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Tanti auguri a Giancarlo Antognoni che compie 67 anni .

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Giancarlo Antognoni , club manager della Fiorentina

Oggi 1°aprile il club manager della Fiorentina compie 67 anni . Tanti auguri

Non è forse casuale che i destini di Giancarlo Antognoni e della Fiorentina si siano incrociati in maniera irreversibile. Nella liturgia talare il viola è infatti colore di penitenza e sofferenza, mentre nell’ambito dello spettacolo simboleggia la sfortuna. La stessa che lo accompagnerà durante l’arco di un’intera carriera, impedendogli di vincere sul campo il Mondiale del 1982.

Spagna '82
Giancarlo Antognoni

Avevo l’idea di rimanere per sempre a Firenze anche se ci sono state delle offerte importanti. Nel ’78 con la Juventus, nell’80 andai a cena dal presidente Viola e stavo per passare alla RomaAgnelli mi disse “Lei è stato uno dei pochi che ha rifiutato la Juve”. Sono frasi importanti, che ti rimangono, ma in fin dei conti reputo quella mia scelta positiva. L’unico rimpianto è di non aver vinto nulla con questa maglia, ma rifarei tutto allo stesso modo. Firenze non ti dimentica”.

Carriera :

La sua carriera è stata segnata da un calvario di cadute rovinose e faticose risurrezioni. Il 1982 è un anno esemplificativo in tal senso. Scampato a una morte lunga 25 interminabili secondi, Antognoni si isserà per due volte a sfiorare le stelle, prima di ricadere sotto il peso di una realtà cinica e spietata.

Il 1° aprile a Firenze è festa. Perché è il compleanno della bandiera viola, ed attuale direttore tecnico e club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni. Che oggi compie 66 anni. “Ma è un compleanno un po’ anomalo purtroppo per via del coronavirus. Lo passerò in casa con mia moglie e mia figlia”. Antognoni parla a Sky anche del virus che sta sconvolgendo il mondo. “Per fortuna i nostri giocatori colpiti hanno superato il problema, adesso si allenano. Ovviamente da casa come gli altri. Tutto il gruppo ha un programma fisico definito ed è in contatto con il nostro nutrizionista per l’alimentazione. Siamo tranquilli”.

Antognoni : ” Sulla prima rete del Milan c’è una spinta su Pezzella “

Giancarlo Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni ha parlato in conferenza stampa a fine gara contro il Milan :

 Ai microfoni di Sky, al posto di Cesare Prandelli (che avrebbe, secondo Sky, lasciato il Franchi non sentendosi bene) Prandelli : Lieve malessere per il tecnico viola a fine gara .è intervenuto il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, a commentare la gara con il Milan:

“C’è qualche rammarico, non soltanto per il risultato ma anche per alcune decisioni non troppo coerenti. Sulla prima rete di Ibrahimovic c’era una spinta su Pezzella; sul secondo c’è un fallo laterale che il guardalinee aveva dato a noi e l’arbitro ha girato, per cui sono situazioni da rivedere.

Antognoni su Instagram : ” Complimenti ai ragazzi per la vittoria “

Giancarlo Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni ha cosi commentato la vittoria di sabato contro il Benevento :

Giancarlo Antognoni ha espresso tramite Instagram la sua soddisfazione per la vittoria della Fiorentina sul campo del Benevento. Il dirigente viola ha voluto fare così i complimenti ai ragazzi di Prandelli: “Complimenti ai ragazzi per l’impegno e la vittoria“.

Antognoni : ” Roberto Baggio , uno dei migliori di sempre “

Antognoni
Gabriel Batistuta , Roberto Baggio e Giancarlo Antognoni , a la Partita del Cuore

Giancarlo Antognoni , qualche anno fa , in una intervista ricorda Roberto Baggio .

 Giancarlo Antognoni ricorda Roberto Baggio : “Il ricordo migliore di Roberto? Il suo esordio a Napoli, nell’anno in cui il Napoli ha vinto lo scudetto. Se Baggio fosse rimasto avrebbe usurpato “il mo regno”, ma ha comunque lasciato un ottimo ricordo. Il suo passaggio alla Juventus? 

È stata una vicenda tormentata, ci sono state numerose proteste nei confronti della società. Alla fine Baggio ha fatto la sua scelta ed è andato in una grande squadra. È uno dei giocatori più forti di sempre, anche dall’esterno si vedeva che aveva qualcosa in più. Il rigore non calciato al Franchi? Ha dimostrato l’affetto che aveva per Firenze”.

Giancarlo Antognoni ricorda quando il suo cuore si fermò per 30 secondi

Giancarlo Antognoni
Giancarlo Antognoni e lo scontro con il portiere Martina

22 novembre 1981: allo stadio di Firenze si sfiora la tragedia. Il cuore di Giancarlo Antognoni, dopo uno scontro con il portiere del Genoa Martina, si ferma per trenta secondi. 

Il Club Manager Giancarlo Antognoni ha aperto il suo cuore e ha ricordato diversi momenti della sua vita sia pubblica che privata. L’ex campione della Fiorentina si è soffermato a parlare anche della partita tra Genoa e Fiorentina giocata nella sera del 22 novembre del 1981. In quell’occasione Antognoni rischiò la vita dopo un brutto impatto con il portiere Silvano Martina. Il suo cuore si fermò per trenta secondi. La tragedia fu evitata grazie al massaggio cardiaco e alla respirazione bocca a bocca.

I giornalisti che, naturalmente, gli chiedono le responsabilità di Martina: «Il portiere non ha colpa, e stato un incidente di gioco. La sfortuna e stata che col ginocchio mi ha preso nella tempia, altrimenti non sarebbe successo niente e sarebbe stato uno scontro come tanti altri. Escludo che Martina volesse farmi male, ne sono convinto. Se mi fossi accorto del contrario, avrei cercato di ripararmi la testa con le mani. Invece, quando ho visto che stava uscendo, ho cercato di mandare il pallone sulla destra per poi aggirarlo dalla parte opposta»

Altro su Giancarlo Antognoni

Rita Antognoni : ” Quando Giancarlo rifiutò la Juventus “

Rita Antognoni
Giancarlo Antognoni

Rita Antognoni : “Giancarlo non accettò di andare alla Juve…”

Le parole di Rita Antognoni, moglie di Giancarlo che per Firenze e i fiorentini è un mito assoluto. L’unico 10, capace di rifiutare il trasferimento alla Juventus e di rimanere legato ai colori viola a vita. Altri tempi? Possibile, certo. Adesso le bandiere non esistono più. Ma questo non può giustificare tutto e tutti. 

