titolo di capocannoniere dell’edizione; ne sigla uno anche nella semifinale di ritorno contro il Barcellona, ma l’1-0 non è sufficiente a ribaltare l’1-3 degli spagnoli dell’andata. A fine campionato la Juventus, nonostante il bottino di 14 reti di Baggio, rimane esclusa dalle coppe europee.

Baggio con la maglia della Juve

Inoltre a giocato con Milan , Bologna , Inter e Brescia .

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Valentina , figlia di Roberto Baggio : ” Mio padre Roberto Baggio ” .

roberto baggio
Valentina , figlia di Roberto Baggio

Roberto Baggio ,  un Pallone D’Oro in bacheca, gol segnati in tre diversi Mondiali, una passione indefessa per il calcio, oggi ha 52 anni. E non ha un profilo social

Roberto Baggio , raccontare il «Codino» ai millennial e ad aggiornare gli irriducibili fan, ci pensa però la figlia maggiore: Valentina, 28 anni, e lo stesso sguardo del campione. Perché se in campo era famoso per le magie, le acrobazie, le diverse maglie indossate («un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia»), nella vita privata Roby Baggio ha percorso una linea retta.

Il suo punto fermo? Andreina Fabbi, sposata nel 1999, insieme hanno avuto tre figli: la maggiore Valentina, e poi Mattia e Leonardo. Ed è stata sempre Valentina a raccontare l’anniversario dei genitori appena celebrato: «30 anni di matrimonio, 3 figli e 7 di fidanzamento dopo essersi incontrati! Costruisci una famiglia felice e mantieni questa felicità», ha fatto sapere via Instagram, condividendo una foto della coppia. A papà Roby è sempre stata legatissima.

Com’è stato crescere da «figlia di» l’ha raccontato in una recente intervista al Corriere: «È stato complesso, abbiamo cambiato molte città, Milano, Bologna, Vicenza», ha spiegato, ripercorrendo una carriera incredibile, «I compagni di scuola mi chiedevano sempre l’autografo e le bambine erano gelose, io poi ero molto secchiona, volevo solo studiare». Dell’infanzia, ricorda i viaggi in macchina con papà: «Mi accompagnava a lezione e metteva sempre un cd con i cori del Boca Juniors».

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Baggio : Carriera e altre curiosità su uno dei calciatori più forti degli anni 90

Roberto Baggio

Roberto Baggio è un uomo che tutt’oggi suscita un grande interesse.

I ragazzini cresciuti negli anni ’90 hanno avuto come idolo un grande campione come Roberto Baggio, e non è certo un caso: è uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, e ha segnato anche alcuni record interessanti. Ad esempio, è stato il miglior marcatore italiano ai Mondiali e l’unico ad aver segnato in tre diverse edizioni. Ma al di là della sua strepitosa carriera calcistica, cos’altro sappiamo di Roberto ?

Nato a Caldogno (Vicenza) il 18 febbraio 1967, sotto il segno zodiacale dell’Acquario, Roberto Baggio è il sesto di otto fratelli, tra cui spicca anche Eddy, altro campione di calcio. Sin da ragazzino suo padre Florindo ha cercato di spingerlo ad intraprendere il ciclismo, ma non c’è stato nulla da fare: Roberto era nato per avere il pallone ai piedi.

La sua vita privata .

Nonostante la sua popolarità, Roberto Baggio è sempre stato un uomo molto riservato. Ne è prova anche il fatto che non ha profili social attivi. È pur vero, d’altronde, che sulla sua vita privata non c’è molto da dire. C’è stata un’unica donna importante nella sua vita, Andreina Fabbi: Roberto l’ha sposata nel 1989, e dalla loro relazione sono nati tre figli – Valentina, Mattia e Leonardo.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi soprannomi, tra cui Raffaello per il suo stile calcistico e Divin Codino per il suo look.

È stato cresciuto in una famiglia cattolica, ma da adulto si è convertito al buddismo. -Ha un’azienda agricola in Argentina, dove trascorre spesso diversi mesi. -Nel 1994, Forbes lo ha incluso nella lista dei 40 sportivi più pagati del mondo: il suo guadagno annuo si aggirava attorno agli 8,6 miliardi di lire.

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Sondaggio : Qual’è stato il più grande numero 10 della Fiorentina ?

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Il nostro sondaggio : Qual’è stato il numero 10 più grande della Fiorentina

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Storia dei numeri 10 viola : De Sisti , Antognoni , Rui Costa , Baggio …..!

