Tag Archives: Re Leone

Batistuta : ” Ai miei figli non regalo auto di lusso , ma la dignità “

Batistuta

L’ex attaccante della Fiorentina racconta di come ha cresciuto i suoi figli :

Gabriel Omar Batistuta, campione sul campo e anche nella vita. L’ex calciatore, bandiera di Fiorentina e Roma, si è raccontato alla trasmissione radiofonica argentina Reconquista Hoy. Batigol ha confidato all’intervistatore un aneddoto che riguarda suo figlio Joaquin. Il ragazzo, quasi venti anni, è uno dei figli che l’ex attaccante ha avuto con la ormai “celebre” Irina, la destinataria del leggendario “ti amo” gridato in quel Milan-Fiorentina, finale di supercoppa italiana del 25 agosto 1996 e vinta dai viola per 2-1.

Gabriel Batistuta

Fu proprio la punizione di Batistuta a consegnare la vittoria alla squadra allora allenata da Claudio Ranieri. Ora i due sono separati e il figlio lavora in una copisteria: “Come è possibile che faccia un lavoro così? Che i miei figli lavorino, per me, è come poter regalare loro la dignità

Joaquin, 20 anni, è impiegato in una copisteria. L’ex bomber di Fiorentina e Roma spiega perché non lo ha viziato. 

ggabriel batistuta e la moglie
Gabriel Batistuta e sua moglie Irina Fernandez

Mio figlio lavora in una copisteria, e allora? — si è domandato ad alta voce Gabriel Batistuta chiacchierando alla rete Espn argentina in cima a un ampio ragionamento sugli eredi dei famosi —. Che i miei figli lavorino, invece di andare in giro sulle auto di lusso che potrei regalare loro, per me è come regalare la dignità».Batistuta : ” Mio figlio lavora in copisteria , è come regalargli la dignità

Batistuta
Gabriel Batistuta e Irina Fenandez

Potrei permettermi di regalare ai miei figli delle auto nuove e di lusso, ma non so quanto si sentirebbero felici, o almeno quanto potrebbe durare quella felicità” dice il “Re Leone”. “Io so che magari prendono l’auto, si fanno un giro per le vie del centro e le ragazze, o la gente, li guardano. 

gabriel batistuta e irina
Batistuta e la moglie Irina

Molti potrebbero pensare ‘però, guarda che auto che ha’, e questo li potrebbe imbarazzare, perché dentro di loro sanno che quell’auto non è veramente loro. Non c’è paragone col guidare un’auto magari meno bella e potente, ma di cui poter dire: ‘Questa me la sono guadagnata da solo’

Altri articoli su Gabriel Batistuta

Batistuta : ” Volevo vincere con la Fiorentina e entrare nella storia “

“Non è importante cosa ho fatto in una partita particolare con questa maglia, ma come l’ho difesa. Ci ho messo il cuore per una città che mi ha dato il cuore”. Gabriel Batistuta .

Il salto tra i professionisti avviene con l’ingaggio nel Newell’s Old Boys, ad opera dello scopritore di talenti Jorge Griffa, che porta a Rosario il giocatore per darlo in mano a mister Marcelo Bielsa.

L’esperienza del diciottenne però non sarà delle migliori, anche perché il ragazzo ha problemi nel mantenere il peso forma. Le cose non andranno meglio neppure con il suo trasferimento nella capitale, dove, con la maglia del River Plate, verrà messo fuori rosa da un mostro sacro del fútbol argentino come Daniel Passarella.

gabriel batistuta
Gabriel Batistuta, Fiorentina

Colui che ormai è conosciuto come Batigol trascina la selezione albiceleste alla vittoria, diventando capocannoniere della competizione con 6 reti, e scatenando su di sé un’asta che coinvolge varie big europee. A spuntarla però è la Fiorentina, guidata da Mario Cecchi Gori

cecchi gori
Vittorio Cecchi Gori insieme a Gabriel Omar Batistuta

 Il presidente e produttore cinematografico si incarica così di regalare alla tifoseria viola, ancora ferita per la cessione di Baggio alla Juventus dell’anno precedente, un nuovo diamante grezzo da raffinare in riva all’Arno.

Firenze s’innamora in una domenica del gennaio ’92, quando vede il ragazzo dalla folta chioma bionda correre a perdifiato sotto una Curva Fiesole in estasi. Il pallone appena insaccato in rete, con un’incornata, ha trafitto gli acerrimi avversari bianconeri, in quella che per il popolo gigliato è la partita.