. Mi riviene in mente quella sera che Melloni chiamò per sapere se Giancarlo accettava di passare alla Juve, l’avvocato lo voleva fortissimamente e sul piatto per lui avrebbe messo davvero tanto, ma lui non accettò voleva soltanto rimanere a Firenze. Certo voi mi direte altri tempi, altre storie, il calcio è tanto cambiato, dite voi se in meglio o in peggio. Poi nell’arco della sua vita calcistica mai nemmeno per una volta si è pentito. Altre storie altri anni! W Firenze”. 

Giancarlo nel cuore di Firenze

Giancarlo Antognoni è rimasto sempre legato a Firenze e adesso Antognoni è club manager della Fiorentina. Un simbolo di “attaccamento” e “identità”. Antognoni rifiutò la Juventus ed erano altri tempi, anche se la sua scelta lo ha reso mito per i tifosi viola .

Antognoni : ” Paolo Rossi , il più grande di tutti noi “

Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni ricorda cosi Paolo Rossi :

Antognoni Rossi si erano incontrati l’ultima volta un annetto fa. Ancora ricordi, ancora emozioni, ancora la voglia – da fratelli – di rivedere insieme quel Mondiale vinto nel 1982 e di raccontarsi quelle mille sfide con le maglie ’nemiche’ della Fiorentina e della Juventus. 

Antognoni è commosso quando, attraverso le immagini rilanciate dal sito ufficiale della Fiorentina, rivolge il suo abbraccio a Pablito.
“La perdita di Paolo – sono parole dell’ex Capitano viola – è un grande dispiacere per noi dell’82, ma anche per tutta Italia”. I gol, gli abbracci, le partite da vincere insieme con la Nazionale, quelle in cui battersi in campionato: ma se c’è una cosa che Antognoni si porterà sempre dentro, con orgoglio, è il sorriso di Rossi. Quel modo che Pablito aveva nell’affrontare tutto. Le grandi gioie come le difficoltà: tutto senza rinunciare a regalare e regalarsi un sorriso.

Per noi campioni del Mondo è stato il giocatore più importante non solo per i gol che ha fatto, ma anche per la sua simpatia e il suo sorriso”. Continua l’attuale dirigente viola: “Puntualmente ogni mattina che ci trovavamo all’allenamento, in stanza o in albergo, lui ti regalava una bella parola, una battuta.

Un anno fa, dunque, l’ultima volta che Paolo e Giancarlo hanno trascorso qualche ora insieme. Hanno sorriso, hanno ricordato, hanno provato a vedersi chissà come negli anni futuri. 

Antognoni , De Sisti , i 10 viola : Quale è stato il tuo preferito ?

Antognoni
Sondaggio

Antognoni , De Sisti , Montuori e altri , quale di questi numeri 10 della Fiorentina ti ha più emozionato ?

Antognoni , Montuori , De Sisti o Rui Costa : Diteci quale tra questi numeri 10 viola è stato il tuo preferito .

Spagna ’82 : Italia-Brasile , il gol annullato a Antognoni .

Spagna '82
Giancarlo Antognoni

L’ex arbitro ricorda quel dispiacere che diede ad Antognoni a Spagna ’82

L’ex arbitro israeliano Abraham Klein ha ricordato Paolo Rossi a Repubblica ed è tornato su Italia-Brasile 3-2, partita dei mondiali del 1982, giocata al Sarriá di Barcellona in cui annullò un gol ad Antognoni:

Ero in ansia per mio figlio Amit, combatteva al fronte nella guerra del Libano: chiesi di essere escluso dalle prime designazioni finché non avessi avuto sue notizie. Finalmente fui scelto per la terza partita del girone, quella decisiva: ci aspettavamo tutti fosse Argentina- Brasile, invece spuntò l’Italia. Pensavo: che fregatura, sarà senza storia. Invece fu “la” storia”. In Brasile la chiamano ancora “tragedia”. Avevano Socrates, Zico, Falcao. Ma l’Italia aveva Paolo Rossi. E giocò la partita perfetta. Il 4-2 annullato ad Antognoni? Non avrei dovuto, mi fidai del guardalinee. Però quella parata di Zoff sulla linea… Ho visto bene o no .

Antognoni ricorda Rossi : ” Mi porterò dentro il suo sorriso ” ( video )

Antognoni
Giancarlo Antognoni e Paolo Rossi

Fiorentina. Antognoni ricorda Paolo Rossi: “Mi porterò sempre dentro il suo sorriso”.

Una notizie tragica per gli amanti del calcio quella di questa notte, la scomparsa del Paolo Rossi, a poco tempo di quella di Diego Armando Maradona, ha scosso nuovamente tutti gli appassionati del pallone italiani. A ricordare l’ex compagno di Nazionale, con cui vinse il Mondiale del 1982, è Giancarlo Antognoni, storico capitano della Fiorentina:

Paolo Rossi , l’eroe del Mundial del 1982 è morto questa notte .

Paolo rossi
Paolo Rossi e Giancarlo Antognoni

Addio a Pablito, Paolo Rossi l’uomo che fece piangere il Brasile e trascinò gli azzurri di Bearzot alla conquista della coppa del mondo. Aveva 64 anni

Paolo Rossi, “Pablito”, l’eroe del Mundial del 1982, è morto all’età di 64 anni. L’annuncio è stato dato dalla moglie, Federica Cappelletti, con un post su Instagram. La foto ritrae i due coniugi stretti e sorridenti ed è accompagnata dal commento “Per sempre”, seguito da un cuore.

Un nome qualunque, tanto qualunque da essere ricordato e dimenticato con la stessa facilità, nascosto tra le migliaia di signor Rossi che un po’ a tutti piace tanto identificare con il cliché dell’italiano medio. Paolo Rossi, che se ne è andato a soli 64 anni, pochi giorni dopo Diego Armando Maradona, quel nome così poco originale lo ha saputo scolpire in maniera indelebile nella storia del calcio. Una carriera breve ma intensa, iniziata e finita come un viaggio senza tregua sulle montagne russe.

  • Francesca Fioretti : ” Ho pensato sempre di scrivere la nostra storia “
    Davide Astori
    Davide Astori e Francesca Fioretti

    Francesca Fioretti ripercorre la sua storia a tre anni dalla morte di Davide Astori. All’indomani della condanna del medico sportivo :

     La compagna del calciatore della Fiorentina scrive un post su Instagram con cui condivide l’introduzione del suo libro “Io sono più amore“ e la voglia di andare avanti. Francesca ha trovato la forza per mettere nero su bianco il suo dolore, in un volume in uscita giovedì per La Nave di Teseo.

