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Graziani ricorda un episodio con Antognoni ai Mondiali del 1982

Graziani
Ciccio Graziani e Giancarlo Antognoni

Ciccio Graziani ricorda un episodio avvenuto ai Mondiali con Giancarlo Antognoni : ( fonte : Violanews )

L’ex viola Ciccio Graziani ha ricordato un episodio con Giancarlo Antognoni , avvenuto ai Mondiali del 1982 .

Lui che era in camera con Giancarlo Antognoni, ha parlato dell’infortunio della bandiera della Fiorentina che lo costrinse a non giocare la finale dell’82: “La finale dell’82? Ricordo questo della sera prima: avevo in camera Antognoni infortunato che continuava a dirmi: “Io domani non ce la faccio”. Me lo ha detto due volte in serata Giancarlo Antognoni , 33 anni fa la sua ultima partita in maglia viola .

Dopo un po’ verso mezzanotte: “Ciccio non gioco domani non ce la faccio”: “Giancarlo se non mi fai dormire non gioco nemmeno io” è stata la mia risposta. Nemmeno a farlo apposta mi sono fatto male dopo 8 minuti il giorno dopo”. Graziani ricorda l’infortunio di Antognoni

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Roberto Baggio e il rigore sbagliato nella finale a Pasadena .

roberto baggio
Roberto Baggio dopo il rigore sbagliato a Pasadena

Roberto Baggio, ancora oggi, deve convivere con quei fantasmi del passato che lo tormentano. Il primo, senza dubbio, è il rigore sbagliato nella finale tra Italia e Brasile ai Mondiali di Usa ’94.

«Ancora oggi, prima di andare a dormire, penso sempre a quella finale. Giocare una finale mondiale contro il Brasile era il mio sogno sin da bambino» – ha raccontato Roberto Baggio sul palco del Festival dello Sport a Trento organizzato da La Gazzetta dello Sport – «Non sarà stato il rigore decisivo, ma ho dato il colpo di grazia. Ho sbagliato tanti rigori in carriera, ma non avevo mai tirato così male come a Pasadena. Se avessi una bacchetta magica, sarebbe quello il primo episodio che cancellerei».

Un altro ricordo doloroso, per Roberto Baggio, è senza dubbio quello dell’esclusione dai convocati per il Mondiale 2002 in Corea del Sud e Giappone. L’ex ‘Divin Codino’ ha spiegato: «Anche quella è una ferita difficilmente rimarginabile. Per una volta sono disposto a passare per presuntuoso e arrogante, ma meritavo di essere convocato: avevo subito un’operazione e dopo 77 giorni ero tornato in campo, avevo fatto di tutto per esserci. Meritavo di andarci anche solo senza giocare, a parte che avrei giocato… Era forse qualcosa che il calcio mi doveva e non è stato così e forse è anche per questo che oggi mi allontano».

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