“Questo record mi consente di entrare nella storia del calcio italiano. Magari tra vent’anni verrete a cercarmi nella mia fazenda a Reconquista perché ci sarà un nuovo Batistuta che cercherà di migliorare il mio primato”.

Dopo un anno di assestamento, nel 95-96 la Fiorentina di Ranieri è pronta per il salto di qualità. Oltre alla certezza del Re Leone, ormai ambito da mezza Europa, il gruppo può contare sulla classe sopraffina di Manuel Rui Costa, su Ciccio Baiano come spalla ideale dell’argentino e su Francesco Toldo a presidiare la porta.

“Avrei vinto il Pallone d’Oro se fossi stato nel Barcellona o nel Manchester United, ma volevo vincere con la

. Volevo conquistare il campionato con una piccola squadra ed entrare nella storia”.

Finita l’euforia per la coppa europea, a marzo, si avvicina il momento dei saluti. A trentun anni, per Gabriel è giunto il momento di una nuova avventura, per tentare di chiudere la carriera senza il rimpianto di lasciare la casella degli scudetti vinti a quota zero, ché sarebbe una bestemmia per il centravanti più forte della sua generazione. L’ultimo treno da prendere sarà la Roma di Franco Sensi, che per averlo sborserà 70 miliardi di lire, battendo la concorrenza di Inter e Lazio .

Altri articoli su Gabriel Batistuta

Batistuta : ” Ho messo il cuore per una città che mi ha dato il cuore “

Batistuta
Gabriel Omar Batistuta

Gabriel Omar Batistuta si stende al suolo, in lacrimeFirenze canzone triste, per dirla con una canzone di Ivan Graziani e per dare un titolo a quel pomeriggio del maggio 2000, all’Artemio Franchi. Il Re Leone ha appena siglato la tripletta che gli consente di rubare lo scettro a Kurt Hamrin, nella classifica dei marcatori della Fiorentina in Serie A. 

Batistuta : ” Con la Fiorentina ? Farei la stessa scelta “

“Non è importante cosa ho fatto in una partita particolare con questa maglia, ma come l’ho difesa. Ci ho messo il cuore per una città che mi ha dato il cuore”.

Gabriel Omar Batistuta

Colui che ormai è conosciuto come Batigol trascina la selezione albiceleste alla vittoria, diventando capocannoniere della competizione con 6 reti, e scatenando su di sé un’asta che coinvolge varie big europee. A spuntarla però è la Fiorentina, guidata da Mario Cecchi Gori. Il presidente e produttore cinematografico si incarica così di regalare alla tifoseria viola, ancora ferita per la cessione di Baggio alla Juventus dell’anno precedente, un nuovo diamante grezzo da raffinare in riva all’Arno.

Batistuta : Tutti i nostri articoli su Gabriel Batistuta .

Batistuta : Tutti i nostri articoli su Gabriel Batistuta .

I nostri articoli completi su Gabriel Batistuta

  • Gabriel Batistuta , considerato tra gli attaccanti più forti di tutti i tempi .
    Gabriel Omar Batistuta

    Gabriel Batistuta è considerato tra gli attaccanti più forti passati nel mondo del calcio negli ultimi 20/25 anni.

    Certi bomber come Gabriel Batistuta non muoiono mai (calcisticamente parlando). Fanno semplicemente giri immensi e poi ritornano. Forse è proprio vero che il calcio di una volta, ispirato ai tempi degli anni ’90/primi anni ‘2000, si presentava come un calcio molto più combattuto e competitivo di quello attuale. Batistuta : ” Ai miei figli non regalo auto di lusso , ma la dignità “

    batistuta
    L’ex bomber viola Gabriel Batistuta

     Il segreto, da questo punto di vista, stava nella continuità. Carattere che ha contraddistinto nel tempo un personaggio come Gabriel Omar Batistuta. L’emblema della vecchia concezione di bomber che davanti alla porta non perdonava gli avversari. Non a caso definito “Re Leone”. Batistuta : ” Volevo vincere con la Fiorentina e entrare nella storia “

    Batistuta

    Batigol è considerato tra gli attaccanti più forti passati nel mondo del calcio negli ultimi 20/25 anni. Una considerazione comune che trova parecchi riscontri, soprattutto nei tifosi cosiddetti nostalgici di un vecchio calcio che non c’è più.

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    In Italia se lo ricordano benissimo in particolar modo i tifosi di 2 squadre, Fiorentina e Roma, che hanno potuto ammirarne e celebrarne da vicino le fantastiche gesta sportive.

    Da Avellaneda con furore è iniziata la scalata inesorabile all’èlite del calcio di Gabriel Omar Batistuta, per tutti Batigol, che riassumiamo in questo post a cura di Campioni Calcio!