    Francesca Fioretti, davide astori
    La compagna di Davide Astori Francesca Fioretti

    Davide Astori, il post di Francesca Fioretti 

    «Ho pensato spesso di scrivere la mia storia, la nostra storia. – si legge su Instagram – Tutte le volte che ci ho pensato, ho pensato che non avrei saputo da dove iniziare, come andare avanti, come finire.

    astori
    Davide Astori e Francesca

    Non è solo perché le cose da dire non sono riducibili a un libro, né lo saranno mai, ma perché il modo – il verso – mi appariva sempre qualcosa di irraggiungibile». Francesca Fioretti : la dedica alla figlia Vittoria su Instagram .

    La compagna di Davide e madre di sua figlia Vittoria cerca di comunicare a parole il suo dolore: «Come possiamo dare forma al sentire, quando il sentire è così reale, quando non esiste altro se non il modo in cui ti sta addosso, tra gli organi, nella mente, quando non esiste altro se non questo strato di pelle che è venuto via e ti fa percepire il mondo .

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    davide astori
    Davide Astori e Francesca Fioretti

     i suoi odori, colori, la luce, la modulazione del suono, la presenza fisica, la sua assenza – come mai lo hai sentito prima? Poi ho capito che non dovevo trovare un modo, che ne avrei comunque tentati molti. Che scrivere è come fare tutte le cose che ogni giorno – per urgenza, necessità, amore e desiderio – ho imparato a fare, da sola, per me stessa, per Vittoria».

    I nostri articoli su Davide Astori :

Antognoni : ” Maradona rimane il giocatore più forte in assoluto “

Antognoni
Giancarlo Antognoni e Diego Armando Maradona , Firenze 1987

Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, ha parlato sul sito ufficiale del club viola di Diego Armando Maradona

«Ho vari ricordi di Diego sia in Italia che in campo internazionale con la Nazionale. E’ un ricordo piacevole da un punto di vista calcistico ma spiacevole perché non avrei mai voluto sentire questa notizia. Ricordiamo Diego per averlo ammirato come avversario ma anche come compagno perché ci ho giocato insieme. Tutti coloro che hanno giocato con lui si ricordano di lui perché era un compagno e un trascinatore, un giocatore buono, che dava tutto in campo e dava tutto ai propri compagni. Credo che sia un fatto negativo per il calcio e soprattutto per chi ha vissuto con lui momenti belli. Per i tifosi del Napoli ma anche dell’Argentina e per tutti i tifosi del mondo perché lui rimane sicuramente il giocatore più forte che ho visto in campo. Un saluto a tutta la sua famiglia, ai suoi amici e a chi gli è stato più vicino negli anni»

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Antognoni ricorda Pietro Vuturo : ” Sono cresciuto con lui “

Giancarlo Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Queste le parole di Giancarlo Antognoni: “Ho avuto il piacere di conoscerlo e con lui sono cresciuto. Quando ho iniziato il mio percorso alla Fiorentina lui 

L’Unico 10 a Radio Bruno ha voluto ricordare Pietro Vuturo, scomparso oggi. Queste le parole di Giancarlo Antognoni: “Ho avuto il piacere di conoscerlo e con lui sono cresciuto. Quando ho iniziato il mio percorso alla Fiorentina lui era già in balaustra. Perdo sempre qualcosa quando se ne va uno di quei ragazzi che mi hanno accompagnato nella mia carriera. Pietro si è portato dietro la Fiorentina per tutta la vita e ha lasciato una grande eredità per le nuove generazioni. Domani i ragazzi ce la metteranno tutta per far bene anche perché ci sono tutti i presupposti per proseguire al meglio questo campionato“.

Antognoni : ” Ribery non è più un ragazzino , cerca di evitare contrasti “

Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni dirigente della Fiorentina: “Col Brescia ci presentiamo in buone condizioni. Ribery non è più un ragazzino, cerca di evitare i contrasti

Giancarlo Antognoni è intervenuto ai microfoni di RTV38. Queste le sue dichiarazioni: “Ci presentiamo alla partita col Brescia in buone condizioni. Tre mesi di stop totale è una cosa inusuale, non credo sia mai successo. Vediamo quali saranno gli effetti. Il calcio senza tifosi? Le partite di Coppa Italia sono sembrate un’amichevole di lusso. L’assenza del pubblico è la cosa più negativa: il giocatore è penalizzato se non sente l’ambiente, sia positivo che negativo. A noi è già successo a Udine, quando sentivamo dalla tribuna quel che si dicevano in campo”.

RIBERY. “Ogni tanto risente dell’infortunio quando va a contrasto. Non è più un ragazzino, cerca di evitare i contrasti. Tra compagni non gli entrano sulla caviglia, però a volte può succedere e in qualche occasione ne ha risentito”.

MODULO. “Beppe ha sempre giocato col 3-5-2, però si adegua anche ad altre situazione. In queste settimane ha fatto anche allenamenti con 4 difensori, sia 4-3-2-1 che 4-2-3-1. La sua idea resta il 3-5-2, ma può anche valutare anche altre situazioni”.

Giancarlo Antognoni , 33 anni fa la sua ultima partita in maglia viola .

giancarlo Antognoni
Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni il 17 maggio del 1987 giocava la sua ultima partita con la maglia della Fiorentina .

Giancarlo Antognoni : Era un Fiorentina-Atalanta, terminò 1-0 deciso da una rete di Alberto Di ChiaraAntognoni calcò per l’ultima volta il manto erboso del vecchio Comunale come giocatore e capitano della Fiorentina. Di lì a poco si trasferì al Losanna per concludere la carriera dopo due stagioni.

I nostri articoli su Antognoni

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Giancarlo Antognoni : La partita di addio al calcio ( Video )

Giancarlo Antognoni
L’unico 10

Attraverso i propri profili social, la Fiorentina ha voluto ricordare e celebrare i 31 anni dall’ultima partita giocata dall’Unico 10 .

Giancarlo Antognoni : Bello il tributo del club viola al suo attuale Club Manager. Nel video qui sotto anche una breve intervista sul campo di Antognoni: “L’importante per un giocatore è vincere l’affetto del pubblico…”.

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Altri articoli su Antognoni

Antognoni ricorda Rialti : ” Mi hai sostenuto sempre ” .

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Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni

Antognoni ricorda rialti sul proprio profilo Facebook :

Ciao Sandro, abbiamo passato tanti anni insieme, mi hai sempre sostenuto anche nei momenti difficili, mi mancherai molto. R.I.P?

