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Antognoni , De Sisti , i 10 viola : Quale è stato il tuo preferito ?

Antognoni
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Antognoni , De Sisti , Montuori e altri , quale di questi numeri 10 della Fiorentina ti ha più emozionato ?

Antognoni , Montuori , De Sisti o Rui Costa : Diteci quale tra questi numeri 10 viola è stato il tuo preferito .

Maglia numero 10 : Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio .

maglia numero 10
Maglia numero 10

La maglia numero 10 della Fiorentina possiede, da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. 

Da sempre, un’aurea particolare per i tifosi viola. Il suo fascino, nel corso degli anni, è cresciuto esponenzialmente grazie, soprattutto, ai grandi nomi che l’hanno indossata: Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa e Mutu solo per fare alcuni nomi dei grandi campioni che hanno portato sulle spalle uno dei numeri più importanti nella storia del calcio, che esprime da sempre estro e fantasia.
Il nuovo “proprietario” della maglia viola è Boateng, il quale è diventato il 13° giocatore ad indossarla da quando è stata introdotta la numerazione fissa nel 1994. 

La Lista completa dal 1994 ad oggi

1995-96  Rui Manuel César Costa
1996-97  Rui Manuel César Costa
1997-98  Rui Manuel César Costa
1998-99  Rui Manuel César Costa
1999-00  Rui Manuel César Costa
2000-01  Rui Manuel César Costa
2001-02  Domenico Morfeo
2003-04  Riccardo Maspero
2004-05  Hidetoshi Nakata
2005-06  Stefano Fiore
2006-07  Adrian Mutu
2007-08  Adrian Mutu
2008-09  Adrian Mutu
2009-10  Adrian Mutu
2010-11  Adrian Mutu
2011-12  Rubén Ariel Olivera poi Santiago Martín Silva
2012-13  Alberto Aquilani
2013-14  Alberto Aquilani
2014-15  Alberto Aquilani
2015-16  Federico Bernardeschi
2016-17  Federico Bernardeschi
2017-18  Valentin Eysseric
2018-19  Marko Pjaca
2019-20  Kevin-Prince Boateng

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De Sisti : Tanti auguri a Picchio De Sisti , che compie 77 anni .

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L’ex Fiorentina Giancarlo De Sisti

Tanti auguri a Giancarlo De Sisti: l’indimenticabile “Picchio” compie oggi 77 anni, essendo nato a Roma il 13 marzo 1943. ( Fonte Fiorentina.it )

Tanti auguri a Giancarlo De Sisti: l’indimenticabile “Picchio” compie oggi 77 anni, essendo nato a Roma il 13 marzo 1943. E’ stato uno dei migliori centrocampisti italiani di tutti i tempi: basti ricordare che ai mondiali di Messico ’70, mentre Mazzola e Rivera erano costretti alla staffetta, lui fu il perno insostituibile della squadra che si laureò vice campione del mondo.  In serie A ha esordito e chiuso la sua carriera nella Roma, ma gli anni migliori li ha trascorsi con la maglia della Fiorentina.

Ben nove stagioni, dal ’65-’66 al ’73-’74, che lo hanno fatto diventare ottavo nella classifica delle presenze in viola: 348 le gare da lui disputate. Da giocatore ha vinto lo scudetto del ’68-’69 e ci è andato vicinissimo anche come allenatore: era lui alla guida dei viola nella stagione ’81-’82, quella che si concluse tra le polemiche alle spalle della Juventus.

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Antognoni : Una delle ultime bandiere del nostro calcio .

Una delle ultime bandiere del nostro calcio: in Serie A ha vestito solo la maglia della Fiorentina, dal 1972 al 1987. In mezzo, divenne anche campione del mondo .

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Giancarlo Antognoni e Giancarlo De Sisti

Un ragazzo cresciuto con il mito di Gianni Rivera grazie alla fede calcistica del padre, che a Marsciano  gestisce un bar, sede di un Milan Club. Giancarlo Antognoni nasce nel paese umbro il 1° aprile 1954. Le doti tecniche del fanciullo attirano le attenzioni del Torino, che lo acquista nel 1969. Pochissimo tempo in granata e ha già le valigie in mano: la destinazione è vicina, si trasferisce per giocare in Serie D con i Galletti dell’Asti. Esperienza fatta, è tempo di crescere veramente: il calciomercato 1972 rappresenta la svolta, non solo per lui ma per un’intera città: Firenze avvia la sua storia, un amore viscerale, un qualcosa di unico che nessuno sarà più in grado di raggiungere.