    Batistuta
    Gabriel Batistuta

    Batistuta arriva a Firenze :

    L’Italia accoglie Gabriel Omar Batistuta a partire dall’anno 1991. Fino a quel momento era considerato poco più di una promessa.

    Fatto sta che la Fiorentina decide di scommettere su questo attaccante arrivato direttamente dall’Argentina.

    Alla prima stagione viola segna 13 gol in 27 partite e l’anno successivo 16 reti in 32 partite. Quest’ultima annata si caratterizza però per la retrocessione della sua squadra a fine campionato. Un epilogo amaro che non lo abbatte affatto, anzi. Infatti Gabriel Omar Batistuta è un leader nato e riporta dopo sola una stagione la Viola in serie A, siglando 16 gol in 26 gare e riuscendo a partecipare così al Mondiale di USA ’94, che vede però gli argentini esclusi dal torneo contro la Romania, che elimina l’Albiceleste per 3-2.

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    Resta alla Fiorentina fino al 2000 con un bilancio di questo tipo: in bacheca troviamo 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa italiana, quest’ultima vincendo a San Siro contro il Milan degli invincibili per 2-1, due gol di Batigol, che dopo una delle due segnature esulta mandando baci alla sua amata Irina, alla quale urla davanti alle telecamere: Ti Amo

    Gabriel batistuta e la moglie
    L’ex campione viola e sua moglie Irina

    Ancora oggi i tifosi viola lo idolatrano come uno dei più grandi di sempre passati sotto gli occhi della Fiesole, anche se non riesce mai a portare il titolo a Firenze, nonostante ci vada veramente vicino nella stagione 1998-99, quando un suo grave infortunio nel momento topico della stagione (e l’allontanamento di Edmundo per il Carnevale di Rio) privano dei suoi due attaccanti migliori la squadra gigliata.

    Con la Fiorentina gioca un totale di 332 gare mettendo a segno la bellezza di 207 gol.

  • Batistuta : ” Ai miei figli non regalo auto di lusso , ma la dignità “
    Batistuta

    L’ex attaccante della Fiorentina racconta di come ha cresciuto i suoi figli :

    Gabriel Omar Batistuta, campione sul campo e anche nella vita. L’ex calciatore, bandiera di Fiorentina e Roma, si è raccontato alla trasmissione radiofonica argentina Reconquista Hoy. Batigol ha confidato all’intervistatore un aneddoto che riguarda suo figlio Joaquin. Il ragazzo, quasi venti anni, è uno dei figli che l’ex attaccante ha avuto con la ormai “celebre” Irina, la destinataria del leggendario “ti amo” gridato in quel Milan-Fiorentina, finale di supercoppa italiana del 25 agosto 1996 e vinta dai viola per 2-1.

    Gabriel Batistuta

    Fu proprio la punizione di Batistuta a consegnare la vittoria alla squadra allora allenata da Claudio Ranieri. Ora i due sono separati e il figlio lavora in una copisteria: “Come è possibile che faccia un lavoro così? Che i miei figli lavorino, per me, è come poter regalare loro la dignità

    Joaquin, 20 anni, è impiegato in una copisteria. L’ex bomber di Fiorentina e Roma spiega perché non lo ha viziato. 

    ggabriel batistuta e la moglie
    Gabriel Batistuta e sua moglie Irina Fernandez

    Mio figlio lavora in una copisteria, e allora? — si è domandato ad alta voce Gabriel Batistuta chiacchierando alla rete Espn argentina in cima a un ampio ragionamento sugli eredi dei famosi —. Che i miei figli lavorino, invece di andare in giro sulle auto di lusso che potrei regalare loro, per me è come regalare la dignità».Batistuta : ” Mio figlio lavora in copisteria , è come regalargli la dignità

    Batistuta
    Gabriel Batistuta e Irina Fenandez

    Potrei permettermi di regalare ai miei figli delle auto nuove e di lusso, ma non so quanto si sentirebbero felici, o almeno quanto potrebbe durare quella felicità” dice il “Re Leone”. “Io so che magari prendono l’auto, si fanno un giro per le vie del centro e le ragazze, o la gente, li guardano. 

    gabriel batistuta e irina
    Batistuta e la moglie Irina

    Molti potrebbero pensare ‘però, guarda che auto che ha’, e questo li potrebbe imbarazzare, perché dentro di loro sanno che quell’auto non è veramente loro. Non c’è paragone col guidare un’auto magari meno bella e potente, ma di cui poter dire: ‘Questa me la sono guadagnata da solo’

    Altri articoli su Gabriel Batistuta

  • Batistuta : ” Volevo vincere con la Fiorentina e entrare nella storia “

    “Non è importante cosa ho fatto in una partita particolare con questa maglia, ma come l’ho difesa. Ci ho messo il cuore per una città che mi ha dato il cuore”. Gabriel Batistuta .