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Antognoni : ” Commisso vuole tenere una squadra competitiva “

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Giancarlo Antognoni club manager della Fiorentina

Antognoni nel giorno del suo compleanno a parlato della situazione della Fiorentina a Sky . ( Fonte : Fiorentina.it )

Giancarlo Antognoni ha parlato a Sky Sport nel giorno del suo compleanno: “I giocatori si stanno allenando tutti a casa. Abbiamo superato il problema iniziale con i tre giocatori che erano risultati positivi al virus. Hanno programmi ben definiti sia dal punto di vista fisico che alimentare.

Arriveranno molte richieste per Chiesa e Castrovilli ma Commisso ha già parlato molto chiaramente. Vuole tenere sempre una Fiorentina competitiva. Sapevamo che questo sarebbe stato un anno di transizione. Nella prossima stagione speriamo di fare meglio sotto tutti i punti di vista“.

Auguri all’Unico 10 che oggi 1°aprile compie 66 anni .

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Auguri Giancarlo Antognoni

Tanti auguri di buon compleanno a Giancarlo Antognoni che oggi 1° aprile compie 66 anni . Tanti auguri da parte nostra

Presentazioni non ne servono, qualche dato magari sì. Giancarlo Antognoni, nato a Marsciano (Prov. Perugia) il 1° Aprile 1954, debutta in serie A con la maglia viola il 15 ottobre 1972 a Verona contro i gialloblu (vittoria 1-2).

I titoli dei giornali sono tutti per lui. Nasce una stella a Firenze, Antonio, Enel perché quando gioca lui si accende la luce, o “il ragazzo che gioca guardando le stelle” (cit. Gianni Brera).

La sua carriera

Giunse a Firenze nell’estate 1972, proveniente dall’Asti Macobi, dove aveva disputato due campionati di serie D. Nella sua lunga carriera in serie A, ha indossato una sola maglia: quella della Fiorentina, dove ha giocato per quindici stagioni, fino al maggio 1987, collezionando 341 partite in massima divisione e segnando 61 gol. E’ il giocatore con più presenze in Viola. E’ stato anche 73 volte nazionale italiano con 7 reti all’attivo.

Finita la carriera di calciatore nel Losanna, agli inizi degli anni Novanta entrò nei ranghi societari della Fiorentina, prima come osservatore, poi come dirigente accompagnatore e, infine, come direttore generale. Si dimise alla fine del febbraio 2001.
Dopo essere stato il coordinatore degli osservatori delle nazionali giovanili: Under 16, Under 17, Under 18 e Under 19 e il capo delegazione della Under 21 italiana è tornato in Fiorentina prima come consulente del patron Andrea Della Valle e poi come club manager.

Rita Antognoni si racconta : ” La mia vita con il mito “

rita antognoni
Rita e Giancarlo Antognoni

Rita Antognoni è cresciuta con lui: «Avevo 19 anni quando ci siamo conosciuti e quasi non sapevo cosa fosse il calcio.  Una intervista del 2014 .

AUGURI Giancarlo: il tempo non esiste perchè si è fermato a quella sera romana quando i nostri sguardi si sono incrociati la prima volta». Rita Antognoni è cresciuta con lui: «Avevo 19 anni quando ci siamo conosciuti e quasi non sapevo cosa fosse il calcio. Poi mi ci sono appassionata». Sentire il privilegio quasi come un peso, ma non un obbligo ad acquisire meriti. 

Che effetto fa?
«Meraviglioso e non scontato. Una cosa facile è fare festa a un calciatore per i trent’anni quando gioca e tutti sono lì a dire bravo. Un altro sono i 60. Fa commuovere, me e lui».
Si è mai chiesta perchè sia così amato suo marito?
«Credo perchè da sempre ha voluto, sentito dentro solo la Fiorentina. Non l’ha mai abbandonata. Tutte le squadre lo volevano: dalla Juve al Milan, l’Inter e la Roma. Anche il Real Madrid. Ma Giancarlo ha fatto una scelta di cuore: ha sempre detto no, resto a Firenze. Amatissimo è vero. Ma come sempre l’amore è un sentimento reciproco».

Rita, che fa la moglie di un mito?

«Deve stare attenta a molte cose perchè sono facili le critiche che ti piombano addosso. Sei sempre nel mirino qualunque cosa tu dica o faccia. I calciatori stanno poco a casa, per anni ho vissuto quasi sola coi figli piccoli. I miei erano a Roma non conoscevo nessuno. All’inizio non è stato facile, no».

Un momento indimenticabile?

«Quando organizzarono una festa bellissima, l’Antognoni’s day con 6000 persone al Mandela Forum. Era pieno come un uovo: una cosa fantastica, allegra, assieme a tutti i tifosi e i giocatori che erano con lui nella Fiorentina».

Marito e padre: cosa gli direbbe per il suo compleanno?
«Continua a essere così, attento, generoso e buono coi nostri figli, che ti adorano. E continua a mandarmi fiori senza un motivo preciso. Solo per amore».

Compleanni : Il 1° aprile Giancarlo Antognoni compie 66 anni .

compleanni
Compleanni : nato a Marsciano il 1 aprile del 1954

Compleanni : Giancarlo Antognoni: Nato a Marsciano (in provincia di Perugia), è un ex calciatore, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982.

Negli anni Settanta e Ottanta, è stato un centrocampista (uno dei famosi numeri “10” della storia del calcio italiano), bandiera e capitano della Fiorentina, con la quale ha vinto la Coppa Italia 1974/75.

Con la maglia viola :

Con i viola ha giocato l’intera sua carriera professionistica, dal 1972 al 1987 con 341 presenze in serie A (record per un calciatore del capoluogo toscano) e 61 reti, salvo chiudere in Svizzera, dal 1987 al 1989, nel Losanna.
Un altro primato “fiorentino” sono le 73 presenze in azzurro (con 7 gol).

Antognoni sui social : ” Oggi è la festa di Firenze ” ( video )

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Giancarlo Antognoni , club manager della Fiorentina

Giancarlo Antognoni sui propri social : Oggi 25 marzo è la festa di Firenze. Auguro a tutti i fiorentini di passare questa giornata serenamente .

Messaggio social di Giancarlo Antognoni in occasione del Capodanno Fiorentino, in programma ogni anno per il 25 marzo. Oggi, una data un po’ più triste da festeggiare: “Oggi 25 marzo è la festa di Firenze. Auguro a tutti i fiorentini di passare questa giornata serenamente, anche se il periodo non è dei migliori. Mi raccomando, state in casa. Viva Firenze! Un abbraccio”.

https://www.instagram.com/p/B-JZ63iqP5u/

Giancarlo Antognoni considerato il ” Botticelli ” del calcio .