Determinato, educato, umile, Antognoni ha il compito per nulla semplice di colmare il tassello lasciato scoperto dalla cessione di Chiarugi. Debutta in A 18enne il 15 ottobre 1972, la Viola vince a Verona e Sandro Ciotti, che di quella gara è radiocronista, esclama:  «Oggi ho visto esordire un campione».L’indomani sui giornali si comincia a parlare di lui. Per uno scherzo del destino, o forse solo perché quando ci si mette, questo giuoco regala storie magiche, il Corriere dello Sport non solo lo elogia, ma lo paragona a qualcuno.

L’Italia è reduce da un fallimento nei Mondiali ’74, Bernardini sostituisce Valcareggi e rivoluziona la squadra. Giancarlo debutta contro l’Olanda di Cruijff il 20 novembre 1974. Gioca una partita sensazionale effettuando il lancio giusto per il vantaggio firmato Boninsegna, poi il fenomeno olandese con il numero 14 la ribalta e gli Azzurri perdono. Non importa, l’Italia ha trovato una stella. Nel frattempo continua a strabiliare Firenze, ma nel 1977-78 i viola cadono nel baratro. Anche il numero 10 entra tra le critiche rivolte alla squadra. Antognoni si prende le responsabilità che gli competono. Il 23 aprile ’78 una bomba su punizione apre il 2-0 al Toro.  Nell’ultimo turno al Comunale arriva il Genoa, le due squadre sono a pari punti in terzultima posizione, la Fiorentina ha due risultati su tre, finisce 0-0. I viola sono salvi, i rossoblù no. Giancarlo comincia a riscontrare i primi problemi fisici che lo tormenteranno per il resto della carriera, prende parte ai positivi Mondiali ’78 ma non è in perfette condizioni, e nel torneo non si esalta.

Negli anni che seguono i problemi fisici sembrano risolti, Antognoni raggiunge il suo livello più alto e nel 1981 il presidente Pontello investe sul mercato. Il suo ex compagno De Sisti è diventato l’allenatore viola e può finalmente contare su un gruppo di grande livello. La Fiorentina mantiene il passo di Juventus, Inter e Roma ma tutto finisce il 22 novembre. Il Comunale si ferma al 55′, tre minuti prima esultava per un suo gol mentre ora prega per la sua vita: il portiere del Grifone Silvano Martina frana sul numero 10, Antognoni ha la lingua rovesciata in gola e la bava alla bocca. Il polso non c’è, serve la respirazione bocca a bocca e qualcuno che rimetta la lingua del simbolo viola a posto. 

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Grazie alla prontezza del dottor Gatto e del massaggiatore Raveggi il cuore, dopo trenta secondi di pausa, riprende a battere. La corsa in ospedale e nessuna notizia per venti minuti. Poi, la voce dell’altoparlante: «Antognoni è fuori pericolo». Un applauso liberatorio riecheggia per tutta Firenze. La paura è passata. Giancarlo non gioca per 14 partite, la Fiorentina arriverà a un punto dalla Juve a fine campionato. Senza quell’incidente, probabilmente, l’albo d’oro della Serie A sarebbe da aggiornare. Il destino, sempre con un pizzico di amarezza per il simbolo viola, lo ripaga.

Dopo 15 anni in viola, diventato ormai una leggenda del club, lascia Firenze nel 1987. Non veste altri colori in Serie A, e chiude la carriera in Svizzera. Con 429 partite giocate in tutte le competizioni, condite da 72 reti, è primatista assoluto di presenze nella storia della Fiorentina, che reagisce orgogliosa quando la FIGC nel 2018 lo inserisce nella Hall of FameVeterano italiano”. Rimane una delle ultime bandiere del nostro calcio.

De Sisti : ” Firenze e la Fiorentina meritano di più ” .


Per l’indimenticato Picchio la Fiorentina a Bergamo ce la può fare: servirà una gara perfetta

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L’ex viola Giancarlo De Sisti

Venerdì 5 aprile : L’ex Fiorentina Giancarlo De Sisti ha cosi commentato :
Firenze e la Fiorentina meritano di più
La storia di Firenze è grande e merita tanto. I tifosi negli anni scorsi si erano abituati ad una squadra che galleggiava tra la Champions e l’Europe League e di conseguenza all’arrivo di calciatori che potevano fare la fortuna della squadra. 
La gara di Bergamo del 25 aprile? “Se la Fiorentina ‘si veste a festa’ ce la può fare. L’Atalanta gioca a tutto campo, interpreta tutte le gare nello stesso modo, come se ognuna fosse quella della vita. Sarà una partita aperta. Devi vincere a Bergamo, non c’è nulla da fare…”.