La storia dei numeri dieci della Fiorentina , Montuori , De Sisti , Antognoni fino a Adrian Mutu .

numeri 10
I numeri 10 della Fiorentina

 la memoria della 10, che vanta la genealogia più importante (Montuori-De Sisti-Antognoni-Baggio-Mutu), si potrebbe scrivere un trattato: basti pensare che è stato permesso che la indossassero giocatori non solo tecnicamente non adeguati alla maglia . La maglia numero 10 della Fiorentina possiede, da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. Il suo fascino, nel corso degli anni, è cresciuto esponenzialmente grazie, soprattutto, ai grandi nomi che l’hanno indossata: Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa e Mutu solo per fare alcuni nomi dei grandi campioni che hanno portato sulle spalle uno dei numeri più importanti nella storia del calcio, che esprime da sempre estro e fantasia. Il nuovo “proprietario” della maglia numero 10 viola è Boateng, il quale è diventato il 13° giocatore ad indossarla da quando è stata introdotta la numerazione fissa nel 1994. Proprio Rui Costa è stato il primo “10 fisso” della storia della Fiorentina e, dopo di lui, questa maglia è passata da spalle “nobili” (vedi Mutu) a spalle… “meno nobili”.

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Baggio : ” Non sarei mai voluto andare via dalla Fiorentina “

Baggio : La sue parole durante un’intervista , non avrei voluto andarmene, eppure mi sentivo colpevole  per quello che stava accadendo .

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L’ex Fiorentina Roberto Baggio

La parole di Roberto Baggio durante un’intervista : non avrei voluto andarmene, eppure mi sentivo colpevole per quello che stava accadendo. Tanta gente è finita all’ospedale per quegli incidenti. Una magra consolazione è che alla fine questa cosa è uscita. Pontello l’ha ammesso, ma io mi sono portato un peso per tanti anni”.

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Qual’è il numero 10 della Fiorentina che più ti è piaciuto

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Baggio : 33 anni fa il suo esordio in serie A con la maglia viola . ( foto )

Oltre duecento le reti realizzate dal “Divin codino” Roberto Baggio. Il fuoriclasse festeggia 33 anni dall’esordio in Serie A.

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Roberto Baggio con la maglia della Fiorentina

Roberto ha segnato un’epoca del calcio che ha fatto innamorare i tanti appassionati dello sport. Il calciatore, soprannominato per il proprio tocco “Raffaello”, ma conosciuto ai più come “Divin Codino”, festeggia sabato 20 settembre l’anniversario del proprio esordio nel mondo calcistico. Baggio esordì in Serie A nel 1986  durante la partita Fiorentina-Sampdoria .

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il suo esordio con la maglia della Fiorentina

Il 21 settembre 1986 Roberto Baggio indossò per la prima volta la maglia della Fiorentina. Nella carriera calcistica vestì le maglie di Juventus, Milan e Inter. Grandi annate anche con la maglia del Brescia e con il Vicenza.

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Divin codino con la maglia del Vicenza

Roberto Baggio nacque a Caldogno il 18 febbraio 1967: sfiorò la vittoria con l’Italia nel 1994. Diversi i trofei conquistati nella propria carriera calcistica. Due scudetti con la Juventus durante le stagioni 1994/1995 e 1995/1996. Nel torneo 1994/1995 vinse anche una Coppa Italia. Qualche anno prima, invece, vittoria della Coppa Uefa (attuale Europa League). Si tratta di uno dei maggiori realizzatori nella massima serie con oltre 200 reti realizzate. Durante la propria carriera calcistica non arrivò mai primo nella classifica marcatori ma segnò reti di pregevoli fattura.

Roberto Baggio, la vita calcistica di un grande campione

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Baggio e Borgonovo

In Nazionale i suoi cinque gol permisero all’Italia di giungere sino in finale. Un suo errore ai rigori, durante i campionati di Brasile 1994, decretò la sconfitta nella gara decisiva della competizione. In quella circostanza poterono così gioire i tifosi di casa. Con la maglia azzurra segno 27 reti in 56 partite giocate.

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Roberto Baggio , la carriera e dell’ex calciatore della Fiorentina .


Roberto Baggio è uno dei grandi nomi del calcio italiano e mondiale. Ha preso parte a molti club calcistici  , come Fiorentina , Juventus , Milan e Inter .

roberto baggio
Roberto Baggio

Roberto Baggio nasce a Caldogno, in provincia di Vicenza, nel 1994. Sesto di otto figli, Roberto si appassiona fin da piccolo al calcio (il suo idolo è Zico), sotto il supporto di mamma Matilde e papà Fiorindo. Oltre alla profonda passione per il pallone, sappiamo poco della vita d’adolescente del calciatore vicentino. Il primo dato certo è il suo mancato conseguimento del diploma: due mesi prima della maturità Baggio va in ritiro con il L.R. Vicenza perdendo così la possibilità di dare l’esame.