Antognoni
Il numero 10 Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni fu per firenze e i fiorentini quello che Rivera fu per il Milan e i milanisti

Giancarlo Antognoni è nato a Marsciano il 1 aprile del 1954. Alto 177 cm. pesava 70 kg. Ha giocato nella Fiorentina dal 1972 al 1987 realizzando 61 reti in 341 presenze. Sempre con la Fiorentina ha vinto una Coppa Italia nel 1974-1975. Il 19.12.2017 fu insignito del “Collare d’oro al Merito Sportivo”. Oggi è ”Club manager” della squadra gigliata. Tifoso milanista sin da bambino è cresciuto anche lui come tanti altri suoi coetanei, a “pane, salame e Gianni Rivera”. In Azzurro ha giocato dal 1974 al 1983. 7 reti in 73 partite il suo “bottino” complessivo. E’ stato il “Botticelli” del calcio “targato” Firenze.

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Giancarlo Antognoni in maglia azzurra

Il suo esordio in maglia Viola, a Verona, il 15.10.1972 (Verona-Fiorentina: 1-2) fu paragonato ad un celebre dipinto del grande artista fiorentino, la “nascita di Venere”, dipinto tuttora custodito nella Galleria degli Uffizi a Firenze che Botticelli realizzò con la tecnica della “tempera su tavola” tra il 1478 e il 1482. Un esordio da leccarsi i baffi.

Antognoni fu il simbolo di quella Fiorentina

Si presentò sulla ribalta accarezzando il pallone con tanta morbida classe da far gridare al miracolo: il grande Rivera, che andava incontro al tramonto, aveva pronto l’erede. Una profezia che Giancarlo Antognoni non onorò mai del tutto, anche se attinse vertici assoluti di arte del pallone. In una cosa eguagliò senza dubbi l’illustre predecessore, e fu il ruolo di eterno discusso. Finché arrivò la conquista dell’alloro mondiale, nel 1982 in Spagna, a tacitare anche le voci contrarie più ostinate, suggellando una grandezza peraltro universalmente già riconosciutagli fuori dei confini. Giancarlo Antognoni era nato il primo di aprile del 1954 e lo scherzo al destino lo aveva fatto lui, divincolandosi alla vita con un fisico perfetto, armonico e potente insieme, nato per esaltare l’arte del pallone. Le prime fortune le trovò in Piemonte, ad Asti, dove proprio il 1° aprile del 1970,al compimento del sedicesimo anno, esordì in D nell’Astimacobi. Fu subito gol e fu subito spettacolo,per la natura1ezza della corsa e della battuta, per il lancio pulito e calibrato, per l’esplosiva violenza del calcio, soprattutto su punizione. Un regista nato. Di più: un interno completo. Se lo aggiudicò laFiorentina,pa gand ouno sproposito per i tempi, e non dovette mai pentirsene per via dell’amore che subito divampò tra il giovane “putto” del pallone e la tifoseria,ricambiato con una fedeltà a prova di bomba.

Fu Campione del Mondo in Spagna nel 1982

Bearzot gli preferì inizialmente Renato Zaccarelli del Torino ma poi a poco a poco scoprì tutto il talento che si nascondeva in quel Campione bello non solo nei tratti somatici ma anche nel modo di stare in campo e lo fece giocare quasi sempre nel suo “undici” titolare. Antognoni “riempiva” il video, incantava le platee. Univa e divideva le tifoserie come solo i “grandi” sanno fare.  Antognoni più di Baggio e Batistuta, tanto per intenderci. Più di Casarsa, Bertoni e Desolati. Antognoni più di tutti. La sua Storia con la Nazionale italiana fu a tinte chiare e scure. Non giocò sempre benissimo tanto che parecchi analisti gli preferivano Evaristo Beccalossi dell’Inter.  Ma Bearzot, CT della Nazionale italiana Campione del Mondo in Spagna nel 1982,non lo mise mai in discussione. Antognoni, per il grande Enzo, fu sempre un titolare inamovibile. Firenze è per definizione città d’arte. Da Firenze sono passati i più grandi nomi della pittura, della scultura, della poesia e dell’architettura italiana. E’ passato anche Giancarlo Antognoni.

Antognoni in Nazionale

Eletto giocatore simbolo del riscatto viola, rappresentò la ricchezza e il limite del club per lunghe stagioni, durante le quali la resistenza alle sirene miliardarie di grandi come Juventus e Roma fu determinata e incrollabile e pagata al prezzo di una povertà assoluta di conquiste:alla fine non restò in mano all’amatissimo idolo che una Coppa Italia, nel 1975. Poté consolarsi con l’affetto della folla (alla sua passerella d’addio, il 25 aprile 1989,quarantamila tifosi in piedi lo acclamarono commossi) e soprattutto con la maglia della Nazionale, consegnatagli a vent’anni da Fulvio Bernardini, Ct innamorato dei”piedi buoni” e fermamente intenzionato a farne la pietra angolare della ricostruzione azzurra dalle macerie di Germania ’74. 

Quel maledetto 22 novembre del 1981 :

Si giocava Fiorentina-Genoa, a Firenze; al decimo minuto della ripresa, con i gigliati in vantaggio per 2-1, tutta l’Italia iniziò a tremare. Antognoni cadde a terra, immobile. Per qualche secondo il suo cuore smise di battere. Si era presentato da solo dinanzi al portiere genoano Silvano Martina portandosi in avanti il pallone con un colpo di testa a seguire. L’intento era quello di superare in corsa  l’estremo difensore ligure il quale, invece, in uno scellerato tentativo di recupero, andò a colpire con un ginocchio la tempia del centrocampista viola. Quel giorno Giancarlo rischiò la vita. In campo qualcuno pianse, qualcun’altro si mise le mani tra i capelli. I calciatori  capirono subito la gravità della situazione. Antognoni fu portato in Ospedale dove gli riscontrarono un trauma cranico e diverse fratture. Il “10” Viola si riprese e tornò in campo a fine stagione, pronto per il Mondiale.

Antognoni dopo lo scontro con il portiere Martina

Giudice Sportivo . Diffida e una multa da 25 mila euro ad Antognoni .