    Il salto tra i professionisti avviene con l’ingaggio nel Newell’s Old Boys, ad opera dello scopritore di talenti Jorge Griffa, che porta a Rosario il giocatore per darlo in mano a mister Marcelo Bielsa.

    L’esperienza del diciottenne però non sarà delle migliori, anche perché il ragazzo ha problemi nel mantenere il peso forma. Le cose non andranno meglio neppure con il suo trasferimento nella capitale, dove, con la maglia del River Plate, verrà messo fuori rosa da un mostro sacro del fútbol argentino come Daniel Passarella.

    gabriel batistuta
    Gabriel Batistuta, Fiorentina

    Colui che ormai è conosciuto come Batigol trascina la selezione albiceleste alla vittoria, diventando capocannoniere della competizione con 6 reti, e scatenando su di sé un’asta che coinvolge varie big europee. A spuntarla però è la Fiorentina, guidata da Mario Cecchi Gori

    cecchi gori
    Vittorio Cecchi Gori insieme a Gabriel Omar Batistuta

     Il presidente e produttore cinematografico si incarica così di regalare alla tifoseria viola, ancora ferita per la cessione di Baggio alla Juventus dell’anno precedente, un nuovo diamante grezzo da raffinare in riva all’Arno.

    Firenze s’innamora in una domenica del gennaio ’92, quando vede il ragazzo dalla folta chioma bionda correre a perdifiato sotto una Curva Fiesole in estasi. Il pallone appena insaccato in rete, con un’incornata, ha trafitto gli acerrimi avversari bianconeri, in quella che per il popolo gigliato è la partita.

    “Questo record mi consente di entrare nella storia del calcio italiano. Magari tra vent’anni verrete a cercarmi nella mia fazenda a Reconquista perché ci sarà un nuovo Batistuta che cercherà di migliorare il mio primato”.

    Dopo un anno di assestamento, nel 95-96 la Fiorentina di Ranieri è pronta per il salto di qualità. Oltre alla certezza del Re Leone, ormai ambito da mezza Europa, il gruppo può contare sulla classe sopraffina di Manuel Rui Costa, su Ciccio Baiano come spalla ideale dell’argentino e su Francesco Toldo a presidiare la porta.

    “Avrei vinto il Pallone d’Oro se fossi stato nel Barcellona o nel Manchester United, ma volevo vincere con la

    . Volevo conquistare il campionato con una piccola squadra ed entrare nella storia”.

    Finita l’euforia per la coppa europea, a marzo, si avvicina il momento dei saluti. A trentun anni, per Gabriel è giunto il momento di una nuova avventura, per tentare di chiudere la carriera senza il rimpianto di lasciare la casella degli scudetti vinti a quota zero, ché sarebbe una bestemmia per il centravanti più forte della sua generazione. L’ultimo treno da prendere sarà la Roma di Franco Sensi, che per averlo sborserà 70 miliardi di lire, battendo la concorrenza di Inter e Lazio .

    Altri articoli su Gabriel Batistuta

  • Batistuta : ” Ho messo il cuore per una città che mi ha dato il cuore “
    Batistuta
    Gabriel Omar Batistuta

    Gabriel Omar Batistuta si stende al suolo, in lacrimeFirenze canzone triste, per dirla con una canzone di Ivan Graziani e per dare un titolo a quel pomeriggio del maggio 2000, all’Artemio Franchi. Il Re Leone ha appena siglato la tripletta che gli consente di rubare lo scettro a Kurt Hamrin, nella classifica dei marcatori della Fiorentina in Serie A. 

    Batistuta : ” Con la Fiorentina ? Farei la stessa scelta “

    “Non è importante cosa ho fatto in una partita particolare con questa maglia, ma come l’ho difesa. Ci ho messo il cuore per una città che mi ha dato il cuore”.

    Gabriel Omar Batistuta
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    Colui che ormai è conosciuto come Batigol trascina la selezione albiceleste alla vittoria, diventando capocannoniere della competizione con 6 reti, e scatenando su di sé un’asta che coinvolge varie big europee. A spuntarla però è la Fiorentina, guidata da Mario Cecchi Gori. Il presidente e produttore cinematografico si incarica così di regalare alla tifoseria viola, ancora ferita per la cessione di Baggio alla Juventus dell’anno precedente, un nuovo diamante grezzo da raffinare in riva all’Arno.