Giocatore di diverse squadre di punta italiane, Baggio  da il via alla sua carriera nel Lanerossi Vicenza, dove comincia a dimostrare le sue finissime caratteristiche tecniche. Chiamato dai tifosi Raffaello o Divin Codino (per il suo caratteristico taglio di capelli), Roberto si distingue fin da subito per il suo incredibile talento tecnico, la sua fervida fantasia e la sua lungimirante visione di gioco. Giocatore molto flessibile, divide la sua carriera sia come seconda punta che come trequartista. Nel corso di pochi anni prende parte a un gran numero di club calcistici di fama internazionale come la Fiorentina, la Juventus, il Milan, l’Inter e il Bologna, riuscendo ad ottenere ben due scudetti, una Coppa UEFA e una Coppa Italia.

Conosciuto anche per il suo pessimo rapporto con le direzioni calcistiche e gli allenatori, viene più volte ripreso per la sua testardaggine e mancanza d’intento nella difesa (in attacco riesce a totalizzare 205 in Serie A, diventando il settimo realizzatore nella storia). Giocatore della Nazionale italiana, distingunedosi per le realizzazioni e sfiorando la vittoria nel 1994. A livello individuale ottiene numerosi riconoscimenti, tra cui il FIFA World Player e il Pallone d’oro nel 1993 e il Golden Foot nel 2003. Su proposta del Presidente della FIGC e d’accordo con il presidente dell’AIAC, nel 2010 Roberto viene nominato Presidente del Settore tecnico della Federazione. Nel 2013 lascia la carica non trovandosi a suo agio con il ruolo di presidente.
Sposato dal 1989 con la moglie Andreina, Roberto Baggio ha avuto con la sua dolce metà tre figli: Matteo, Valentina e Leonardo. Dapprima cattolico, si è avvicinato successivamente al buddhismo, aderendo alla Soka Gakkai nel 1988. Nel 2001 pubblica la sua autobiografia, Una porta nel cielo.

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Tanti auguri di buon compleanno a Roberto Baggio

Roberto Baggio, spegne 52 candeline

Il ‘divin codino’, uno degli ultimi 10, è ancora un’icona, un monumento al calcio

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L’ex viola Roberto Baggio

Roberto Baggio è nato a Caldogno ( Vicenza ) il 18 febbraio 1967 .  Uno dei fuoriclasse più amati e discussi del panorama calcistico italiano ha esaltato i tifosi con le maglie di Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Brescia e Inter, vivendo un Mondiale da protagonista assoluto a Usa 1994. Un’icona mondiale, capace di far parlare di sé in ogni continente e sempre per le prestazioni sul campo oltre a quel “Divin” codino che lo ha sempre reso unico.

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Tanti auguri a Roberto Baggio

Tanti auguri Roberto Baggio . Oggi l’ex viola compie 51 anni .

Roberto baggio
Roberto Baggio

Oggi 18 febbraio l’ex viola Roberto Baggio compie 51 anni . Baggio , nato a Caldogno il 18 febbraio 1967 è stato uno degli attaccanti più forti di tutti i tempi . Esordisce in serie A nel 1986 in Fiorentina – Sampdoria . Il 28 settembre dello stesso anno subisce una lesione al menisco del ginocchi destro che lo costringe ad una nuova operazione . Rientra in campo a fine stagione , a distanza di quasi due anni dal suo primo infortunio .

Baggio Borgonovo
Baggio Borgonovo

Nella stagione 1988/89 è schierato più frequentemente e mette a segno 15 gol , andando a formare con Stefano Borgonovo un affiatato tandem d’attacco detto B2 dalle iniziali dei loro cognomi . I due realizzano 29 dei 44 gol messi a segno dalla squadra viola .

 

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Baggio e la sciarpa della Fiorentina raccolta sotto la curva Fiesole

L’ex viola Roberto Baggio ricorda un episodio quando venne per la prima volta a Firenze da avversario . 

 

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Roberto Baggio

 

L’ex calciatore della Fiorentina Roberto Baggio ricorda un episodio di quando venne a Firenze per la prima volta da avversario con la maglia bianco-nera . Ricordiamo anche che in quella occasione si rifiutò di tirare un calcio di rigore contro la Fiorentina .                           Queste sono le sue parole ; E’ stato un gesto puramente istintivo . In tutte le squadre in cui ho giocato ho lasciato un pezzo di cuore e a Firenze in particolar modo . Quel giorno al Franchi contro la Fiorentina , nel momento in cui fui sostituito , un tifoso viola gettò una sciarpa in campo ed è stato naturale raccoglierla e mettersela al collo .

 

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