Giudice sportivo
Il giudice sportivo

Mazzata, come era prevedibile, ai danni della Fiorentina dopo le polemiche post Juventus-Fiorentina da parte del Giudice Sportivo. ( fonte Fiorentina.it )

Diffida e multa di 25 mila euro a Giancarlo Antognoni, ‘per avere al termine della gara, negli spogliatoi, urlato all’Arbitro un epiteto gravemente offensivo, che non poteva essere percepito nell’esatto contenuto del medesimo solo perché stava rientrando nello spogliatoio di competenza. Alla richiesta di un Assistente di moderare i toni rivolgeva a quest’ultimo un’espressione irriguardosa. Infrazioni rilevate dal medesimo assistente’.

Diffida e multa di 20 mila euro a Daniele Pradé, ‘per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, con atteggiamento minaccioso e aggressivo urlato al direttore di gara un’espressione irriguardosa. Alla richiesta dell’arbitro di allontanarsi reiterava tale atteggiamento rivolgendogli un’espressione gravemente irrispettosa’.

Diffida e multa di 20 mila euro a Joe Barone, ‘per avere al termine della gara, negli spogliatoi, proferito a voce alta con gli ufficiali di gara già dentro gli spogliatoi frasi gravemente offensive, infrazione rilevata dai collaboratori della Procura Federale’

Antognoni , un ragazzo che conquistò il cuore di Firenze .

Giancarlo Antognoni , una delle ultime bandiere del nostro calcio: in Serie A ha vestito solo la maglia della Fiorentina, dal 1972 al 1987. In mezzo, divenne anche campione del mondo .

Giancarlo Antognoni e GIancarlo De Sisti

Un ragazzo cresciuto con il mito di Gianni Rivera grazie alla fede calcistica del padre, che a Marsciano  gestisce un bar, sede di un Milan Club. Giancarlo Antognoni nasce nel paese umbro il 1° aprile 1954. Le doti tecniche del fanciullo attirano le attenzioni del Torino, che lo acquista nel 1969. Pochissimo tempo in granata e ha già le valigie in mano: la destinazione è vicina, si trasferisce per giocare in Serie D con i Galletti dell’Asti. Esperienza fatta, è tempo di crescere veramente: il calciomercato 1972 rappresenta la svolta, non solo per lui ma per un’intera città: Firenze avvia la sua storia, un amore viscerale, un qualcosa di unico che nessuno sarà più in grado di raggiungere.

mazzarri
Giancarlo Antognoni

L’ESORDIO – Determinato, educato, umile, Antognoni ha il compito per nulla semplice di colmare il tassello lasciato scoperto dalla cessione di Chiarugi. Debutta in A 18enne il 15 ottobre 1972, la Viola vince a Verona e Sandro Ciotti, che di quella gara è radiocronista, esclama:  «Oggi ho visto esordire un campione».L’indomani sui giornali si comincia a parlare di lui. Per uno scherzo del destino, o forse solo perché quando ci si mette, questo giuoco regala storie magiche, il Corriere dello Sport non solo lo elogia, ma lo paragona a qualcuno. Quel qualcuno è un profilo a lui molto noto, è il suo idolo, è il Golden Boy Gianni Rivera. Liedholm conferma di avere pochi eguali sotto la voce “giovani talenti”: non ha avuto paura a far esordire un altro ragazzino.

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Giancarlo Antognoni e Federico Chiesa

L’Italia è reduce da un fallimento nei Mondiali ’74, Bernardini sostituisce Valcareggi e rivoluziona la squadra. Giancarlo debutta contro l’Olanda di Cruijff il 20 novembre 1974. Gioca una partita sensazionale effettuando il lancio giusto per il vantaggio firmato Boninsegna, poi il fenomeno olandese con il numero 14 la ribalta e gli Azzurri perdono. Non importa, l’Italia ha trovato una stella. Nel frattempo continua a strabiliare Firenze, ma nel 1977-78 i viola cadono nel baratro. Anche il numero 10 entra tra le critiche rivolte alla squadra. Antognoni si prende le responsabilità che gli competono. Il 23 aprile ’78 una bomba su punizione apre il 2-0 al Toro. 

Antognoni : ” Chiesa è un giocatore viola , ed è giusto che giochi qui ” .

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Il club manager Giancarlo Antognoni

Il club manager della Viola Giancarlo Antognoni apre alla permanenza dell’esterno della Nazionale: per i nerazzurri l’assalto si complica .

Pace assoluta in casa Fiorentina, senza il minimo accenno di crollo. Ma le sirene del mercato, si sa, riesco a scalfire qualsiasi muro che pare infrangibile. Nessuna guerra nella Viola tra la società e Federico Chiesa, come chiarito anche da Giancarlo Antognoni. In occasione di un evento di rilievo legato alla Fondazione Bacciotti, il club manager fiorentino ha analizzato così la situazione del giocatore e del suo rapporto con i vertici della società: “Non c’è mai stato un conflitto – riporta TMW – casomai è stato creato dai giornalisti. Federico è un giocatore della Fiorentina ed è giusto che giochi qui”.

Lady Antognoni : Qualcuno dovrebbe andare a scuola da Ribery .

Rita Antognoni, moglie del club manager della Fiorentina, su Facebook ha commentato la partita di oggi . ( fonte Fiorentina.it )

Lady Antognoni
Il campione viola Franck Ribery

Rita Antognoni, moglie del club manager della Fiorentina, su Facebook ha commentato la partita di oggi, rivolgendosi a chi evidentemente ha mosso qualche critica a Ribery: “Una cosa la voglio dire, grande rispetto per Ribery, vero professionista che mette il cuore e la sua infinita classe ogni partita. Sei un grande, un grande campione e qualcuno forse dovrebbe venire a scuola da te. Un grande in bocca al lupo per il nostro capitano Pezzella”.

Antognoni : ” Chiesa ? In nazionale ha fatto vedere di essere in forma “

Il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, ha rilasciato un’intervista al quotidiano veronese L’Arena . ( Fonte . Violanews )

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Giancarlo Antognoni e Federico Chiesa

Il Verona ha dimostrato di essere una buona squadra, ma anche la Fiorentina, a parte la partita con il Cagliari, ha fatto vedere delle ottime cose in questa prima fase del campionato. Sarà sicuramente una bel match. Verona e Fiorentina divisi da un solo punto in classifica? La Fiorentina veniva da una stagione in cui molte cose non sono andate come speravamo. Quest’anno siamo ripartiti con molti calciatori nuovi rispetto allo scorso campionato, alcuni anche molto giovani, per cui è normale che ci vorrà ancora un po’ di tempo per raggiungere i livelli che ci auguriamo, anche se c’è da dire che forse avremmo meritato qualche punto in più. Il Verona invece ha mostrato molta solidità e delle buone individualità.