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  • Gabriel Batistuta : Oggi 1° febbraio il Re Leone compie 52 anni .
    gabriel Batistuta
    Gabriel Omar Batistuta

    Oggi 1° febbraio Gabriel Batistuta compie gli anni … Tanti auguri Re Leone .

    In questo giorno del 1969 infatti nacque ad Avellaneda, in Argentina, Gabriel Omar Batistuta, il numero 9 per eccellenza della storia viola, con 207 reti in 333 presenze ufficiali. Miglior cannoniere viola in Serie A e secondo in assoluto dietro ad Hamrin, capace di gol spettacolari e importanti, come quelli nei video sottostanti.
    Buon compleanno Re Leone!

    Altri articoli su Batigol

Batistuta si emoziona alla presentazione del suo film . ( video )

Batistuta
Gabriel Omar Batistuta

Gabriel Omar Batistuta : Quando alla presentazione del suo film si è emozionato .

Tantissima gente ad accogliere il film sul bomber argentino che per una decina di anni è stato nella Fiorentina. Il film si intitola “El Numero Nueve – Gabriel Batistuta”. Scritto e diretto da Pablo Benedetti e prodotto da SenseMedia, azienda cinematografica fiorentina che segna così il suo esordio nel mondo del cinema sportivo, il film racconta la storia di “Batigol” dagli albori alla consacrazione del mito. Un ritratto intimo e personale, volto a mettere in luce ogni retroscena della sua persona, ogni segreto di uno dei più grandi numeri 9 di tutti i tempi.

Gabriel Omar Batistuta

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Batistuta : ” Le gambe a pezzi , spesso non riuscivo a scendere dal letto “

Quando ho smesso non c’era più cartilagine: osso contro osso. Spesso non riuscivo a scendere dal letto .

batistuta
Gabriel Omar Batistuta , dopo l’operazione alla caviglia

Gabriel Omar Batistuta, 50anni, detto Batigol e Re Leone, tra i 5 migliori attaccanti al mondo quando era in attività, in Italia ha giocato per Fiorentina, Roma e Inter. Sposato da quasi 30anni con Irina, ha 4 figli . «Sto bene, sì». Quando la favola sfuma nel dramma il Re Leone sa come piazzare la palla: «Sì, ora sto bene». Dice che il calcio gli ha regalato tanto. Più di quanto si sarebbe mai aspettato. Ma per il calcio ha anche pianto. Lacrime di gioia, dopo un gol da Pallone d’oro. Di commozione, «per l’affetto e la stima che ho ricevuto dai tifosi, ovunque sono andato». Di rabbia, «per le maldicenze e i torti subiti». Per 17 anni Gabriel Omar Batistuta, 184 gol in nove anni alla Fiorentina, 30 gol e uno scudetto in due stagioni e mezza alla Roma, 77 partite e 54 reti nella nazionale argentina, ha convissuto con un dolore assoluto. «Le mie caviglie sono fragili per costituzione. Non ho mai potuto giocare al cento per cento. Sono stato torturato dalle distorsioni. Andavo avanti a furia di infiltrazioni e antidolorifici. L’impegno con la società, con il pubblico, con me stesso era troppo importante. Scendevo in campo in condizioni impossibili. Ero il Re Leone, Batigol il guerriero e stringevo i denti».

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Batistuta : ” Quando ho smesso di giocare avevo le caviglie a pezzi . “

batistuta
Gabriel Omar Batistuta

“Appena smesso, mi sono ritrovato con le caviglie a pezzi. Non avevo più cartilagine. 

Gabriel Omar Batistuta racconta in una lunga intervista ; Osso contro osso, su un peso di 86-87 chili: il minimo movimento diventava un tormento. Lo stesso problema di Van Basten, che ha detto basta a 28 anni. Certi giorni non riuscivo a scendere dal letto. Piangevo di rabbia e mi dicevo: non può finire così”. “La mia famiglia mi reclamava: ora puoi stare con noi. E invece soffrivo, stavo male. Così male che sono andato da un amico medico e gli ho chiesto di amputarmi le gambe. L’ho pregato, ho insistito. Gli ho detto che quella non era più vita”. Un mese fa a Basilea gli è stata applicata una protesi alla caviglia sinistra dal team del professor Beat Hintermann e a Firenze sta ora conducendo una faticosa riabilitazione. “Una soluzione che rincorrevo da almeno sei-sette anni. Fra 40 giorni, tolto il tutore, sapremo se il dolore è scomparso e potrò finalmente camminare come una persona normale”.