 La Fiorentina ha molti calciatori in grado di decidere la partita. Per noi sarà importante il ritorno in campo di Ribery, ma anche Chiesa ha fatto vedere in Nazionale di essere in un buon momento di forma e condizione atletica. Per adesso abbiamo dimostrato di aver trovato il gol con tanti giocatori diversi, per  cui vedremo .

Antognoni : ” Ci auguriamo che Castrovilli possa diventare una bandiera “

Il club manager della Fiorentina ha cosi parlato durante un’intervista .

Fonte FirenzeViola.it

Antognoni
Il club manager Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport del momento della squadra viola e soprattutto di Gaetano Castrovilli

Chiesa e Castrovilli sono in Nazionale, cosa significa per la Fiorentina?
“E’ una bella soddisgazione averli in Nazionale. Sono giocatori importanti per noi e per l’Italia. Sono ragazzi giovani  e ancora in crescita. mancini li adotterà nel modo giusto”. 

Castrovilli può diventare una bandiera?
“E’ difficile ma ce lo auguriamo. E’ cresciuto nella Fiorentina ed è tornato dopo un’esperienza fuori. Speriamo che sia il futuro della squadra come Chiesa. E’ chiaro che la certezza non c’è mai perché i tempi sono cambiati. I giocatori bandiera è sempre più difficile che possano rimanere nella stessa squadra ma speriamo che possa farlo lui”

Antognoni : Volevo fare il calciatore , libro dedicato al capitano viola

Il ricavato delle vendite sarà destinato alla Fondazione Tommasino Bacciotti, ente impegnato per i bambini malati e che necessitano di cure.

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Giancarlo Antognoni

Oltre a Giancarlo Antognoni, presenti per AcF Fiorentina il direttore generale Joe Barone e il direttore sportivo Daniele Pradè. In sala anche Joseph Commisso, figlio del presidente viola. Per le Istituzioni ha partecipato l’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione. Il ricavato delle vendite sarà destinato alla Fondazione Tommasino Bacciotti, ente impegnato per i bambini malati e che necessitano di cure. La Fondazione gestisce 21 appartamenti dove alloggiano le famiglie mentre i bambini fanno le terapie.

Antognoni : ” Castrovilli è un misto tra me e Tardelli “

Un misto tra Tardelli e un po’ di Antognoni, per la testa alta e la corsa. Tanti dribbling di Castrovilli? Anche io li facevo, ma la mia passione era far segnare i compagni“.

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Il club manager Giancarlo Antognoni

All’evento “Sportweek Talk” è presente anche Giancarlo. Ecco alcune sue dichiarazioni: “Castrovilli e il paragone con me? Sono tempi diversi, il calcio è cambiato dai miei tempi. È un giocatore completo, che oltre alla corsa e al fisico ha anche fantasia. Chi mi ricorda? Un misto tra Tardelli e un po’ di Antognoni, per la testa alta e la corsa. Tanti dribbling di Castrovilli? Anche io li facevo, ma la mia passione era far segnare i compagni“.

Antognoni : ” 47 anni fa il suo esordio con la maglia viola “

Giancarlo Antognoni racconta le emozioni del suo esordio in Serie A con la maglia della Fiorentina, dal quale oggi ricorrono i 47 anni ( fonte Fiorentina.it )

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Giancarlo Antognoni

Vigilia dell’esordio? Abbastanza tranquilla, Liedholm già giovedì mi disse che avrei giocato al posto di De Sisti infortunato. Ero abbastanza preparato, avendo avuto tre giorni per pensarci. Ero un po’ emozionato, fortunatamente sono riuscito a debellare quest’emozione e disputai una buona partita. In quell’anno giocai 20 partite su 30″. “Ho sempre mantenuto una grande passione, è necessaria per giocare perché altrimenti sarebbe stato difficile mantenere un livello alto per tutti quegli anni.

Mazzarri : ” Da ragazzo avevo il poster di Antognoni in camera “

L’ allenatore del Torino Walter Mazzarri ha parlato anche del suo passato viola: ( fonte : violanews )

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Giancarlo Antognoni

E’ vero, la mia è una famiglia di tifosi viola. Ho giocato cinque anni nella Fiorentina, nelle giovanili. Mi hanno accomunato ad Antognoni per il fisico, da ragazzo avevo la sua foto in camera perché era il mio idolo.   Da bimbo tifavo per la Fiorentina, c’ho giocato nelle giovanili e poco in prima squadra. Da allenatore due o tre volte potevo andare sulla panchina viola, ma poi per vari motivi non si è trovato l’accordo .

Lady Antognoni : ” Perché non fanno buttare giù il Franchi “

 

La moglie dell’Unico 10: “Franchi bruttino. Dicono sia monumento nazionale, ma che è Ponte Vecchio?”

 

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Lady Antognoni

 

Rita Antognoni, moglie del team manager viola Giancarlo, sul proprio profilo Facebook ha detto la sua sulla questione restyling del Franchi, che trova alcune difficoltà date dal parere vincolante della Soprintendenza: “Ma il Franchi perché non lo fanno buttare giù? Monumento nazionale dice, ma che è Ponte Vecchio? Oltretutto è anche bruttino!”.

Boateng prenderà la numero 10 . Quella che fu di Antognoni , Rui Costa e Baggio .

Boateng prenderà la numero 10 viola. Quella che fu di Antognoni, Rui Costa . ( fonte : Fiorentina.it )

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I due numero 10 Rui Costa e Antognoni

Con tutto il peso e la pressione del caso, che a qualcuno fa tremare le gambe, mentre ad altri fa solo effetto stimolante, Kevin Prince Boateng non ci ha pensato due volte e si è preso la maglia numero dieci. Con annessi scritta Prince sulle spalle e voglia di spaccare il mondo. Giusto per ribadire a quale delle due categorie sopracitate appartenga Boateng. E non servono manuali di storia per ricordare quanto e perché la maglia numero 10 per un tifoso della Fiorentina conti. Perché Antognoni è storia, Rui Costa, De Sisti, Baggio sono classe pura e ricordi, Mutu è talento e estro, che in una parola sola si possono tradurre in, appunto, numeri dieci. Chi più, chi meno, per il ruolo che teoricamente quel numero significava in origine. Ora tocca a Prince invertire la tendenza, e far risplendere ad antica memoria la dieci. Con tutti gli onori, ma anche oneri, del caso.

Antognoni : Una delle ultime bandiere del nostro calcio .

Una delle ultime bandiere del nostro calcio: in Serie A ha vestito solo la maglia della Fiorentina, dal 1972 al 1987. In mezzo, divenne anche campione del mondo .

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Giancarlo Antognoni e Giancarlo De Sisti

Un ragazzo cresciuto con il mito di Gianni Rivera grazie alla fede calcistica del padre, che a Marsciano  gestisce un bar, sede di un Milan Club. Giancarlo Antognoni nasce nel paese umbro il 1° aprile 1954. Le doti tecniche del fanciullo attirano le attenzioni del Torino, che lo acquista nel 1969. Pochissimo tempo in granata e ha già le valigie in mano: la destinazione è vicina, si trasferisce per giocare in Serie D con i Galletti dell’Asti. Esperienza fatta, è tempo di crescere veramente: il calciomercato 1972 rappresenta la svolta, non solo per lui ma per un’intera città: Firenze avvia la sua storia, un amore viscerale, un qualcosa di unico che nessuno sarà più in grado di raggiungere.

Determinato, educato, umile, Antognoni ha il compito per nulla semplice di colmare il tassello lasciato scoperto dalla cessione di Chiarugi. Debutta in A 18enne il 15 ottobre 1972, la Viola vince a Verona e Sandro Ciotti, che di quella gara è radiocronista, esclama:  «Oggi ho visto esordire un campione».L’indomani sui giornali si comincia a parlare di lui. Per uno scherzo del destino, o forse solo perché quando ci si mette, questo giuoco regala storie magiche, il Corriere dello Sport non solo lo elogia, ma lo paragona a qualcuno.

L’Italia è reduce da un fallimento nei Mondiali ’74, Bernardini sostituisce Valcareggi e rivoluziona la squadra. Giancarlo debutta contro l’Olanda di Cruijff il 20 novembre 1974. Gioca una partita sensazionale effettuando il lancio giusto per il vantaggio firmato Boninsegna, poi il fenomeno olandese con il numero 14 la ribalta e gli Azzurri perdono. Non importa, l’Italia ha trovato una stella. Nel frattempo continua a strabiliare Firenze, ma nel 1977-78 i viola cadono nel baratro. Anche il numero 10 entra tra le critiche rivolte alla squadra. Antognoni si prende le responsabilità che gli competono. Il 23 aprile ’78 una bomba su punizione apre il 2-0 al Toro.  Nell’ultimo turno al Comunale arriva il Genoa, le due squadre sono a pari punti in terzultima posizione, la Fiorentina ha due risultati su tre, finisce 0-0. I viola sono salvi, i rossoblù no. Giancarlo comincia a riscontrare i primi problemi fisici che lo tormenteranno per il resto della carriera, prende parte ai positivi Mondiali ’78 ma non è in perfette condizioni, e nel torneo non si esalta.

Negli anni che seguono i problemi fisici sembrano risolti, Antognoni raggiunge il suo livello più alto e nel 1981 il presidente Pontello investe sul mercato. Il suo ex compagno De Sisti è diventato l’allenatore viola e può finalmente contare su un gruppo di grande livello. La Fiorentina mantiene il passo di Juventus, Inter e Roma ma tutto finisce il 22 novembre. Il Comunale si ferma al 55′, tre minuti prima esultava per un suo gol mentre ora prega per la sua vita: il portiere del Grifone Silvano Martina frana sul numero 10, Antognoni ha la lingua rovesciata in gola e la bava alla bocca. Il polso non c’è, serve la respirazione bocca a bocca e qualcuno che rimetta la lingua del simbolo viola a posto. 

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Grazie alla prontezza del dottor Gatto e del massaggiatore Raveggi il cuore, dopo trenta secondi di pausa, riprende a battere. La corsa in ospedale e nessuna notizia per venti minuti. Poi, la voce dell’altoparlante: «Antognoni è fuori pericolo». Un applauso liberatorio riecheggia per tutta Firenze. La paura è passata. Giancarlo non gioca per 14 partite, la Fiorentina arriverà a un punto dalla Juve a fine campionato. Senza quell’incidente, probabilmente, l’albo d’oro della Serie A sarebbe da aggiornare. Il destino, sempre con un pizzico di amarezza per il simbolo viola, lo ripaga.

Dopo 15 anni in viola, diventato ormai una leggenda del club, lascia Firenze nel 1987. Non veste altri colori in Serie A, e chiude la carriera in Svizzera. Con 429 partite giocate in tutte le competizioni, condite da 72 reti, è primatista assoluto di presenze nella storia della Fiorentina, che reagisce orgogliosa quando la FIGC nel 2018 lo inserisce nella Hall of FameVeterano italiano”. Rimane una delle ultime bandiere del nostro calcio.

Antognoni : Domenica con l’aiuto del pubblico vinceremo .


Così Antognoni dopo la sconfitta subita per 1-0 per mano del Parma di D’Aversa ( Fonte Violanews )

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Il club manager Giancarlo Antognoni

Lunedì 20 maggio :
Di seguito il commento del club manager della Fiorentina Giancarlo AntognoniSky nel postpartita della gara di Parma: “Questa situazione si migliora soltanto giocando e segnando, cosa che non ci viene ultimamente. Se continuiamo a giocare così credo che domenica anche con l’aiuto del pubblico vinceremo

 La proprietà non può fare gol, comunque ho visto una squadra determinata oggi. L’arbitraggio di oggi non mi è piaciutoQuesta gara andava arbitrata da uno più esperto. Sicuramente sono stati commessi degli errori da tutti quanti però ci saranno i giusti provvedimenti da domenica in poi. Riusciremo a costruire una squadra più competitiva”.

Antognoni : ” Montella è tornato a Firenze molto motivato “


Il club manager della Fiorentina: “Montella è tornato a Firenze molto motivato, abbiamo un allenatore valido a tutti gli effetti”

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Il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Onda Libera. Questo un estratto delle sue dichiarazioni: Juve out dalla Champions, vantaggio o svantaggio? La Juventus di per sé è pericolosa, se è ferita lo è ancora di più ma noi dobbiamo fare la nostra partita e giocare come sappiamo, consapevoli che davanti avremo la squadra che ha ucciso il campionato”.

Antognoni : ” Speriamo che Chiesa possa rimanere ancora ” .


Il club manager viola intervistato su Dazn prima di Fiorentina-Frosinone

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il club manager Giancarlo Antognoni

Martedì 9 aprile : Prima di Fiorentina-Frosinone
è intervenuto su Dazn il club manager viola Giancarlo Antognoni e ha risposto a una domanda sul futuro di Federico Chiesa: “Con noi è sempre presente, mi auguro lo sia a lungo. E’ difficile fare previsioni adesso: ha dimostrato di essere attaccato a questi colori e a questa città, la speranza è che possa rimanere ancora”.